Blogfest 2008, i rivoluzionari dell’informazione sono stanchi

Sabato mattina, sorpreso dall'aver convinto la mia donna ad accompagnarmi a Riva del Garda (sobbarcandosi oltre due ore di macchina), ho fatto il mio ingresso al Palacongressi per assistere alla seconda giornata di Blogfest2008.
Ciò che più mi interessava era l'incontro previsto alle 16 dal tema "informazione in formazione", cui partecipavano Luca De Biase (Il Sole 24 Ore), Filippo Facci (Il Giornale), Claudio Sabelli Fioretti, Massimo Mantellini, Gianluca Neri, Vittorio Pasteris (La Stampa) e Paolo Tacconi (executive producer MSN.it).
Mi attendevo alcune perle di saggezza sul successo della blogsfera, un plauso al rinnovato impegno (anche politico) che questo strumento ha permesso ad una moltitudine di giovani, e meno giovani, che trovano nella rete entusiasmo e voglia di confrontare con gli altri le proprie opinioni.
Un accenno alla libertà di espressione, all'originalità dell'informazione e dell'opinione senza editore di riferimento.
Nulla di tutto questo, Gianluca Neri non ha proferito verbo mentre gli altri (tranne Tacconi) si sono esibiti in un lungo e peloso elogio dell'informazione tradizionale, fatta da professionisti e spesso da preferire alla blogsfera dispersiva, poco attendibile e confusionaria.
Ad onor del vero le posizioni di Tacconi e Mantellini meritano un piccolo distinguo.
Massimo Mantellini è stato il meno conservatore dei relatori, ma nemmeno lui si è 'energicamente' dissociato dalla pletora di cose blog unfriendly che mano a mano venivano dette.
Paolo Tacconi, invece, ha evidenziato come i fruitori di portali siano sostanzialmente veicolati nella scelta delle letture, molto spesso distanti dai loro reali interessi.
Il dato, portato da un uomo Microsoft, suscita quanto meno curiosità.
Al termine della conferenza buona parte del pubblico si scrutava con le sopracciglia aggrottate, mentre un giornalista accreditato plaudeva ironicamente alla riunione FNS (Federazione nazionale della Stampa) cui aveva assistito.
Mia morosa, con imbarazzante sincerità, mi ha chiesto: "...ma perchè delle cose che riguardano l'innovazione tecnologica parlano sempre le persone con i capelli bianchi?"
Appunto, perchè?



