
Il buon vecchio "Campo", al secolo Antonio Campo Dall'Orto, presidente di MTV Italia e vice di MTV International (quello che finge di ascoltare Veltroni nella foto), risulta essere uno dei due italiani (oltre all'ambasciatore Castellaneta) ammessi al giuramento di Obama Hussein Barak, 44° Presidente degli Usa.
Queste le sue impressioni, 'stenografate' dal Corriere della Sera:
Fan della prima ora di Obama, si è speso perché tutte le Mtv del mondo (570 milioni di case in 162 Paesi compresi, per la prima volta, Cina e Paesi arabi) trasmettessero il discorso del neopresidente americano come pure il "Youth inaugural ball", la festa con lo speech di Barack ai giovani (riproposta in differita questa sera alle 21)
Cosa l’ha colpita da questo punto d’osservazione privilegiato?
«Mi ha impressionato il fiume infinito di persone, tutte venute a dimostrare che ci sono e ci saranno, con il nero come colore dominante. Poi mi ha sorpreso il discorso di Obama, è stato diverso da quelli a cui ci aveva abituati, tutti incentrati sul sogno e la speranza. C’è stato un elemento nuovo di durezza, ha chiesto sacrifici, è stato sferzante e meno indulgente nel richiamo alla responsabilità di tutti e a diventare “grandi”, abbandonando gli atteggiamenti infantili, come se volesse portare l’America ai valori fondanti. Insomma, un discorso che ha fatto più riflettere che sognare».
Un vecchio adagio recita che 'chi ben comincia è a metà dell'opera', speriamo che 'Campo' abbia visto bene.