Immigrazione clandestina for Dummies – 10 lezioni

Il seguente articolo si rivolge a tutti quegli amministratori che, senza una particolare esperienza, si propongano di contribuire a risolvere velocemente il problema dell'immigrazione clandestina, divenuta in questi giorni reato.
Lezione prima:
individuare con precisione i legittimi residenti per evitare ogni equivoco e sua possibile conseguenza.
In questo senso si ritiene che partecipare alle ronde notturne possa essere di grande ausilio, favorendo la collaborazione e lo scambio di informazioni tra vicini.
Qualora si ritenga di aver individuato un irregolare, nell'incertezza, procedete solamente nei confronti di quelli di corporatura esile.
Lezione seconda, propedeutica alla lezione terza:
le persone di colore, con i capelli molto ricci, o con gli occhi a mandorla, sono verosimilmente immigrate.
E' preliminare la selezione dei soggetti di razza caucasica da quelli di razza non caucasica.
Può essere di grande utilità, infatti, prestare attenzione alla pigmentazione della pelle, notoriamente di colore chiaro negli individui di discendenza europea prevalenti nella Penisola.
Altre caratteristiche morfologiche, come la chioma castana e liscia o l'occhio ceruleo, possono del resto essere riprodotte attraverso acconciature, tinture o lenti a contatto.
Non ritenete superficialmente autoctone, quindi, le persone bionde ma di colore, o quelle con occhi a mandorla azzurri.
Lezione terza:
non tutti i caucasici sono residenti e cittadini italiani.
I residenti caucasici regolari, di norma, si astengono dal circolare portando con sè piedi di porco, corde, rotoli di scotch, gas narcotizzanti, utensili insanguinati.
La presenza anche di uno solo di questi elementi deve far elevare la soglia di attenzione.
I caucasici irregolari, per motivi non del tutto chiariti, detestano le Renault 19 ed adorano le Fiat Uno e Fiat Tipo con alettone e propulsione a benzina.
Lezione quarta:
la conduzione alla guida di una Renault 19 grigia, verde bottiglia o bordeaux.
Recenti studi di alcuni atenei statunitensi dimostrano la particolare predilezione dei clandestini non caucasici verso questo tipo di vettura, uscita dalla produzione nel 1995.
Negli asiatici prevale l'utilizzo dell'allestimento 3 volumi, Chamade, con propulsore diesel.
Lezione quinta:
gli irregolari, caucasici e non caucasici, provocano fastidiose allergie agli ispettori del lavoro.
Riniti allergiche ed eruzioni cutanee affligono gli ispettori del lavoro quando gli stessi si trovano entro 100 metri dalla presenza di un clandestino.
Starnuti e continui grattamenti dei funzionari permettono di prevedere, con ragionevole certezza, la presenza nei paraggi di Renault 19 o Fiat Uno e Tipo con alettone.
Lezione sesta:
molte irregolari adorano passeggiare dopo l'imbrunire.
Clandestine caucasiche e non caucasiche si riuniscono nei distretti a più alta densità di circolazione nelle ore vespertine favorendo la formazione notturna di lunghe colonne di automezzi.
Al di fuori delle tangenziali tale circostanza deve far ritenere che vi siano, nelle vicinanze, interruzioni del flusso veicolare dovute ad una particolare concentrazione di pedoni non censiti dall'amministrazione.
NB: le clandestine asiatiche preferiscono di gran lunga i trasferimenti in bicicletta
Lezione settima:
la vicinanza a malati ed anziani.
Le petulanze di persone in grande disagio fisico e morale, incapaci di adempiere ad ogni attività quotidiana e spesso incapaci di controllare ogni sfintere, richiedono sensibili investimenti economici dei familiari dell'infermo.
Valutate con attenzione le capacità finanziarie dei congiunti e chiedetevi se possano corrispondere all'assistente circa 30.000 euro all'anno.
Qualora la risposta sia negativa prendete le iniziative che ritenete opportune.
Anche in questo caso assicuratevi che i congiunti siano prevalentemente di corporatura esile.
Lezione ottava (propedeutica alla lezione nona):
Dimostrarsi risoluti ma non assumere iniziative
Posto che non è imputabile del reato di immigrazione clandestina chi oggi si trova clandestinamente in Italia, risulta opportuno che l'amministratore responsabile si limiti, allo stato, a puntuali e ricorrenti ricognizioni.
L'amministratore avveduto eviterà di effettuarne, pubblicamente, in prossimità della conoscente di razza non caucasica che staziona presso l'Agip in zona fiera.
Lezione nona:
il reato di immigrazione clandestina non è retroattivo
Qualora vi troviate al cospetto di soggetto caucasico o non caucasico, che risponde a tutti i requisiti indicati nella lezioni precedenti, non fate nulla fino alla prossima sanatoria, posto che per trovare un clandestino si dovrà attendere che lo diventi.
Lezione decima:
Approfittate delle ronde per fare molte conoscenze interessanti
NB: ho riletto più volte questo post prima di decidere se pubblicarlo o meno.
Non sono una redazione, e mi sono posto da solo il problema che potesse essere frainteso, cosa che non voglio.
Il mio intento è quello di ironizzare su tutti quegli 'sceriffi' che dopo tanti strombazzamenti pre e post elettorali si gingilleranno con i loro luoghi comuni e si troveranno prossimi ad una sanatoria senza eguali.
dove mettiamo 650.000 clandestini?

Oggi pranzavo a casa con un amico (risi e bisi) ed insieme ascoltavamo e commentavamo le notizie del telegiornale.
Sul reato di immigrazione clandestina, tra due persone di diverse ideologie, le posizioni sono state sin da subito contrapposte, fieramente motivate e virilmente difese.
Io, da buon uomo di destra, mi sono dichiarato fino all'estremo favorevole all'introduzione del nuovo delitto, senza però essere in grado di replicare a questa considerazione: "Ok, abbiamo 650.000 clandestini nella pancia, tutti fuorilegge, dove li mettiamo?"
Silenzio, di tomba.
Del resto se dico una coglionata devo perseverare a difenderla anche quando non è sostenibile?
Ed forse pensabile che se ne vadono loro sponte?
Ma poi, infine e soffermandoci a pensare bene bene, perché se ne dovrebbero andare?
I flussi migratori delle popolazioni sono regolate da millenni dal bisogno e dalla necessità, chi l'ha risolta senza fare del male a nessuno per quale motivo dovrebbe rinunciare ad una piccola speranza, a migliori condizioni di vita per sé e per la propria famiglia?
La soddisfazione dell'ansia prestazionale del Ministro Maroni e delle sue profferte elettorali mi risulterebbe uno stimolo 'debole' se avessi un lavoro (anche pagato in nero), da mangiare, dormire e vestire, figli con la speranza di vedere vivi i trent'anni.
Forse ci siamo ridotti a suddividere gli stranieri in utili per la nostra economia e delinquenti, senza mezzi termini e senza voler riconoscere che i veri problemi sono invece creati da due fattori conosciuti: l'impossibilità di identificare i nostri ospiti e la mortificante percezione che non ci riconoscano come 'padroni di casa'.
Spesso sembra volerci interessare solo il fatto che lavorino e paghino le tasse, eterna medicazione dell'epidemia migratoria in terra nostrana, ma siamo intimamente turbati dal non sapere, verificare, e controllare origine e destinazione degli stranieri.
Sono qui per integrarsi o meno?
E chi meglio degli stranieri stessi potrebbe indicarci i soggetti sui quale puntare e quelli da allontanare?
Non è forse vero che le reali vittime dello status quo sono proprio gli immigrati laboriosi e consapevoli delle nostre regole?
Facciamo decidere a loro chi rimandare a casa



