I capitali privati nell’Università saranno una sciagura, se non ripartiti

A quali facoltà destinerebbero i loro capitali, infatti, i privati?
Quelle umanistiche, o con minore capacità di produrre risultati economicamente apprezzabili, sarebbero silenziosamente e lentamente abbandonate.
Fine della coscienza individuale ed inizio della catena industriale, che si giustificherebbe solo in quanto garantita stampella della prima.
Il nostro paese, infatti, necessita proprio di un qualificato 'rinascimento' umanistico, etico e morale, di formare nuove generazioni formate sulle lettere, sulla filosofia, sulla storia, sulle scienze politiche.
Sembra che si voglia 'razionalizzare', oltre alla spesa, anche la fine dell'originalità culturale italiana, che ha prodotto nei decenni risultati tangibili e ricosciuti in tutti i campi.
Ce la faranno, in poco tempo e senza grandi spese, nella migliore tradizione delle ristrutturazioni aziendali.
Basta lasciar fare agli stessi 'sponsor'.



