Cù cù, Lehman Brothers non c’è più

Un nome che ci ha accompagnato per anni nei notiziari economici, Lehman Brothers, scompare nel fine settimana, un altro (Merril Lynch) viene acquistato nottetempo da Bank of America,
Secondo la Banca d'Italia non c'è di che preoccuparsi e secondo Silsilvio noi non siamo coglioni come gli americani (da: Sole24h):
«Questo - ha commentato Berlusconi a proposito del fallimento di Lehman - in Italia non può succedere, gli italiani non sono come gli statunitensi, non sono spenditori al di là delle loro entrate, sono operatori economici e il patrimonio immobiliare non ha subito la flessione che c'è stata in America, le banche non hanno dato il 100% del mutuo e le banche sono solide»
Del resto è un fatto risaputo che dagli Stati Uniti si riversino in Italia fiumi di appassionati di economia.
Che Lehman Brothers stesse per implodere, invece, lo avevo scritto sei mesi fa, il 17 marzo 2008, discorrendo della crisi di Bear Stearns.
Rimane lo stesso problema di allora, e per certi versi quello di cui trattavo nel post di ieri, scopo e protagonisti dell'informazione.



