Marin Faliero – Il Blog Sono caustico, me ne rendo conto

18nov/100

Scoperta dell’America

Non mi riferisco tanto alla scelta di utilizzare YT nella comunicazione politica, le ultime elezioni americane hanno tracciato un solco profondo come quello di Romolo.

Quanto piuttosto al sottofondo musicale di Morricone, tratto dal film 'C'era una volta in America'.

Curiosa coincidenza, il film racconta del tradimento ai danni del protagonista (Noodles) da parte dell'amico più fidato (Max).

9nov/100

La posizione sulla famiglia dei ‘futuristi’ è inaccettabilmente vecchia

A proposito, non lo dice Vendola ma l'Avvenire, che come è risaputo è l'organo ufficiale della rivoluzione.

19ott/100

Le fatalità

Forse è solo una mia impressione, ma da diverso tempo non si parla più della casa di Montecarlo.

I giornali si sono chietati, che sia proprio un caso?

5ott/107

Atteniamoci ai fatti, quelli salienti almeno

In Italia è nato un nuovo partito, Futuro e Libertà.

Questa è una parte della cronaca dell'evento come riportata dal maggior quotidiano nazionale nella sua edizione online.

LETTA - In precedenza una maxi ressa di fotografi, giornalisti e tv davanti la sede di Farefuturo, in via del Seminario, aveva accolto Gianfranco Fini. A farne le spese anche Gianni Letta che si trovava a passare a bordo della sua auto blu. Gli uffici della Fondazione, infatti, si trovano davanti palazzo San Macuto, in una delle vie del centro storico di Roma più affollate dai turisti. E bastato poco, quindi, perché la circolazione andasse in tilt. La Maserati blu d'ordinanza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio è rimasta bloccato per più di 5 minuti. Letta, sempre al cellulare, è sembrato divertito dal «fuori programma» e ha salutato i fotografi con un sorriso. Solo grazie all'intervento dei vigili urbani, l'auto ha potuto «liberarsi» dalla morsa di stampa e tv per far rientro a palazzo Chigi. Al suo arrivo nell'edificio che sta proprio davanti a Palazzo San Macuto, Fini ha dovuto fronteggiare, protetto dalle forze dell'ordine un vero e proprio assalto dei mezzi di comunicazione che hanno tentato di avere una sua dichiarazione. Quindi con l'arrivo del presidente della Camera e del capogruppo alla Camera di Fli Italo Bocchino e degli altri esponenti della formazione finiana ha preso il via la riunione del comitato promotore del nuovo soggetto politico.

Da Corriere.it

23ago/100

Ich bin ein finianen

Pensavo di poter trascorrere un agosto-settembre totalmente indolente, tra gite a funghi e giornate al mare.
Invece mi tocca fare il finiano, che di questi tempi è almeno una cosa coraggiosa.
La parte becera della Lega, disturbata nel proprio progetto federalista si comporta come un bambino viziato, rancoroso nei riguardi di chi ostacola il raggiungimento della meta.
Eppure confido che il quaquaraquà, sdoganato dalla figura di ancella del premier matematico, arrivi ad affermare qualche cosa di destra. Non già che lo Stato deve essere laico, affermazione non nuova ma degna di altre stature, ma almeno che le leggi 'ad personam' sono ributtanti perfino per lui. Anche se arrivare secondi è tempo perso, come recitava, Nuvolari, di questi tempi è grasso che cola.

26apr/103

Colpire il nemico quando è più debole

Sono sinceramente sbalordito dalla pochezza dimostrata dalla sinistra in occasione dello strappo tra Berlusconi e Fini.

I loro strateghi sono logori ed incapaci di introdursi nelle falle lasciate aperte nella maggioranza, che non sono poche e preludono ad uno scontro acceso con la componente leghista.

Leggiamo qualche pensiero di Sun Tzu, autore dell'Arte della Guerra.

Un sovrano può danneggiare il proprio esercito in tre modi.
Il primo modo è quando, senza conoscere la situazione, ordina alle truppe di avanzare o ritirarsi nelle
circostanza sbagliate. Questo vuol dire “legare l’esercito”.
Il secondo modo è quando, senza conoscere l’Arte della Guerra, assume il comando dell’esercito. Ciò
provoca incertezza tra gli ufficiali.
Il terzo modo è quando, pur senza conoscere l’arte delle manovre, dirige le operazioni militari. Ciò
determina incertezza fra le truppe.

Bisogna cercare nelle opere antiche qualcosa che giustifichi la presenza nelle direzioni di gente tanto poco abile e coraggiosa

21apr/100

A volte tornano, ma tornare non basta

Pare che Gianfranco Fini sia uscito dal letargo, alza il ditino, ma non mi sembra che si ribelli.

Del resto ha perso troppo tempo all'ombra del capo.

Il pensiero politico debole si è fuso e confuso con il suo, ed oramai molti dei temi cari alla destra si sono persi  nei voti presi dalla Lega, che ha mantenuto una propria genuina personalità, criticabile o meno.

Vediamo se il Presidente della Camera sarà ancora in grado di tornare protagonista, di proporre soluzioni votate al sociale, al laicismo, al recupero della rappresentanza popolare.

Lo ricordo a Porta a Porta che proclamava "Io non scioglierò mai un partito perchè qualcuno fa proclami dal predellino di una macchina".

Poi sappiamo tutti come è finita.

2dic/090

E’ necessario essere tutti allineati

15gen/090

Corsi e ricorsi

Fini difensore di un piccolo bagliore di civiltà.

Per i suoi era dai tempi di Balbo che non succedeva.

Dal diario di Giuseppe Bottai:

30 novembre 1938 - Il Gran Consiglio adunato per discutere una proposta di legge di Balbo sulla cittadinanza agli arabi di Libia. Italo sostiene la sua tesi con calore umano e con passione polemica, contro Farinacci che si fa difensore della "razza".

22feb/080

VELTRONI CACCIA DE MITA: E’ IN POLITICA DA 44 ANNI, ORA LASCI SPAZIO AI GIOVANI

Vuolter, in politica da 32 anni
(1976 Consigliere comunale PCI a Roma)


Gianfranco, in politica dal 31 anni
(1977 Segretario Naz. FdG)


Massimo, in politica da 33 anni
(1975 Segretario FIGC)

+
PierFerdy, in politica dal 28 anni
(1980 Consigliere Comunale DC a Bologna)


Piero, in politica da 37 anni
(1971 segretario FIGC Torino)


Silvio, in politica (?!) da 14 anni
(1994 deputato)

Blogged with Flock