Di solito nessun tacchino festeggia il Natale
Altra singolare anomalia che ci regala la breve esperienza di governo del professor Monti, dopo quella descritta nel post precedente, è la rassegnata disponibilità degli italiani alla sodomizzazione per vie istutizionali.
Mentre il Premier lavora (con grande discrezione) al primo Consiglio dei Ministri senza aver proferito verbo sui suoi intenti, sui media di ogni tipo compaiono i postulatori degli aumenti dell'IVA, dell'innalzamento dell'età pensionabile, della flessibilità nel mercato del lavoro, della reintroduzione dell'ICI, delle patrimoniali, dei prelievi forzosi, dei tagli a privilegi e diritti acquisiti.
Ci si impegnano perfino politici di lunga data che hanno contribuito disinvoltamente alla nostra situazione attuale, sorvolandoci in elicottero per andare ad un qualche Gran Premio.
Cose mai viste nè sentite per quarant'anni, per le quali un qualsiasi governo sarebbe caduto già nel parcheggio di Montecitorio.
Non fiatano o mobilitano partiti e sindacati e confindustrie, anzi, persino Repubblica rinuncia alla consueta raccolta di firme patrocinata da Saviano.
E Natale, per i tacchini diventati improvvisamente muti, si sta avvicinando.




