Marin Faliero – Il Blog Sono caustico, me ne rendo conto

17set/0840

Mi scrive Giulio, ingegnere informatico emigrato in Olanda

Emigranti italiani (da www.alef-fvg.it)

Oggi il post è rappresentato da un recente commento al primo articolo di Marin Faliero, questo, del 19 ottobre 2007.

Chi mi scrive in questi giorni è Giulio, ingegnere informatico, che ha deciso di cercare fortuna all'estero.

Ognuno tragga le conclusioni che ritiene, io provo tanta amarezza (nonchè invidia per le gnocche...)

…mi presento…sono un laureato in informatica.
Ero libero professionista in Italia…e dai 3000 euro al mese che guadagnavo, tolte le tasse (irap,ira di Dio, irpef,herpes ecc.ecc.) vommercialista infame, avvocato del menga (per recuperare i crediti), mi rimanevano si e no 1200 al mese.
Non era comunque male. Ma mi ero strarotto i coglioni di come mi trattavano i clienti, di dover sempre cacciare (si, come in una battuta di caccia) il lavoro porta a porta con il portfolio in mano baciando le mani qui e li`.
Sono emigrato ad Amsterdam, terra di gnocche e di ditte prolifere.
Guadagno 3 volte tanto da dipendente (+bonus vari), la vita costa pure meno
(per i gli scettici: http://www.mercer.com/summary.htm?siteLanguage=102&idContent=1314445
Milano undicesimo posto, ROma sedicesimo, Amsterdam venticinquesimo) vengo trattato da professionista e non come uno schiavo da sfruttare…
E la vita, la mentalita` piu` aperta, l’internazionalita`, la cultura….non tornerei neanche se in Italia mi offrissero la stessa cifra. Altro che resa…e` stata una fortuna che in Italia mi abbiano rotto le palle a tal punto da farmi emigrare…in questo modo ho potuto scoprire che esiste qualcos’altro oltre il Moncenisio :) .
Ciao,
Giulio