Marin Faliero – Il Blog Sono caustico, me ne rendo conto

19nov/113

L’uomo del destino

Uno degli aspetti più interessanti della recente crisi politica è il rinato interesse degli italiani per l'uomo del destino.

Altro il Professor Monti non può essere, visto che fino a 10 giorni fa era sconosciuto a buona parte degli italiani che adesso lo acclamano, e che nessuno di noi lo ha votato.

Non è nemmeno stato inserito in una qualsiasi delle liste di quelli che fino a ieri venivano riconosciuti come i leader democratici, timonieri indiscussi delle pulsioni politiche nazionali, di destra e sinistra.

Mario Monti, senza volerlo, ha sdoganato l'ipocrisia che ha accompagnato la nostra indole  di governati dal dopoguerra in poi, ha incarnato il desiderio collettivo di avere nella stanza dei bottoni una personalità che prenda delle decisioni non sindacabili all'infinito.

In pratica ci siamo dichiarati, in questi giorni, dopo aver pagato il fìo dell'uomo in orbace e l'aspirazione di quello in colbacco.

Aut Monti, aut nihil