Colpire il nemico quando è più debole

Sono sinceramente sbalordito dalla pochezza dimostrata dalla sinistra in occasione dello strappo tra Berlusconi e Fini.
I loro strateghi sono logori ed incapaci di introdursi nelle falle lasciate aperte nella maggioranza, che non sono poche e preludono ad uno scontro acceso con la componente leghista.
Leggiamo qualche pensiero di Sun Tzu, autore dell'Arte della Guerra.
Un sovrano può danneggiare il proprio esercito in tre modi.
Il primo modo è quando, senza conoscere la situazione, ordina alle truppe di avanzare o ritirarsi nelle
circostanza sbagliate. Questo vuol dire “legare l’esercito”.
Il secondo modo è quando, senza conoscere l’Arte della Guerra, assume il comando dell’esercito. Ciò
provoca incertezza tra gli ufficiali.
Il terzo modo è quando, pur senza conoscere l’arte delle manovre, dirige le operazioni militari. Ciò
determina incertezza fra le truppe.
Bisogna cercare nelle opere antiche qualcosa che giustifichi la presenza nelle direzioni di gente tanto poco abile e coraggiosa
A volte tornano, ma tornare non basta

Pare che Gianfranco Fini sia uscito dal letargo, alza il ditino, ma non mi sembra che si ribelli.
Del resto ha perso troppo tempo all'ombra del capo.
Il pensiero politico debole si è fuso e confuso con il suo, ed oramai molti dei temi cari alla destra si sono persi nei voti presi dalla Lega, che ha mantenuto una propria genuina personalità, criticabile o meno.
Vediamo se il Presidente della Camera sarà ancora in grado di tornare protagonista, di proporre soluzioni votate al sociale, al laicismo, al recupero della rappresentanza popolare.
Lo ricordo a Porta a Porta che proclamava "Io non scioglierò mai un partito perchè qualcuno fa proclami dal predellino di una macchina".
Poi sappiamo tutti come è finita.
Corsi e ricorsi

Fini difensore di un piccolo bagliore di civiltà.
Per i suoi era dai tempi di Balbo che non succedeva.
Dal diario di Giuseppe Bottai:
30 novembre 1938 - Il Gran Consiglio adunato per discutere una proposta di legge di Balbo sulla cittadinanza agli arabi di Libia. Italo sostiene la sua tesi con calore umano e con passione polemica, contro Farinacci che si fa difensore della "razza".
VELTRONI CACCIA DE MITA: E’ IN POLITICA DA 44 ANNI, ORA LASCI SPAZIO AI GIOVANI
Vuolter, in politica da 32 anni
(1976 Consigliere comunale PCI a Roma)

Gianfranco, in politica dal 31 anni
(1977 Segretario Naz. FdG)
Massimo, in politica da 33 anni
(1975 Segretario FIGC)
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PierFerdy, in politica dal 28 anni
(1980 Consigliere Comunale DC a Bologna)
Piero, in politica da 37 anni
(1971 segretario FIGC Torino)

Silvio, in politica (?!) da 14 anni
(1994 deputato)
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L’IMPORTANTE E’ CHE CI SIA UN PROGETTO POLITICO
Berlusconi ritorna sui suoi passi e nega di aver mai detto che Forza Italia si sarebbe sciolta.
Adesso lancia l'idea del 'partito network', e subito Fini dichiara a Mentana di ritenersi libero di decidere secondo coscienza, anche riguardo al conflitto di interessi.
Abbiamo due dati:
1) Berlusconi dice le bugìe 2) Fini, sino ad ora, non ha deciso secondo coscienza.
Giordano ritorna sui suoi passi e preannuncia che il Governo dovrà chiarire le proprie intenzioni alla coalizione entro gennaio 2008.
Abbiamo di nuovo due dati:
1) Non fare oggi quello che puoi fare domani 2) Giordano non conosce nemmeno le intenzioni di un Governo che se ne impippa di lui e fa tutto quello che vuole.
Siamo in una botte di ferro.



