Pensieri lapalissiani 2
Visto che sono crollati sia i consumi che il prezzo del petrolio è crollato proporzionalmente anche il gettito dello Stato.
Update del post.
Quando l’antirazzismo fa male a sè stesso

Il post “Italiani di merda, Italiani bastardi” - dichiarazione o provocazione?, è stato segnalato a diversi aggregatori, come di consueto al fine di realizzare una 'platea virtuale allargata', nella quale ciascuno può offrire il proprio contributo, favorevole o contrario.
Su Ziczac.it, con grande sorpresa, il numero dei sostenitori del post della Signora Valent si è dimostrato addirittura superiore a coloro che ne hanno preso le distanze, pur annoverando una maggioranza di 'ineleganti' utenti anonimi.
Unico tra tutti i Social Networks che trovate sotto ogni mio post, fatto questo che sembra autorizzare qualche malizia circolante sul web che tengo per me.
Nessuno di loro tutti, infine, ha espresso qualcosa di più del voto negativo oppure ha motivato la sua scelta.
Accetto il verdetto: qualcuno ammette l'insulto, volgare e xenofobo, meglio ancora se rivolto a bianchi e cristiani.
Prendo atto ma non rinuncio a scrivere, oggi, ciò che penso di coloro che 'fanno propri' questi toni.
Io, che non sono esattamente ariano, nè tantomeno credente, li ritengo quindi degli ottusi conformisti.
La Signora Valent non ha bisogno di essere 'affiancata' anche quando sfodera rabbia, rancore, incita all'odio o augura disgrazie.
La diversità va certamente tutelata, ma un 'mona' è 'mona' anche se appartiene ad una minoranza.
Approvare acriticamente tutto, soprattutto quando ben sopra le righe, non giova a nessuno, tantomeno alla causa della Signora Valent.
Che ha testimoni di ben altro spessore come quello raffigurato nell'immagine.
Chi condivide l'augurio alla morte di un figlio nella culla non ha (ne avrà) il mio rispetto nè come persona nè come blogger, nè come avversario.
E non auguratela proprio a nessuno, neanche al vostro peggior nemico, perchè mi fa incazzare lo stesso, nè di più nè di meno. LO STESSO.
Un popolo di mafiosi, camorristi, ignoranti bastardi senza un futuro perché non lo meritano: che possano i loro figli morire nelle culle o non essere mai partoriti.
Tutto serve, anche i pompini

Sono indicizzato anche tra 'culi roventi' e 'la poetessa dei pompini'.
L'immagine è un 'ritaglio' dello screenshoot di oggi sulla pagina del mio account LLOOGG.COM, in dettaglio le parole ricercate su Google da qualche sventurato, che hanno portato al blog due allupati visitatori.
Questo è l'unico post che contiene la parola:
Per diventare ministre-ombra, bisogna fare i pompini a Veltroni?
Misteri degli algoritmi
Pump up the volume! – Sigla di attenti a quei 2 (per lettori vintage)
Un regalino a quelli che hanno più di 35 anni, spero apprezziate.
Un consiglio, alzate il volume e chiudete gli occhi.
Un anno di blogging

Ho pubblicato il primo post nell'ottobre 2007, quasi per caso in una giornata perticolarmente noiosa su marinfaliero.blogspot.com, che dovrei decidermi a chiudere.
Poi la cosa mi è piaciuta ed ho continuato a scrivere, trasferendo il blog sull'attuale dominio e trattando svariati argomenti ( anche se il 'tag cloud' rivela come la politica abbia occupato buona parte dei miei articoli).
Dopo un anno, quindi, ho voluto vedere quali fossero i numeri generati da 'Marin Faliero - Il Blog'.
Secondo Histats, il contatore nella colonna di destra, da metà maggio 2008 (data dell'iscrizione al servizio) sono transitati sul blog 7.040 visitatori, che hanno visualizzato 11.624 pagine.
Per WordPress Stats 9.168 views (sempre da maggio).
Articoli 253, commenti 1.208 (3/4, credo, miei)
Non so se sia tanto o poco, ma ringrazio tutti gli aficionados
Oddio, questo blog è qualunquista?

In una conversazione con un lettore (Giorgio) sarebbe emerso che sono qualunquista perchè non appoggio apertamente Di Pietro, pur condividendone molti ragionamenti.
IMHO (In my honest opinion):
Non è immaginabile trovare coincidenza esatta tra il proprio sentimento politico ed uno degli schieramenti esistenti, questo penso sia pacifico.
Ma doverne scegliere uno perchè è meno peggio degli altri non lo trovo nemmeno decoroso.
L'Antiberlusconismo, di cui Di Pietro è paladino incontrastato, non è una teoria apprezzabile autonomamente, ma solo un collante di pensieri assai deboli, materializzati da modesti collaudati protagonisti che (nel bene e nel male) non avranno mai il privilegio di comparire su un libro di Storia.
Peggior sorte spetta alla monocefala Destra Berlusconiana, ossequiente l'iper-ottimismo del suo capo (da corso base per venditori multi-level).
Il mio partito, quello che alberga nella mia spaziosa scatola cranica, è diverso ma certo non rivoluzionario.
Finchè non vedrò qualcuno proporre, senza compromessi, un modello statale autenticamente LAICO continuerò a criticare tutti coloro che abbracciano i diversi e contemporaneamente corteggiano l'area cattolica.
Criticherò anche quelli che non ritengono essenziale il ruolo fondamentale dello Stato nell'economia.
Infrastrutture, energia, servizi essenziali, istruzione, sanità devono a mio modo di vedere essere garantiti dallo stato, premessa l'incompatibilità di scopi ed obiettivi tra cittadino ed azionista.
Con intransigenza veneziana, aggiungo.
La politica individua le aree sociali verso le quali destinare le risorse, anche indebitandosi pesantemente, senza risultare subalterna all'economia, ma facendosi aiutare da questa
Non basta insistere perchè le fedine penali dei parlamentari siano immacolate per fare uno statista.
Di Pietro si può sostenere per le iniziative che realizza, e che certamente contribuiscono a migliorare il sistema, ma il progetto politico in cui mi riconosco non lo vedo realizzabile da lui.
Anzi, non vedo proprio chi potrebbe realizzarlo.
Che mi debba candidare?.
Non avevo mai visto nessuno esultare per il proprio licenziamento
Fino ad oggi si pensava che la perdita del posto di lavoro potesse essere una sciagura umana e personale, soprattutto quando l'alternativa al licenziamento era rappresentata dalla garanzia di ricevere per diversi anni l'80% dello stipendio.
Grazie alla questione Alitalia si aprono nuovi scenari della scienza.
Forse non sono così triste all'idea che non volerò più con questa gente, mi inquieta.


