50 € di gasolio, 196 chilometri in meno in 1 anno e mezzo
Ho deciso di affrontare l'aumento dei carburanti con un approccio diverso.
Trovo riduttivo, infatti, segnalare gli aumenti del costo del pieno di gasolio, e più utile evidenziare la perdita in termini di percorrenza stradale.
In fin dei conti ci stiamo avvicinando alle vacanze estive, no?
Rilevando i costi del carburante nei mesi di gennaio 2007, novembre 2007 e maggio 2008 ricaveremo che un veicolo con consumo medio di 15 km/lt, rifornito di 50 euro, può percorrere circa 196 chilometri in meno.
Infatti:
- 50,00/1,077 (prezzo a gennaio 2007) x 15 (consumo) = 696,37 Km
- 50,00/1,300 (prezzo a novembre 2007) x 15 (consumo) = 576,92 Km
- 50,00/1,500 (prezzo a maggio 2008) x 15 (consumo) = 500,00 Km
Duecento chilometri in meno, la distanza da Roma a Napoli.
A proposito, se partite da Milano non accendete il climatizzatore e tenete la macchina leggera, potreste fermarvi a Firenze.
ECONOMIA DOMESTICA – I CONSIGLI DEL CORRIERE DELLA SERA
Pane per i miei denti, quindi, l'illuminante inchiesta pubblicata quest'oggi sul sito del Corriere della Sera, dal titolo "I prezzi corrono? Comincia a risparmiare", che contiene una serie di indicazioni su come arrivare baldanzosamente a fine mese.
L'articolo è suddiviso per comparti: 1) bevande ed alimentari, 2) il latte, 3) i farmaci, 4) l'auto.
Vediamo cosa è possibile ricavarne di utile.
Bevande ed alimentari:
I GAS, Gruppo di Acquisto Solidale, consentono a manipoli di volenterosi di acquistare sensibili quantità di merce direttamente dai produttori, eliminando diversi passaggi del processo distributivo che gravano sul prezzo finale del prodotto.
Andiamo sul sito retegas.org per vedere se ve ne siano di vicini alla nostra residenza, ed in effetti possiamo verificare che nel Veneto (utilizzato per la verifica) pur senza una presenza capillare siano numerosi.
I provincia di Padova sono 6, Belluno 1, Vicenza 8, Verona 6, Treviso 4, Rovigo 1.
Premetto che dal poco che ho visto si tratta di strutture 'orientate', verso il consumo consapevole e lo sviluppo del Sud del mondo, e non posso negare che tali premesse, per quanto mi riguarda, già mi urtino perchè li credevo agnostici.
Machissenefrega! Se le melanzane le pago di meno prendo pure la tessera.
Quindi il suggerimento del Corriere è da apprezzare.
Il latte:
Si può risparmiare sino al 30% acquistando il latte direttamente dai produttori, che lo distribuiscono grazie a particolari distributori refrigerati, mappati su questo sito: www.milkmaps.com. Attenzione, si tratta di latte crudo ed intero, quindi niente pastorizzazione che permette di consumarlo a distanza di qualche giorno, nè scrematura che elimina parte del grasso.
Considerato che si consuma poca quantità di latte in una famiglia (1/2 lt), forse, andare con la bottiglia a prelevarlo conviene solo ai pochi (non schizzignosi, nè maniaci della taglia 38) che abitano nei pressi del produttore.
Il suggerimento, in questo caso, appare più coreografico che utile.
I Farmaci:
Acquistare un farmaco generico consente un notevole risparmio, poche palle, il paracetamolo è paracetamolo.
Prendere la Tachipirina al posto del 'generico' non ha alcun senso terapeutico, mica si abbassa la febbre perchè la confezione è più accattivante e la 'bugiarda' (così si chiama il foglietto ripiegato nella scatola) più lunga.
Non che non si sapesse già, molti farmacisti corretti ti fanno anche notare che esiste l'alternativa al suppostone griffato, ma facciamo una Ola! per l'estensore dell'articolo.
La lista dei generici è qui: http://www.generici.com/
L'Auto:
Qui ci facciamo delle grasse risate.
I consigli forniti dal sito dell'Eni mescolano raffinatezze da scuderia di Formula 1, tipo 'non penalizzare l'aereodinamica dell'auto', a manutenzioni suicidarie come quella mensile della pressione dei pneumatici.
Coloro che percorrono a passo d'uomo la tangenziale di Mestre potrebbero risparmiare ben 40 euro l'anno privilegiando le marce più alte, a partire dalla 4', e se poi non superassero i 110 Km/h per recuperare il tempo ed arrivare puntuali al lavoro metterebbero altri 110 euro all'anno in saccoccia.
Caro Corriere, in questo caso la maestra ti segnerebbe l'errore con la matita blu, ma preferisco pensare che avevi voglia di scherzare.
ATO ATO ATO
Ho inteso che i principali notiziari televisivi italiani, Rai e Mediaset, erano pilotati per addolcire le notizie con un 'piano editoriale' concordato, che Scìlvio è indignato e Bevtinotti costernato.
Ato e ato e ato, io invece sono terribilmente incazzato.
Possibile che non ci resti altro che Funari?
Meglio che ci dorma sopra, prima di affrontare il problema.
A proposito, qualcuno è in grado di spiegarmi perché adesso il gasolio costa come la benzina?
Non vale rispondere con la tiritera della legge della domanda e dell'offerta.
Ato ato ato, e derubato


