Perchè Macchiarini ha scelto la Spagna – breve intervista con il chirurgo
Ripropongo un post di qualche giorno fa, poco visibile per problemi con il server sul quale il blog è ospitato. Lo ricarico sui soliti aggregatori e ringrazio nuovamente il dott. Macchiarini per la sua disponibilità.

Il 19 novembre scorso veniva data la notizia di un intervento chirurgico straordinario, il primo trapianto di trachea, realizzato a Barcellona su una donna colombiana (nella foto)
Sotto la guida di un medico italiano, il professor Paolo Macchiarini ( a sinistra nella foto)
Ne scrissi un post, ed il giorno successivo decisi, verso la mezzanotte, di scrivere al dottor Macchiarini un'email con oggetto 'ciao':
An: MACCHIARINI, PAOLO (ICT)
Cc:
Betreff: ciao
Buongiorno dott. Macchiarini (non penso mi leggerà a quest'ora della notte).
Perdoni il 'ciao' confidenziale, ma ho pensato che la sua email, in questi
giorni, sarà intasata, e volevo attirare la sua attenzione.
Ho un blog, sul quale ho commentato il suo recente intervento, traendone
spunto per occuparmi di questioni più generali;
questo è il link al post originale:
http://www.marinfaliero.net/2008/11/macchiarini-dott-paolo-laureato-a-pisa/
Quando avrà tempo, potrà rispondere ad alcune domande?
Non sono permaloso, anche un no è serenamente accettato.
Congratulazioni per quanto ha fatto.
Marin Faliero
Era già una celebrità mondiale, eppure dopo 30 minuti mi ha risposto dandomi completa disponibilità, devo ammettere che è stata una bellissima sensazione.
Oggi ha risposto alle domande che gli avevo rivolto:
MF: dott. Macchiarini, risulta che abbiate eseguito un intervento rivoluzionario.
Può spiegarcene in termini semplici le novità che introduce?
PM: Le novità sono due: da un lato il primo trapianto di trachea e dall’altro il primo trapianto di un organo senza necessitare di farmaci immunosuppressori, cioè farmaci che prevengono o trattano il rigetto che si sviluppa sempre dopo un trapianto di organi umani.
MF: perchè non se ne parla già più? lo ritiene normale o l'uso delle cellule staminali ha creato qualche malumore?
PM: Ma, non sò perche’ dice che non se ne parla già più. In Italia forse, io sto ricevendo centinaia di emails giornalmente ed inviti a fare conferenze in tutto il mondo.
MF: dopo la laurea a Pisa, e conseguente specializzazione, ho appreso che si è subito recato in Spagna.
Il suo trasferimento a Barcellona è determinato da opportunità economiche, professionali, ovvero perchè il paese iberico si è dimostrato all'avanguardia nel settore che le interessava di più'?
PM: Premetto che dopo la laurea sono andato prima negli USA, poi a Parigi e poi in Germania. Sono a Barcellona soltanto dal 2005. Non mi sono trasferito a Barcellona per motivi economici dato che gli stipendi “medici” in Spagna sono i più bassi a livello europeo, ma semplicemente perchè avevo delle condizioni di lavoro e di trasmettere le mie conoscenze ai giovani uniche.
MF: Quali sono le soluzioni addottate dagli spagnoli per assegnare i posti di maggiore reponsabilità? Sopravvivono anche lì clientele e ' Baronie'?
PM: Ho dovuto fare un concorso nazionale, presentando un progetto di lavoro; sarò rivalutato ogni 4 anni. Non ci sono nè clientele ne baroni, ma solo tanta voglia di lavorare.
MF: Lei viene definito in patria come 'cervello in fuga' (o già fuggito), crede che la definizione sia calzante? Cosa dovrebbe accadere perchè lei possa tornare?
PM: Dovrei trovare un ambiente di lavoro ed accademico dove esprimere le mie potenzialità ed insegnare ai giovani ciò che ho appresso all’estero
MF: Ha un suggerimento da formulare al mondo accademico italiano?
PM: Pensare di più al futuro dei giovani italiani
Macchiarini dott. Paolo, laureato a Pisa

The first operation for transplantation of a tissue-engineered airway has been successful. This procedure has massively improved the quality of life of the 30-year-old Colombian female recipient who needed the transplant after contracting tuberculosis. The work was a multicentre effort, led by Professor Paolo Macchiarini (Hospital Clínic of Barcelona) (da 'The Lancet')
Vedete di ricordarvelo, il nome in grassetto.
Paolo Macchiarini è un medico italiano, ed ha coordinato un trapianto di trachea, innovativo poichè non richiede in seguito una massiccia terapia antirigetto.
La notizia apparsa oggi sui maggiori quotidiani offre lo spunto per l'ennesima, amara, riflessione sul patrimonio intellettuale dimenticato dal nostro paese e valorizzato all'estero.
Anche in Spagna, apprendiamo, mica sempre e solo ad Harvard.
Somme iperboliche investite dallo Stato per formare un'elìte, poi serenamente (e pacatamente) accompagnata alla frontiera.
La cosa buffa è che raggiungiamo l'eccellenza pure con un'Università corrotta, clientelare e spendacciona.
Evidentemente il processo virtuoso si interrompe nell'istante in cui viene consegnato il diploma di laurea, per poi lasciare che il resto della storia si sviluppi governata dal caso, dalle contingenze, o all'ostinazione di chi vuole rimanere.
E' un problema politico?
L'egemonia del comparto manifatturiero è già stata fortemente compromessa dall'esplosione delle economie emergenti, quanto meno prudente, quindi, favorire lo sviluppo della ricerca come settore di competizione.
E' un problema economico?
Direi di no, visto che in quattro e quattr'otto si sono trovate le risorse per sostenere una pachidermica azienda del Tesoro e dei sindacati, con la produttività di un masso di basalto.
Per non parlare delle migliaia di persone mantenute a spese dello Stato per 7 anni.
Allora dove può essere il problema se non in una classe politica ottuagenaria nel fisico, nella mente e nella visione delle cose?



