Mastella – Nessuno dubitava sul fatto che sarebbe tornato

Alle prossime amministrative ed europee.
NESSUNO VUOLE MASTELLA. LUI RINUNCIA ALLA CANDIDATURA TERRESTRE
Grazie ad un passaggio fornito dalla Nasa si recherà sul satellite entro marzo per organizzare comizi ed inaugurare le prime sezioni di partito a Gravità Zero.
Si affrettano i tempi per far rientrare la circoscrizione lunare tra quelle estere in grado di determinare l'elezione di un proprio rappresentante nel parlamento italiano.
Già deciso il nome della nuova formazione politica: LUNEUR.
BERLUSCONI, L’UOMO DEI GRANDI VALORI
Silvio Berlusconi è un uomo dalle profonde radici cristiane.
Egli persegue per il suo paese il bene assoluto, ed ostacola con tutte le sue forze l'avvento del comunismo.
Egli crede nei valori liberali.
Egli è sceso in campo per salvare tutti noi.
Egli è il Campione dell'etica e della morale.
Egli è idealista.
Egli si farebbe uccidere per darti la possibilità di esprimere liberamente la tua opinione.
Egli è l'uomo che accoglie a braccia aperte tutti gli uomini di buona volontà che condividono ed appoggiano il suo progetto politico.
Egli alla domanda:
E Mastella?
candidamente ha risposto:
«È successo che i sondaggi hanno dimostrato che con lui avremmo perso dall'8 al 12%»
VOCI IN RETE SULLA FAMIGLIA MASTELLA
Dopo aver speso più di una riga anche in favore di Mastella e consorte ho deciso di pubblicare una email, semi-anonima, giuntami oggi.
Solo per pareggiare i conti.
Riporto virgolettato il testo, dai cui poi ognuno trarrà le conclusioni che riterrà più interessanti:
"I figli di Sandra e Clemente"
Storia di un giornale di partito e di una "bella famiglia come le altre", raccontata dal Direttore del Corriere d'Italia, Mauro Montanari
Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa cinquemila copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano al collega Marco Lillo dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula. Dice ad esempio il primo: "Da anni ne ricevo qualche copia.
Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!". A che serve allora -direte voi- un giorna-le come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni anno Il Campanile incassa un milione e 331mila euro. E che farà di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita in-tera di lavoro? insisterete ancora voi. Che fara?
Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40mila euro all'anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete. Che c'entra? Se è bravo. non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente.
Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98mila euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine. Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di Formula Uno di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull'aereo di Stato? L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur. Siamo nell'aprile del 2006.
Da allora -assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.
Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!
Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141mila euro per rappresentanza e 22mila euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.
Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di
cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per duemila euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità.
La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata affittata all'editore, Clemente Mastella.
Chi l'ha comprata, chiedete? Due giovani immobiliaristi d'assalto:
Pellegrino ed Elio Mastella.
Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS "
Ai posteri l'ardua sentenza
I MAGISTRATI, INEVITABILMENTE, FANNO POLITICA
Immaginando di dover postare qualcosa attinente gli sviluppi della situazione politica avevo voluto attendere qualche giorno per avere le idee un po' più chiare.
Chiuso a sandwich tra Governi "di scopo" e Rivoluzioni Padane faticavo a trovare un argomento degno di un qualche approfondimento.
Tra ieri ed oggi, invece, è stata divulgata una notizia leggera leggera, elegantemente relegata tra quelle che vengono lette durante i Tiggì a bocca stretta, con modalità paragonabili alle pubblicità dei prodotti farmaceutici.
Avete presente? E'unmedicinaleusareconcautelasolosottocontrollomedicopuòaverecontroindi.........
Dunque, pare che il Pubblico Ministero della Procura di Napoli (cui l'inchiesta è stata trasferita) abbia chiesto la revoca degli arresti domiciliari per la moglie dell'On. Clemente Mastella, per il venir meno delle esigenze cautelari.
Per gli altri componenti dell'Udeur coinvolti nella vicenda delle nomine alle Asl ed affini, invece, è tutto confermato.
La questione sembrerebbe di poco conto ma non lo è, visto che proprio le vicende giudiziarie della Signora Lonardo Mastella hanno spinto il Governo Prodi oltre il ciglio del burrone sul quale si manteneva in precario equilibrio da tempo.
Spieghiamo in maniera semplice cosa siano queste benedette esigenze cautelari, la cui premessa è rappresentata da gravi indizi di colpevolezza (art. 273 C.P.P.) a carico della persona destinataria del provvedimento.
E questo è un fatto.
L'art. 274 C.P.P. stabilisce che le misure cautelari personali possano essere disposte dalla magistratura per il pericolo di inquinamento delle prove da parte dell'indagato, per il pericolo di sua fuga, ovvero per il pericolo di reiterazione del reato.
Gravi indizi di colpevolezza, quindi, ed almeno uno dei tre "pericoli" appena evidenziati.
Nel caso della Signora Lonardo, Presidente del Consiglio Regionale della Campania in carica, è evidente che il mantenimento della funzione pubblica logicamente ammette che la concussione (tipica del Pubblico Ufficiale - dell'incaricato di Pubblico Servizio) possa essere reiterata.
Questa esigenza cautelare, evidentemente, non era ritenuta sussistente dalla Procura di S.M. Capua Vetere.
O meglio così dovrebbe essere, posto che non è certo venuta meno interpretando alla lettera le parole dell'attuale P.M. di Napoli.
Quanto al pericolo di fuga, l'insussistenza apparirebbe in re ipsa.
Se si pensa che qualcuno possa tagliare la corda, infatti, si adotta una misura ben più restrittiva degli arresti domiciliari, salve ragioni di salute od età incompatibili con il carcere.
Rimane il pericolo di inquinamento delle prove, della loro acquisizione e genuinità.
Intorno a tale rischio, quindi, sembrerebbe aver ruotato la concessione della misura, richiesta da un magistrato inquirente e valutata, nonchè concessa, da un secondo.
Per carità, magari non è un'aspetto così trascurabile come si potrebbe intendere, però sulle conseguenze che ha determinato l'operato dei magistrati di Santa Maria Capua a Vetere una breve riflessione si può spendere.
Era proprio necessario?
LA CRISI LASCERA’ IL PAESE SENZA GUIDA – LA POPOLAZIONE SI ORGANIZZA PER EVITARE IL PEGGIO
Cedete lo passo!
SI VA A VOTARE
Il funambolico Ministro Mastella, abbandonato dagli alleati che non hanno gridato allo scandalo per l'arresto della moglie, dichiara aperta la crisi di Governo. Se è tutto vero, sempre se, tra qualche mese si andrà alle urne per decidere da chi farci prendere per il culo per i prossimi anni.
I candidati più accreditati sembrano essere due: Vuòlter e Scìlvio.
Mi sembrava di aver trattato il tema, e sono andato a cercare nell'archivio del blog.
Ho riso da solo nel rileggere questo post di novembre che vi ripropongo.
Tranquilli, non voglio resuscitare materiale vecchio, ma mi sembrava più attuale che mai.
E poi ditemi se mi sbaglio......
"PRO MASTELLAM"
Mi fa un po' impressione prendere le sue difese, ma voglio testimoniare la sensazione di schifo che ho provato l'altra mattina, apprendendo che il linciaggio del ministro e del suo entourage era partito dopo una fuga di notizie dalla Procura di Cava dei Tirreni.
Mastella, incarnazione del malessere della nostra politica, dove un manipolo di furbastri tiene per le palle tutto un paese, merita di essere trattato cavallerescamente, perchè non diventi quella vittima che ora, con ragione, sostiene di essere.
Pensateci.
Leggiamo da qualche giorno articoli cubitali sullo tsunami abbattutosi sul mondo politico, Mastella - Udeur - Berlusconi - Cuffaro, e forse è tutto vero, o forse questa è solo la punta dell'iceberg.
Ma che nessuno si interessi di rintracciare chi ha permesso agli organi di informazione di comunicare il provvedimento che la moglie del ministro non conosceva ancora, è scandaloso.
Il problema non è se sussista o meno il presunto network di amicizie e clientele di Mastella e famiglia, ma come questa circostanza si tramuti da sospetto (pur fondato, ma sempre confinato tra le mura di un tribunale) in pubblico linciaggio grazie alla collaborazione delle talpe, che meritano di essere punite con una severità rasentante la ferocia.
Se permettiamo che questo possa accadere impunemente autorizzeremo infatti l'eliminazione sistematica di tutti quelli che sono d'intralcio ai "grandi editori", tanto da una parte che dall'altra.
Cominciamo con il togliere i notiziari, per quindici giorni, a chi diventa complice delle talpe delle procure, vedrete che le perdite pubblicitarie faranno loro tornare il senso della misura.



