La morte in diretta di Craig Ewert – le vostre reazioni?
Mi sono chiesto se la realizzazione di questo documentario non mascheri anche 'volgari' obbiettivi di audience, la morte in diretta realizza sempre grandi ascolti.
Sul documento trasmesso da Sky Real Lives è intervenuto pubblicamente anche il Primo Ministro britannico Gordon Brown:
“I believe that it is necessary to ensure that there is never a case in this country where a sick or elderly person feels under pressure to agree to an assisted death or somehow feels it is the expected thing to do. That is why I have always opposed legislation for assisted deaths. I think it is very important that these issues are dealt with sensitively and without sensationalism and I hope broadcasters remember that they have a wider responsibility to the general public.”(link)
Premetto che non si tratta di quanto poi trasmesso integralmente, ma di un trailer contenente quanto basta per farsi un'idea dei pensieri e delle decisioni del 59enne Signor Ewert, da tempo malato di SLA.
A vostro avviso la trasmissione di simili documenti favorisce o penalizza una soluzione pubblicamente condivisa delle questioni legate all'eutanasia?
Immagina di dover partecipare alla stesura della legge sull’eutanasia
Il caso di Eluana Englaro ha fatto ritornare prepotentemente di attualità il tema dell'eutanasia, dopo i casi di Piergiorgio Welby e Luca Coscioni.
Interi settori del mondo laico, scientifico, politico e religioso chiedono che la materia trovi quanto prima una regolamentazione legislativa.
Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni, cosa fareste se chiamati a decidere in prima persona.
Se saremo in tanti potremmo ricavarne un 'indirizzo popolare' su di un tema così delicato, per una volta diretto e non delegato ad altri.
Per togliervi dall'imbarazzo o dalla 'sindrome del commento bianco' indico alcuni punti salienti, da integrare (eventualmente) editando il post con i vostri suggerimenti.
- Favorevole o contrario?
- Hai vissuto esperienze personali per le quali ti sei interrogato sull'eutanasia?
- Se si cosa hai pensato fosse giusto fare?
- In che misura la riterresti ammissibile? Anche per un sofferenze psicologiche? (un caso recente)
Vi chiedo coteremente di fare i vostri commenti direttamente sul blog, anche se il post è segnalato in aggregatori diversi, in modo di offrire una visione d'insieme delle opinioni.
Io ed Eluana
Un giorno parlando con Angelica, la mia compagna, accennavo alla volontà di non essere tenuto in vita per anni allo stato vegetativo.
Lei mi ha risposto che mi avrebbe tenuto in vita ad oltranza.
L'eutanasia non la può mai praticare il diretto interessato, e per gli altri è una bella responsabilità.
Considerare l’eutanasia come una soluzione è proprio così aberrante?

Volevo in questi giorni pubblicare un mio pensiero sull'eutanasia, tema non certo banale.
Riflettevo in particolare su cosa fosse la vita, considerata anche nei suoi aspetti più estremi.
E' possibile farla coincidere con ogni forma di sopravvivenza medico -ospedaliera?
Vivere è pensare, interagire, sbagliare, scherzare, anche lamentarsi, comunicare con gli occhi, che contenuto può avere nei casi caratterizzati da decenni di stato vegetativo del paziente?
Le tecniche rianimatorie stanno progredendo con grande velocità ed assicurando sopravvivenze certo impensabili sino ad alcuni anni fa.
Le attrezzature ed i trattamenti farmacologici, sono adeguati a mantenere in vita soggetti incoscenti ed incapaci di avvicinare una qualsiasi esperienza che sia paragonabile al quotidiano come lo intendiamo noi.
E' vita quella? Sono biasimevoli quei parenti che chiedono di restituire i congiunti alla natura ed al destino che quella ha in serbo per loro?
Credo che in alcune condizoni non sia una strada da abbandonare per principio.
Ci terrei a conoscere il vostro pensiero



