Marin Faliero – Il Blog Sono caustico, me ne rendo conto

10dic/091

La barca dei morti

Da Facebook:

La barca funebre tradizionale portava i veneziani nel loro ultimo viaggio verso il cimitero di San Michele. Un viaggio silenzioso, fatto con la sola propulsione dei remi, rispettoso del momento luttuoso e della tradizione lagunare veneziana.
L’ultima “barca dei morti” è stata dismessa nei primi anni settanta. Da allora solo sporadicamente i veneziani hanno potuto essere sepolti “da veneziani”.

La Confraternita della Misericordia, su proposta di Giovanni Caniato, vuole ridare ai cittadini questa possibilità, ricostruendo la barca funebre tradizionale per metterla a disposizione di tutti.
Sabato, 5 dicembre, saremo al mercato di Rialto per raccontare il progetto ai veneziani e raccogliere i primi fondi per la ricostruzione.
Sarà presente anche una troupe che sta seguendo la vicenda per farne un documentario, e vogliamo raccogliere il pensiero di tutti

Da labarcaestinta.wordpress.com

Torna il “Bateòn”

Al via la sottoscrizione per la “barca dei morti”

Ora scatta la sottoscrizione popolare. L’obiettivo è quello di raccogliere almeno centomila euro necessari per ricostruire il famoso “bateon funebre”, l’antica imbarcazione in uso almeno fino alla fine degli anni Cinquanta e che serviva ad accompagnare il defunto al cimitero di San Michele in Isola.

per ogni contatto: labarcaestinta@gmail.com

7nov/0815

Ogni tanto è onesto darsi della merda da solo

Oggi sono stato alla Biblioteca Marciana di Venezia, ci abito ad un'ora di distanza, tra macchina e motonave.

Ci sono stato per la firma di un contratto di affitto, tra statue del Canova.

Ebbene mi dò della merda da solo.

2ott/085

Istigazione all’odio razziale – aperto un fascicolo sul Prosindaco di Treviso

Solo per aggiornarvi sulla situazione dopo il mio post del 25 settembre, sulle dichiarazioni pubbliche di Gentilini alla Festa dei Popoli Padani.

La fonte è il Corriere della Sera

14mag/081

Il Collezionista di Culi

Vi posto un articolo pubblicato sulla Nuova Venezia e messo on-line da Espresso Repubblica a questo indirizzo.

Un trentottenne padovano, coniugato con figli, pizzicato a Venezia dalla Polizia mentre da una borsa riprendeva con una telecamera i culi che gli piacevano di più.

A casa aveva circa 3000 immagini di sederi.

Se erano tutti belli non me la sento di essere così severo con lui

1mar/081

I POLITICI ED I DONI DEL RE SOLE

Oggi è stata una giornata dedicata alla lettura, in particolare alla lettura che mi piace di più, quella di carattere storico, sperando che prima o poi mi venisse la voglia di scrivere un post sul programma del PDL.
Quanto meno per equità verso quello del PD, strapazzato lo scorso 25 febbraio.
Ma mi sono imbattuto in una cosa che voglio proporvi, e che è in perfetta linea con lo spirito e con molti contenuti di questo blog.
Qualche tempo fa un lettore mi chiedeva: "...perchè lo pseudonimo Marin Faliero? .... come utopia rivoluzionaria? per l'esempio di crudo e intransigente governo dato della serenissima?"
Ho trovato la miglior risposta che in quell'occasione avrei potuto dargli ne "Relazione di Francia di Alvise Sagredo, Ambasciatore ordinario a Luigi XIV dall'anno 1663 all'anno1665".
E' l'atto ufficiale con il quale l'Ambasciatore veneziano, al termine dell'incarico, consegna '...la presente umilissima relazione...' come '...imposto dalle leggi di questa serenissima patria...', elencando l'attività diplomatica svolta presso la Corte di Francia e descrivendone i successi.
In questi primi giorni di campagna elettorale, dove le strategie vengono stabilite a tavolino insieme ad esperti di comunicazione e guru del marketing, mi hanno colpito le ultime tre righe della relazione, nelle quali Alvise Sagredo, dopo avere consegnato a Venezia i doni personali ricevuti dal Re Sole, ne chiede la restituzione in riconoscimento dei servizi prestati:
"Dalla grazia della Serenità Vostra poi avendomi il re donato una collana d'oro ed il proprio ritratto cinto di diamanti, ch'io presento d'innanzi con questi fogli, anch'io umilissimo imploro il rilascio di detto presente per onorarmi che in ogni parte sia da cadauna dell'Eccellenze Vostre compatito ed aggradito lo zelo del mio ossequiosissimo prestato servigio."
In questa 'noiosa' lettura si nasconde uno dei pochi ingredienti della buona politica, indispensabile a destra e sinistra al di là delle intenzioni sbandierate tra luci colorate, canzoni ridicole, corriere dipinte di verde, blefaroplastiche e lampade solari.
L'Utopia Rivoluzionaria: persone autenticamente educate al servizio della cosa pubblica, tutto qui.
E tutti quelli che si affannano per persuaderci che lo sono, con tutta evidenza, hanno la coda di paglia.
Viva San Marco!

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