Sogno o utopia sull’Informazione 2.0?

Una decina di giorni fa ho ricevuto una email da Massimo Mantellini, che con molta pazienza si è preso la briga di spiegarmi cosa intendesse per "nuovo lettore capace di organizzare per se una dieta mediatica varia mediata da Internet".
La domanda che gli avevo posto la trovate verso la fine del ping pong di commenti al post sulla "Blogfest" di Riva del Garda.
Ho pensato alle risposte di Mantellini (onestamente in maniera discontinua) prima di offrire il mio parere sulla questione, che doveva in origine essere documentato, profondo, puntuale, insomma all'altezza dell'interlocutore.
Invece lo spunto mi è venuto durante una passeggiata in terrazzo per fumare una sigaretta, poco fa.
Mi chiedevo, verso la terza tirata, quale sia l'origine del fenomeno, perchè mai curi questo blog con una passione che riesco a mettere in poche altre cose.
La risposta è semplice, per il piacere di scrivere e di poter comunicare le mie impressioni sui fatti politici, economici o di cronaca che mi interessano, magari in maniera intelligente o divertente, per il gusto di scambiare opinioni con altri.
Quindi sono il lettore-produttore medio sul quale si stanno concentrando le attuali attenzioni dei massmediologi.
La voce fuori dal coro per vocazione, che potrebbe astrattamente raccogliere intorno a sè un 'richiamo' di nuovi lettori, interessati ai miei vaneggiamenti.
Nella mia evoluzione dello strumento blogsfera, visto che con la fantasia si può tutto, immagino un network informativo opensource, organizzato per canali tematici e realizzato da firme più o meno importanti ma veramente stimolanti e ben assortite, libere di esprimere un pensiero (anche controcorrente), privo di condizionamenti commerciali, sovvenzionato dai soli lettori, che potrebbero interagire con quei soggetti che decidessero di farne parte politici, giornalisti, intellettuali, scrittori, musicisti, attori, scienziati, sportivi.
Non un aggregatore, ma una testata allargata e realmente viva.
Un palinsesto di partenza, autoimmune da qualsiasi opinione 'pilotata' che realizzi il desiderio di ottenere informazione 'calda' e più vicina al fruitore, quindi interessante e credibile.
Montanelli e Guareschi, sicuramente, vi farebbero parte
L’IMPORTANTE E’ CHE CI SIA UN PROGETTO POLITICO
Berlusconi ritorna sui suoi passi e nega di aver mai detto che Forza Italia si sarebbe sciolta.
Adesso lancia l'idea del 'partito network', e subito Fini dichiara a Mentana di ritenersi libero di decidere secondo coscienza, anche riguardo al conflitto di interessi.
Abbiamo due dati:
1) Berlusconi dice le bugìe 2) Fini, sino ad ora, non ha deciso secondo coscienza.
Giordano ritorna sui suoi passi e preannuncia che il Governo dovrà chiarire le proprie intenzioni alla coalizione entro gennaio 2008.
Abbiamo di nuovo due dati:
1) Non fare oggi quello che puoi fare domani 2) Giordano non conosce nemmeno le intenzioni di un Governo che se ne impippa di lui e fa tutto quello che vuole.
Siamo in una botte di ferro.



