ELEZIONI 2008 – Il Viminale rende già noti i risultati: ha vinto la Chiesa
Del resto perchè perdere tempo?
Una illuminante locandina de "Il Vernacoliere" dell'aprile 2006.
Passano gli anni, ripassano gli stessi politici, quello che non cambia mai è il risultato.
PREFERIAMO SOPRASSEDERE
Con senso di responsabilità Benedetto XVI ha lasciato la scena prima che il palcoscenico prendesse fuoco.
In punta di piedi, ma con passi pesantissimi, ha voluto ha voluto far sapere che gli allarmi anti-reazionari erano fuori luogo.
1 a 0 per lui, e palla al centro.
Osservandola dall'esterno, senza parteggiare per alcuno, ne ho ricavato infatti tre conclusioni snelle ed asciutte:
2) il Pontefice per alcuni può parlare e per altri no
Non esiste allora una posizione "neutrale", ma persino schieramenti contrapposti che affiancano nel dibattito pubblico i due protagonisti della vicenda, i "ribelli" della Sapienza e la Chiesa Cattolica.
Si percepisce a pelle che la questione non riguarda la libertà scientifica o l'ingerenza della Chiesa nell'ambito universitario, ma uno scontro di fatto confessionale tra la sinistra ed il clero.
Una parte della Chiesa Laica (200 persone in tutto) ha conteso pubblicamente alla Chiesa Cattolica l'inaugurazione dell'Anno Accademico, un'evento simbolicamente importante perchè relatore all'esterno della "linea didattica" dell'Ateneo, il suo modo di intendere il Sapere.
Ed il Rettore si era dimostrato magnifico nell'invitare il Pontefice a tenere la lezione inaugurale.
Il confronto avrebbe potuto essere bellissimo.
Cito, per concludere, François-Marie Arouet più noto con lo pseudonimo di Voltaire:
"Io combatto la tua idea, che e' diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perche' tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente"




