Marin Faliero – Il Blog Sono caustico, me ne rendo conto

17set/092

Alfa ed Omega dell’informazione

Onna, 15 settembre 2009, case consegnate da Berlusconi in pompa magna, applausometri impazziti, baci ed abbracci, famiglie felici, mobili montati, frigoriferi pieni di beni di prima necessità.

Onna, 15 settembre 2009, consegna delle case mentre è in corso la circoscritta contestazione di alcuni terremotati contro il Governo (tanti o pochi non rileva granchè).

Onna, 15 settembre 2009, voce dei molti scontenti per l'operato dell'esecutivo nel gestire l'emergenza-sisma.

Non è un paradosso, ma quello che ho potuto ricavare dai video che vi propongo, tutti disponibili su Youtube o negli archivi di TG1 e TG5.

Adnkronos TV (su YT qui)

TG5 (in archivio Mediaset qui)

TG1 (in archivio Rai qui)

TG3 (su YT qui)

Youtube (via Miss Kappa qui)

All'atto pratico non mi è possibile comprendere come siano andate realmente le cose, in conseguenza del taglio che ogni 'editore' (filo/contro-governativo, indipendente) ha inteso dare allo stesso fatto di cronaca.

Per arrivare a qualcosa di simile alla verità (rectius verosimiglianza) devo estrapolarla da un mix di tutte le informazioni che ho ottenuto dalle vari fonti, magari proprio da quelle che ognuno ha 'ammorbidito' o deliberatamente omesso.

Un procedimento comunicativamente contrario insomma, non diretto, che mi verrebbe quasi da definire 'difensivo'.

In ogni caso molto dispendioso e legato alla possibilità di trovare sempre referenti significativi.

Tutto questo solo per capire (forse), che la ricostruzione non è solo Onna, usata quasi come una 'brochure', ma anche il resto dell'Abruzzo, dove i ritardi (magari non gravi) presenteranno un qualche sgradevole conto.

Per riflettere sull'opportunità di allestire in questo momento il bellissimo ed efficientissimo asilo "Giulia Carnevale" anzichè destinare tutte le risorse ad abitazioni in altre zone, vista l'imminenza dell'inverno.

Per riconoscere, in ogni caso, che ad Onna sembra essere stato fatto molto ed in tempi piuttosto stretti, che in questa occasione si è fatto comunque tanto meglio del passato.

Dal groviglio di strilloni che ho citato non penso sia possibile ottenere di più e la cosa più antipatica è il ricordarsi che l'informazione non ha solo una funzione istituzionale, o politica, ma rappresenta il punto di partenza di ogni scielta e deisione, pianificazione e strategia.

Ho usato per le mie considerazioni un fatto di cronaca, nessuno me ne voglia, marginale, ma temo che la situazione non sia molto differente quando ad essere affrontati sono temi decisamente più importanti.

Solo pochi giorni fa esprimevo le mie perplessità sulla straordinaria virulenza della pandemia da A/H1N1, quindi come vedete il cuore del problema è sempre quello, il disincanto nel comunicare i fatti.

C'è qualcuno di cui posso serenamente fidarmi?

Qualcuno da ascoltare senza pregiudizi?

Temo che la risposta sia no, che buona parte degli sforzi siano intrapresi per condurre le nostre coscienze dove si pensa possano pascolare placide, serene, a pancia sempre piena.

Siamo narcotizzati, e non sappiamo realmente di nulla, sempre che non ci mettiamo a disposizione del vivere cririco cha abbiamo dentro di noi.

Diciamolo con parole semplici, l'informazione in Italia è morta, per molte cause e molti colpevoli.