Rosa di acciaio (saldato alla poltrona)

Le dimissioni del Sindaco di Napoli sarebbero state un gesto elegante.
Una parte della Giunta è in carcere, un alleato (l'Idv) l'ha pubblicamente piantata in asso.
Ma a 72 anni e mezzo, una volta usciti di scena è difficile rientrarvi, ecco il vero motivo di tanta ostinazione.
Lei commenta:
«Ho comunicato con orgoglio al segretario che io ho intenzione di andare avanti e gli ho detto che sono pronta a segnali forti di rinnovamento. E lui mi ha detto: "Auguri, buon lavoro"
Per fortuna le elezioni europee sono tanto lontane, c'è giusto il tempo per rinnovare con decisione.
Rialzati Napoli! O fai quello che ti pare

Per chi se lo fosse perduto vi posto un bell'articolo di Angelo Panebianco, pubblicato sul Corriere della Sera di sabato scorso.
Si occupa di Napoli, della sua borghesia, del problema dei rifiuti.
Cito le frasi che mi hanno colpito di più, un ceffone dato con fare gentile:
In quasi tutto il Sud, non solo a Napoli, è da sempre radicata l'idea che tocchi agli altri, al Nord ricco oppure allo Stato, «risarcire» il Sud, risolvere i problemi della società meridionale. Ma è una tragica illusione. Gli «altri», si tratti dello Stato o di qualunque altra entità, anche ammesso (e non concesso) che lo vogliano, non potrebbero comunque riuscirci. Nessuno è in grado di aiutare davvero un altro se quest'ultimo non aiuta se stesso per primo.
Adesso vi invito a leggerlo, quando avete un po' di tempo
50 € di gasolio, 196 chilometri in meno in 1 anno e mezzo
Ho deciso di affrontare l'aumento dei carburanti con un approccio diverso.
Trovo riduttivo, infatti, segnalare gli aumenti del costo del pieno di gasolio, e più utile evidenziare la perdita in termini di percorrenza stradale.
In fin dei conti ci stiamo avvicinando alle vacanze estive, no?
Rilevando i costi del carburante nei mesi di gennaio 2007, novembre 2007 e maggio 2008 ricaveremo che un veicolo con consumo medio di 15 km/lt, rifornito di 50 euro, può percorrere circa 196 chilometri in meno.
Infatti:
- 50,00/1,077 (prezzo a gennaio 2007) x 15 (consumo) = 696,37 Km
- 50,00/1,300 (prezzo a novembre 2007) x 15 (consumo) = 576,92 Km
- 50,00/1,500 (prezzo a maggio 2008) x 15 (consumo) = 500,00 Km
Duecento chilometri in meno, la distanza da Roma a Napoli.
A proposito, se partite da Milano non accendete il climatizzatore e tenete la macchina leggera, potreste fermarvi a Firenze.
TERMINATO IL SONDAGGIO: EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA
E stato attivo per 45 giorni, e le opzioni di voto erano 4, così prescelte dai lettori:
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La colpa è dello Stato : 18%
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La colpa è di Bassolino : 18%
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La colpa è della Jervolino : 0%
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La colpa è dei campani : 63%
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LE IMMONDIZIE DI NAPOLI
Puntualmente appaiono nei notiziari televisivi le immagini delle montagne di spazzatura ammucchiate nelle strade di Napoli.
Ricordo allora un bel servizio della trasmissione Rai "Report", andato in onda nel maggio 2007 e di cui riporto, in estratto, un breve brano.
Si tratta dell'intervista fatta dal giornalista Bernardo Iovene ad Antonio Senni, uno dei Commissari.
La presenza di un "Commissario delle Scovàsse" non deve lasciare sorpresi visto che lo smaltimento dei rifiuti, in Campania, è commissariato da ben 12 anni e che perfino un commissario è stato commissariato.
Adesso che abbiamo il "FeldCommissario delle Scovàsse" si dovrebbe risolvere ogni problema.
Negli ultimi 14 anni per risolvere l'emergenza dei rifiuti campani sono stati spesi 1.300.000.000 di €, pari a 2.517.000.000.000 di £.
DUEMILACINQUECENTO MILIARDI DI LIRE! OLTRE A 968 DI DEBITUCCI VARI!
(...) BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Alla fine paghiamo tutti noi. Bertolaso ha avuto dallo stato 20 milioni di euro che sono serviti a pagare lo stipendio ai dipendenti dei consorzi che dovrebbero fare la raccolta differenziata che costano 5 milioni di euro al mese. In 14 anni La Campania ha avuto 1 miliardo e 300 milioni di euro e i vari commissari hanno lasciato oltre 500 milioni di debiti. (...)
Torniamo al pezzo:
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Nell’altro consorzio di Castellammare di Stabia è stato inviato un commissario di Bertolaso, 7 mesi fa questi 256 lavoratori non facevano nulla e oggi..
BERNARDO IOVENE
Attualmente non fanno nulla?
ANTONIO SENNI – Commissario Consorzio Napoli 3
Attualmente non fanno nulla da quasi due anni.
BERNARDO IOVENE
Lei è un commissario, no. Ha visto la situazione, le cause è riuscito a determinarle?
ANTONIO SENNI – Commissario Consorzio Napoli 3
Ma ripeto, qui è difficilissimo fare questo qua perché innanzi tutto qui scompaiono le carte...
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Man mano che verrà applicata l’ordinanza della Presidenza del Consiglio oltre ai servizi arriveranno anche i lavoratori delle società dei comuni e tutti confluiranno negli ATO, ambiti territoriali ottimali, e anche se non servono, non si possono licenziare, lo ribadisce l’ultima legge regionale a firma di Bassolino.
ANTONIO SENNI – Commissario Consorzio Napoli 3
Arriveranno 800 persone, qui noi saremo 1200 persone, rispetto alle 256 che siamo adesso.
BERNARDO IOVENE
Voi non le potete rifiutare questi lavoratori? Cioè chi è che ve li ha imposti? Chi è che ve li impone?
ANTONIO SENNI – Commissario Consorzio Napoli 3
Io non sono un giurista però sembra che sia per contratto, per legge...
BERNARDO IOVENE
Ho capito, ma servono 1200 lavoratori per fare quello che dovete fare?
ANTONIO SENNI – Commissario Consorzio Napoli 3
Assolutamente no.
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Nessuno ha mai fatto un conto di quanti siano gli addetti alla raccolta dei rifiuti in Campania. Ci ha pensato La protezione civile e ha calcolato che tra consorzi e società partecipate sono 12.000, cioè uno ogni 400 abitanti, mentre la media italiana è 1 ogni 9000 abitanti.
Dunque, se i calcoli della Protezione Civile sono giusti Napoli dovrebbe brillare come la casa di Mastro Lindo, cosa che evidentemente non è.
Certo è da chiedersi quale sia il metodo più efficace per risolvere la situazione dopo 14 anni di fallimenti.
E giusto, tra le altre cose, assolvere preventivamente tutti i campani?
Se abbiamo una carogna maleodorante in salotto diamo la colpa alla signora che ci fa le pulizie? O forse al vicino di pianerottolo? O forse al custode del condominio?
I soldi non gli sono mancati, e nemmeno gli addetti (22 volte la media nazionale).
Lasciare che selezionino la dirigenza delle municipalizzate potrebbe essere una prima soluzione, ed evitare di finanziare tutte le cappelle che fanno la seconda.
La cosa è troppo grossa per perderci sopra ancora lacrime e compatimenti.


