Marin Faliero – Il Blog La Politica e la Gente Comune

4Mag/100

Mi dimetto

Certo che se trovo quello scriteriato che mi ha pagato la casa a mia insaputa.....

Che tempi, non puoi distratti un momento che ti comprano un attico.

23Apr/080

MERCATO IMMOBILIARE: – 7,1% (che fra 2 o 3 anni si riesca a comprare casa?)

foto di reportergimmi

Pare che il boom del mercato immobiliare sia giunto al suo epilogo.
I segnali sono molti e trovano conferma nelle informazioni che si possono ricavare dalle letture dei quotidiani ma anche dall'osservazione di quanto ci circonda: orizzonti con centinaia di gru, migliaia di appartamenti in costruzione, contrazione dei mutui fondiari erogati, innalzamento dei tassi di interesse; già da tempo gli impresari permutano parte degli immobili per l'importo dei lavori commissionati agli installatori.
Di oggi un articolo pubblicato sulla versione online de Il Sole 24 Ore.
Secondo la prudente giornalista Paola Dezza "...per le compravendite del comparto residenziale nel nostro Paese
non si può parlare ancora di crollo. Ma certo di deciso ridimensionamento.
A fare una fotografia alla situazione del settore è oggi l'
Agenzia del Territorio, che nell'Osservatorio 2007 registra compravendite totali in calo del 7,1% (contro il +1,3% del 2006 e l'aumento del 5,4% registrato nel 2005).
Dall'Agenzia fanno notare che
sul comparto pesano «fattori strutturali legati al ciclo immobiliare, che è evidentemente arrivato alla sua fase conclusiva.
Tra questi i tassi di interesse per i mutui, passati mediamente dal 3,5% del 2003 al 5,3% del 2007, e il livello raggiunto dal prezzo degli immobili".
Il dato reso dall'Agenzia del Territorio viene correttamente 'spezzato' alla ricerca di indicazioni sull'andamento del mercato nei comuni capoluogo ed in quelli limitrofi, sui quali si è riversata negli ultimi anni buona parte della domanda, salita (tra il 2001 e il 2006) del 31%.
Nelle immediate periferie, infatti, i prezzi degli immobili ritornavano faticosamente accessibili a larghe fette della popolazione, altrimenti esclusa dalla possibilità di acquisto dell'abitazione.
Infatti "...negli ultimi anni si è assistito a un sensibile spostamento delle compravendite dalle città maggiori ai Comuni minori - recita l'Osservatorio -. Nel 2007, invece,
pur confermandosi una miglior tenuta del mercato nei Comuni minori, si verifica, per la prima volta dal 2001, un sensibile calo delle compravendite, pari al -5,8%, anche nei Comuni non capoluogo".
Io preferisco una lettura del dato pratico anzichè di quello statistico: rispetto allo scorso anno vi sono
6 nuclei familiari in meno che possono permettersi la casa.
Il
mercato immobiliare, lo sanno tutti, è anabolizzato da fattori legati all'introduzione della nuova moneta prima, per il tradizionale ripiego sul mattone nei periodi di maggior crisi o fluttuazione delle borse poi, per diventare infine il giochetto dei tre bussolotti.
Compro un
terreno, edifico un condominio, lo vendo e divento ricco.
Perchè fermarsi?
Compro un terreno più grande, edifico un condominio con 8 appartamenti in più, li vendo tutti e divento ancora più ricco.
In questa progressione è venuta colpevolmente meno l'edilizia popolare, favorendo le compravendite a prezzi di mercato certo non ostacolate dalla
convenienza dei mutui, quasi sempre stipulati a tasso variabile su 'spassionato' consiglio delle Banche, che come noi avevano acquistato il denaro (che poi ci prestavano)
a costi molto favorevoli, quasi irripetibili.
Ma il meccanismo dei tre bussolotti non poteva reggere in eterno per una ragione tanto semplice da sembrare infantile:
sono lentamente finiti gli acquirenti.
I nuovi nuclei familiari spesso non hanno l'autonoma capacità economica di sostenere il prezzo del mutuo senza rinunciare ad un tenore di vita dignitoso e quelli di loro che potevano acquistare una casa lo hanno già fatto.
Oltretutto,
di nuclei familiari, se ne formano molti meno che metri quadri.
Suona stravagante la sorpresa per i dati così negativi forniti dall'Agenzia del Territorio, la pacchia è durata fin troppo.
Rimane da chiedersi cosa accadrà quando tutti gli immobili in eccedenza sulla domanda reale saranno immessi sul mercato per permettere agli speculatori di far fronte ai propri impegni finanziari verso gli istituti di credito.
Siamo sicuri che l'America si realmente così distante?

20Nov/070

NON BISOGNA FARE LA POLITICA A VITA

Se qualcuno di voi potesse farmi memoria delle perentorie affermazioni di Vuòlter, che ne so tra 4 o 5 anni........

20Nov/070

I BLANCK BLOCK SONO GIA’ IN AZIONE

L'On. Giovanardi si è già dichiarato interessato al progetto di Berlusconi.
Cacchio! Non perdono mica tempo!

19Nov/071

I BLANCK BLOCK ED IL VELTRUSCONESIMO

Si discute animatamente, nelle ultime settimane, in merito alle modalità di riforma della legge elettorale in vigore, causa della 'balcanizzazione' delle varie coalizioni di governo.

Va bene, vediamo cosa accadrebbe nel caso in cui si introducesse da noi un sistema elettorale come quello germanico, tanto voluto e decantato da Vuòlter e adesso anche da Scìlvio, mulinànti la spada in groppa ai loro nuovissimi super-partiti, con le poltrone ancora incellofanate.
Cominciamo e finiamo col dire che, in Germania, se non raccogli almeno il 5% dei consensi elettorali non vali una mazza e che quindi, da noi, ci sarebbe una strage di tipo Ruandese per sigle e partiti, tanto a destra che a sinistra.
Ecco la Redipuglia della II° Repubblica (agg. alle Politiche 2006, Camera dei Deputati):
Insieme con l'Unione - Presente! Di Pietro Italia dei Valori - Presente! La Rosa nel Pugno - Presente! Partito Pensionati - Presente! L'Unione - SVP - Presente! Socialisti Craxi - Presente! SVP - Presente! Alleanza Lombarda - Presente! Lista Consumatori - Presente! L'Ulivo - Presente! Socialdemocrazia - Presente! Repubblicani Europei - Presente! Autonomie Libertè Democratie - Presente! L'Unione - Presente! Vallée d'Aoste - Presente! Liga Fronte Veneto - Presente! DC Uniti - Presente! Lega Nord - Presente! Fiamma Tricolore - Presente! Alternativa Sociale - Presente! DC - Nuovo PSI - Presente! Pensionati Uniti - Presente! Partito Repubblicano Italiano - Presente! Lista Ambientalista - Presente! Nuova Sicilia - Presente! No Euro - Presente! Patto per la Sicilia - Presente! Partito Liberale Italiano - Presente! Patto Crist. Esteso - Presente! Riformatori Liberali - Presente! SoS Italia - Presente!
Nei fatti sopravviverebbero Democratici di Sinistra, Margherita e Rifondazione Comunista in uno schieramento e Forza Italia, UDC ed Alleanza Nazionale nell'altro (la Lega è nell'elenco più sopra perchè non raggiunge il 5%).
Immaginiamo lo scenario, sintetizzandolo: Partito Democratico e Rifondazione, Partito del Popolo Italiano delle Libertà, UDC ed Alleanza Nazionale.
Due grandi partiti di centro (destra e sinistra), uno di ex democristiani, e due 'ali': si apre l'ennesima nuova era, quella dell'"Homo Veltrusconianus", cioè il Veltrusconesimo.
Chissà perchè un'uccellino mi dice anche che prima o poi Pievfevdinando tornerà alla casa del padre, superando al fotofinish Ziànfrranco nel ruolo, ormai perduto, di delfino di Scìlvio.
E così avremo due partiti di centro (che prima o poi si confonderanno facendo nascere la 'destristra') e tutto il resto non conterà un cazzo.
Il Veltrusconesimo sarà la nuova età dell'oro della politica italiana, dei volti non nuovi in formazioni politiche nuove, delle riforme strutturali improcrastinabili ma procrastinate, della legge sul conflitto di interessi, che non interessa, dello stato laico ma non troppo, della politica progressista inaugurata da una Santa Messa.
I "Blanc Block" arriveranno a somigliarsi talmente tanto che non dovranno neanche più preoccuparsi di perdere le elezioni.
Se queste previsioni dovessero venire confermate, nella sostanza, ci troveremo per altri 50 anni governati dai democristiani dorotei, mentre destra e sinistra tradizionali faranno notizia solo nelle curve degli stadi di calcio.
Porca troia se sono ottimista!

19Nov/070

GRAZIE SILVIO!

Ieri è nato il Partito del Popolo Italiano delle Libertà (PdPIdL?), all'interno del quale si scioglierà il partito fondato nel 1994 da Berlusconi.
Finalmente una buona notizia, potremo tutti tornare allo stadio senza vergognarci di gridare: "Forza Italiaaaaaaaaaaaaaa!"
18Nov/070

A BAGHDAD NON SI PUO’ RUTTARE PER STRADA

Un titolo del genere farebbe sbellicare dalle risate in tutto il mondo, eccetto in Italia dove radio, televisioni e giornali plaudono, in loop, al primato di Napoli, unica città del globo terracqueo a vietare il fumo nei parchi cittadini.
Il divieto opera solamente in presenza di donne incinte e minori di 12 anni che quei sicurissimi parchi, probabilmente, non li possono guardare nemmeno in cartolina.
Certo è possibile transitare in Via Caracciolo in 3 su un ciclomotore guidato da un bambino di 8 anni, oppure senza fanaleria, oppure contromano nei sensi unici, oppure col rosso.
Parcheggiare l'auto in decupla fila o presso un parcheggio 'abusivo autorizzato', acquistare sigarette di contrabbando oppure borse ed orologi taroccati alla luce del sole.
Basta guardare cosa avviene sullo sfondo degli stessi servizi televisivi, dove moto e scooter sciamano alle spalle del cronista ed i loro passeggeri salutano calorosamente con la mano verso la telecamera.
In genere, nella stessa inquadratura, anche uno o due vigili urbani salutano parenti e amici.
Non si possono, invece, biasimare le centinaia di napoletani che non indossano il casco, almeno si distinguono dai killer della camorra.
Il divieto di fumare nei parchi di Napoli cos'è, quindi?
  1. Un forte segnale che la città è viva e sempre sensibile alle iniziative volte al miglioramento della qualità di vita dei cittadini, come dichiara l'assessore Nasti "...Il dispositivo - sottolinea ancora Nasti - tende a migliorare la vivibilità dei parchi, garantendo una convivenza più piacevole, di fatto mettendo Napoli nella condizione di incamminarsi per andare oltre la legge Sirchia del 2003.";
  2. Una sfacciata presa per il culo
A voi la scelta.
15Nov/070

CLASS ACTION – PRO E CONTRO

Approvata la legge Finanziaria, in Italia, viene introdotta per i consumatori la possibilità di partecipare a cause collettive contro societa' fornitrici di beni o servizi.
La celeberrima "Class Action" di estrazione nord-americana.
Non ho avuto modo di approfondire, ancora, in che termini andrà concretamente applicata ma questo istituto giuridico statunitense, è innegabile, esercita un fascino molto suggestivo sulla pubblica opinione, lusingata dalla possibilità di perseguire i colossi del potere economico e finanziario senza oneri per l'istruzione e conduzione di un procedimento giudiziario.
A tutto, infatti, pensano i solerti avvocati che rappresentano i consumatori e si fanno carico di tutte le spese necessarie e di tutti i rischi conseguenti al fallimento dell'iniziativa.
Fino a qui tutto sembra filare dritto, quasi fosse guidato da un cavo di acciaio temperato.
La Giustizia trionfa, grazie a nostrani Erin Brockovitch, ed in barba al potere senza scrupoli esercitato dai Grandi Babàu.
Avrete però intuito che esiste un rovescio della medaglia, rappresentato concretamente dalla percentuale del risarcimento che viene riconosciuta ai legali americani, si legge intorno al 30% del totale, ed in totale pregiudizio delle somme dovute ai danneggiati.
Se dal punto di vista politico l'introduzione della 'Class Action' garantisce un immediato ritorno di immagine, è forte la sensazione che gli aspetti etico-giuridici della faccenda non siano ancora così chiari.
E' giusto infatti legittimare nel nostro sistema (per emulazione verso quello americano) sacrifici tanto pesanti dei diritti risarcitori dei consumatori-danneggiati?
Accettiamo anche il rischio che uno studio legale (indebitatosi pesantemente) accetti per convenienza una transazione urbi et orbi svantaggiosa?
Forse la nostra civiltà non è ancora pronta come quella statunitense per barattare un diritto con una parcella.
Attenzione, non è sempre tutto oro quello che luccica.

15Nov/070

NEVICA DOVE PRIMA AVEVA PIOVUTO

Governo battuto in Senato su un'emendamento presentato da Forza Italia.
Determinanti le astensioni dei senatori Andreotti (87), Colombo (86) e Pallaro (81).
Quando Zapatero andava in prima elementare il senatore Pallaro festeggiava i suoi primi quarant'anni.

14Nov/071

PIOVE SUL BAGNATO

Leggo oggi che il Governo si è ricompattato di nuovo, essendo rientrato il dissenso dei riottosi senatori Diniani.
Lamberto Dini ha 76 anni, splendidamente portati.
Quando nasceva Zapatero era già funzionario del Fondo Monetario Internazionale.