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	<title>Marin Faliero - Il Blog &#187; Senza categoria</title>
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	<description>Sono caustico, me ne rendo conto</description>
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  <title>Marin Faliero - Il Blog</title>
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		<title>Qualche considerazione contro le Liberalizzazioni</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 22:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nutro un epidermico fastidio per la parola 'liberalizzazioni', perchè sino ad ora sono state fatte senza alcuna alba (e neanche tramonto). Voglio allora provare a confondervi un po' le idee,  ed aprire qualche piccola breccia nel dogma, recitato come un mantra dal Manzanarre al Reno, che eliminare ogni regola presente porti a maggior lavoro, maggior [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marinfaliero.net/wp-content/uploads/2012/01/Il-Frastuono-dellIndifferenza.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1650" title="Il Frastuono dell'Indifferenza" src="http://www.marinfaliero.net/wp-content/uploads/2012/01/Il-Frastuono-dellIndifferenza.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Nutro un epidermico fastidio per la parola 'liberalizzazioni', perchè sino ad ora sono state fatte senza alcuna alba (e neanche tramonto).</p>
<p>Voglio allora provare a confondervi un po' le idee,  ed aprire qualche piccola breccia nel dogma, recitato come un mantra dal Manzanarre al Reno, che eliminare ogni regola presente porti a maggior lavoro, maggior competizione e quindi, di conseguenza, minori costi dei servizi.</p>
<p>Che molte siano frottole lo ha già bèn dimostrato il precedente della <a title="Wiki - RCA" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Responsabilit%C3%A0_Civile_Autoveicoli">RCA</a> (o Responsabilità Civile Autoveicoli) dove al prezzo tariffario fissato dallo Stato (sino al 1994) non si è sostituita la competizione tra le Compagnie Assicurative, ma solo la possibilità di maggior profitto per i loro azionisti, tanto da far quasi <a title="RCA - dal 94 aumenti del 173%" href="http://www.assionline.com/2011/04/20/rca-dal-1994-aumenti-del-173/">triplicare</a> i costi per i cittadini in meno di venti anni.</p>
<p>La spiegazione allora data, che lo Stato stabiliva un compenso per i rischi che assumevano altri soggetti (oltre al solito ridicolo auspicio: "Adesso scannatevi per strapparvi i clienti!"), viene agevolmente smentita pensando alle Assicurazioni che negli anni precedenti il 1994 si erano ritirate dal mercato dell'auto perchè poco remunerativo: nessuna.</p>
<p>Spendiamo qualche considerazione 'non allineata' sulla liberalizzazione delle professioni.</p>
<p>Nella mia categoria, sono avvocato, la concorrenza è già spietata da diverso tempo, frutto dell'inarrestabile incremento negli anni degli operatori sul mercato.</p>
<p>Nel Veneto, dove vivo, una popolazione di circa 5 milioni di abitanti rappresenta il bacino nel quale sgomitano quasi 2.000 legali, oltre alle numerose strutture che si occupano di consulenze varie, infortunistica e recupero crediti.</p>
<p>Il mercato è quindi saturo, tanto da far apparire irresponsabile una massiccia apertura verso nuovi attori.</p>
<p>E' una questione di numeri, non di favolette sugli anni di studio o sulla professionalità, o sul controllo disciplinare degli Ordini.</p>
<p>Non mancano giovani colleghi che già oggi sono disposti a collaborazioni remunerate con 900/1.000 euro mensili, meno di un saldatore, e sulla stretta osservanza dei minimi tariffari stendo un velo pietoso.</p>
<p>Certamente pleonastico liberalizzare un mercato simile, quindi, ben più utile sarebbe invece regolamentare la pratica professionale tanto dal punto di vista retributivo che previdenziale.</p>
<p>Ma sono molte le 'caste' di liberi professionisti già inflazionate, del resto, tanto che pure avvocati, architetti e commercialisti 'di stirpe' (quelli che subentrano in studi già avviati) spesso vedono nettamente ridimensionate le proprie aspettative.</p>
<p>L'agio 'per inerzia', tipico delle vere rendite di posizione, da molto tempo non è più così scontato.</p>
<p>Non voglio comunque che queste mie considerazioni appaiano una piagnucolosa difesa travestita delle cosiddette 'professioni liberali', che si intervenga pure ad ampio raggio, anche se a mio modesto avviso senza una reale necessità.</p>
<p>Lo stesso problema si era presentato anni addietro con i medici, qualcuno lo ricorderà, ritrovatisi praticamente con un malato 'di riferimento' a testa.</p>
<p>Il tempo ed il buon senso di chi si iscriveva all'Università hanno riequilibrato quel mercato.</p>
<p>Diversa attenzione andrà prestata in altri ambiti.</p>
<p>Come nel settore farmaceutico, per esempio, per non desertificare quella rete distributiva che permette ai malati di ogni latitudine (e censo) la fruibilità delle terapie.</p>
<p>Nei piccoli centri dove sovente mancano (o vengono chiuse) le strutture sanitarie, infatti, le farmacie rappresentano un presidio della qualità di vita dei cittadini meno indipendenti o fortunati, altrimenti costretti a scomodi spostamenti per reperire i medicinali.</p>
<p>In un paese sempre più vecchio, dove i prezzi dei farmaci più importanti sono <a title="Il prezzo dei farmaci | AIFA" href="http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/il-prezzo-dei-farmaci">controllati dall'AIFA</a> (quindi non soggetti a sensibili fluttuazioni di mercato), vale allora la pena di  confinare i farmacisti nei Carrefour o nelle Ipercoop? Per pagare qualche centesimo di meno l'Imodium o l'Aspirina?</p>
<p>Quand'anche quella dei farmacisti fosse una "lobby", penso si tratti di una casta da preservare perchè oggi offre un vantaggio non evidente ma tangibile, anzichè sacrificarla avendo in cambio un possibile (e risibile) risparmio economico.</p>
<p>Ho portato solo un paio di esempi, certo, ma spero di avervi dimostrato che nel nostro sistema le Liberalizzazioni possono dimostrarsi provvedimenti vuoti o persino dannosi.</p>
<p>Non sono una strada da percorrere ad occhi chiusi solo perchè sembrano in questo momento la panacea di tutti i mali, ma una opportunità da percorrere con responsabilità e senso della prospettiva a medio/lungo termine.</p>
<p>Riflettete, soprattutto se vi siete dichiarati contro la liberalizzazione dell'acqua.</p>
<p>Chiedetevi perchè lo avete fatto, allora.</p>
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		<title>No, caro Monti, non ci siamo proprio</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 12:07:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marinfaliero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
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		<category><![CDATA[uomo del destino]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensavamo che l'Uomo del Destino possedesse doti non comuni, che il credito degli italiani con la fortuna e la sensibilità di Napolitano avessero fatto il resto. Ad essere sincero i provvedimenti predisposti dal governo Monti non mi hanno poi così sorpreso, si poteva benissimo immaginare su cosa sarebbe intervenuto un funzionario di banca di quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marinfaliero.net/wp-content/uploads/2011/12/mario-monti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1641" title="Italian  Mario Monti (R) EU competition commission" src="http://www.marinfaliero.net/wp-content/uploads/2011/12/mario-monti.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Pensavamo che l'<a title="Marin Faliero - L'uomo del destino" href="http://www.marinfaliero.net/2011/11/luomo-del-destino/">Uomo del Destino</a> possedesse doti non comuni, che il credito degli italiani con la fortuna e la sensibilità di Napolitano avessero fatto il resto.</p>
<p>Ad essere sincero i provvedimenti predisposti dal governo Monti non mi hanno poi così sorpreso, si poteva benissimo immaginare su cosa sarebbe intervenuto un funzionario di banca di quasi 69 anni che ha trascorso la sua vita nei <em>board</em> delle varie istituzioni finanziarie.</p>
<p>Semplicemente sui conti, e così è stato.</p>
<p>Nel rincorrersi di ipotesi su questo o quell'intervento dell'Uomo del Destino, infatti,  mi sono fatto distrarre dall'euforia collettiva, che gli calava addosso qualità che ragionevolmente non poteva possedere.</p>
<p>Non è un politico ma un contabile, non uno statista ma un buon amministratore.</p>
<p>Reintroduce la tassa sulla prima casa, invece di massacrare quelli che hanno intestato alla moglie tabià, trulli e dammusi, semplicemente perchè gli serviva il parco buoi più vasto (e stabile) sul quale applicare il prelievo fiscale, alza l'IVA per compensare la perdita di gettito ed introduce una nuova accisa sui carburanti.</p>
<p>Il prezzo delle sigarette, credetemi,  non lo aumenta solo perchè oramai le fumano pochi Panda in via di estinzione.</p>
<p>Questo sarebbe quindi il Danubio del Pensiero su quale l'antiberlusconismo ha investito la propria parte di credibilità verso gli italiani, non avendo che un Bersani da offrire in alternativa.</p>
<p>Riconoscerlo come probabile salvatore della Patria non sembra molto diverso dal dire che Ruby è la nipote di Mubarak.</p>
<p>Quando avremo tranquillizzato i mercati ed i nostri creditori ci ritroveremo al punto di partenza, perchè i paesi emergenti avranno continuato a sottrarci lavoro e ricchezza, il nostro impoverimento si sarà tutt'altro che arrestato, i dipendenti delle Provincie (sempre che ne aboliscano qualcuna) saranno confluiti in Regioni o Comuni.</p>
<p>Siamo per buona parte un popolo di pensionati (circa 18 milioni), ci piaccia o meno, e solo gli assegni fino a 960 € (circa 5 milioni) saranno indicizzati all'inflazione (mentre l'IVA aumenta per tutti), con buona pace di consumi interni già ridotti all'essenziale.</p>
<p>I creditori istituzionali saranno sicuramente lieti di veder aumentate le proprie possibilità di rimborso, ce ne presteranno forse ancora, ma quei quattrini finiranno ancora a sostenere un sistema industriale ed economico spazzato dalla Storia e dall'incapacità dei politici, che presto o tardi (temo presto) ci presenterà il conto.</p>
<p>Spiegatemi il senso di investire risorse per sostenere un lavoro, sia esso a tempo determinato o indeterminato, in un Pease destinato a trasformare le materie prime acquistate da altri, quando quel ruolo appartiene già da tempo ai paesi emergenti, che le materie prime se le trovano pure in casa.</p>
<p>Fino a quando perseveremo su questa strada non avremo speranze, e ci negeremo pure la possibilità di sperimentarne altre, fossero anche sbagliate.</p>
<p>O il mondo occidentale ritorna competitivo con pesanti dazi, che scoraggino l'esodo delle manifatture, oppure è meglio che cambiamo 'mestiere'.</p>
<p>Questo mi auguravo facesse Monti, che sistemando i conti, fiero a prua, indicasse una nuova rotta per la nostra nave, che come un imprenditore di razza individuasse nuovi mercati, che magari dicesse: "Che ne dite ragazzi di puntare sul turismo? Di incentivarlo finchè i privati avranno ancora qualche soldo da investire in proprio? Che ne dite  di favorire la ricerca? Magari pretendiamo una % sui profitti da brevetto? Che ne pensate di insegnare nelle scuole come progettare una 'app'?".</p>
<p>E invece no, siamo ancora ad inseguire Cipputi, a tassargli la casa per pagare la cassaintegrazione del figlio, che lavorava in una tessitura ma ora può acquistare camicie da 12 €.</p>
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		<title>L&#8217;uomo del destino</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 00:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[mario monti]]></category>
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		<description><![CDATA[Uno degli aspetti più interessanti della recente crisi politica è il rinato interesse degli italiani per l'uomo del destino. Altro il Professor Monti non può essere, visto che fino a 10 giorni fa era sconosciuto a buona parte degli italiani che adesso lo acclamano, e che nessuno di noi lo ha votato. Non è nemmeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marinfaliero.net/wp-content/uploads/2011/11/mario-monti32.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1624" title="mario-monti3" src="http://www.marinfaliero.net/wp-content/uploads/2011/11/mario-monti32.jpg" alt="" width="501" height="300" /></a></p>
<p>Uno degli aspetti più interessanti della recente crisi politica è il rinato interesse degli italiani per l'uomo del destino.</p>
<p>Altro il Professor Monti non può essere, visto che fino a 10 giorni fa era sconosciuto a buona parte degli italiani che adesso lo acclamano, e che nessuno di noi lo ha votato.</p>
<p>Non è nemmeno stato inserito in una qualsiasi delle liste di quelli che fino a ieri venivano riconosciuti come i leader democratici, timonieri indiscussi delle pulsioni politiche nazionali, di destra e sinistra.</p>
<p>Mario Monti, senza volerlo, ha sdoganato l'ipocrisia che ha accompagnato la nostra indole  di governati dal dopoguerra in poi, ha incarnato il desiderio collettivo di avere nella stanza dei bottoni una personalità che prenda delle decisioni non sindacabili all'infinito.</p>
<p>In pratica ci siamo dichiarati, in questi giorni, dopo aver pagato il fìo dell'uomo in orbace e l'aspirazione di quello in colbacco.</p>
<p>Aut Monti, aut nihil</p>
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		<title>Secondo me, Bersani, non hai molto di che gioire</title>
		<link>http://www.marinfaliero.net/2011/05/secondo-me-bersani-non-hai-molto-di-che-gioire/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 16:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marinfaliero</dc:creator>
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		<category><![CDATA[elezioni 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre questa mattina sorseggiavano un bicchiere arancio colmo di Geffer, per smaltire la sbornia notturna, pochi si saranno ricordati di Stefano Boeri, campione designato dal PD alle primarie di novembre per la poltrona di Sindaco di Milano, poi sconfitto da Giuliano Pisapia. Certo superare alle urne Letizia Moratti, fedelissima di Berlusconi, per oltre 6 punti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marinfaliero.net/wp-content/uploads/2011/05/725929-grillini.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1536" title="725929-grillini" src="http://www.marinfaliero.net/wp-content/uploads/2011/05/725929-grillini.jpg" alt="" width="500" height="416" /></a></p>
<p>Mentre questa mattina sorseggiavano un bicchiere arancio colmo di Geffer, per smaltire la sbornia notturna, pochi si saranno ricordati di Stefano Boeri, campione designato dal PD alle primarie di novembre per la poltrona di Sindaco di Milano, poi <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/11/14/news/il_centrosinistra_sceglie_l_anti_moratti_alle_13_hanno_gi_votato_25mila_milanesi-9097383/" target="_blank">sconfitto</a> da Giuliano Pisapia.</p>
<p>Certo superare alle urne Letizia Moratti, fedelissima di Berlusconi, per oltre 6 punti percentuali, autorizza al buon umore, quindi non guastiamoglielo troppo.</p>
<p>Eppure anche gli odierni vincitori, quale che sia l'esito del prossimo ballottaggio, avrebbero di che riflettere (come <a href="http://www.wittgenstein.it/2011/05/16/elezioni-milano-pisapia/" target="_blank">nota bene</a> Luca Sofri) prima di celebrare anzitempo la rinascita della sinistra italiana, almeno di quella identificata nel Partito Democratico e nella sua direzione romana.</p>
<p>Se i simpatizzanti se ne impipano degli ordini di scuderia, senza creare imbarazzi di sorta in <a title="Da Corriere.it" href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/politica/10_settembre_20/primarie-pd-punta-su-boeri-1703793431333.shtml" target="_blank">coloro</a> che puntavano a Milano sul trombato alle primarie, a Napoli invece il candidato PD Mario Morcone <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/elezioni2011/notizie/morcone-citta-governata-malissimo-capisco-rabbia-chi-vota-de-magistris-190663380580.shtml" target="_blank">dichiara</a> alla stampa di comprendere la rabbia di quegli scontenti che gli hanno preferito  Luigi De Magistris (in politica da appena 2 anni, peraltro a Strasburgo), visto  che la città è stata  "governata malissimo negli ultimi anni" . Da chi, è inutile che lo aggiunga.</p>
<p>Una <a title="da La Stampa.it" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=8742&amp;ID_sezione=&amp;sezione=" target="_blank">possibile spiegazione</a> ce la offre Federico Geremicca su La Stampa: nessuno ha voluto o saputo passare la mano nel momento opportuno, nonostante il disastro della città, 'frozen' alla propria poltrona come una partita a 'Call of Duty' giocata in rete con modem analogico da 14.4 k/bites.</p>
<p>Non mi risulta che Iervolino o Bassolino siano stati energicamente invitati a dimettersi dai Napoleoni di Via delle Fratte, che quindi da una parte vedono vincere un candidato che avevano snobbato, e dall'altra perdono una città governata per vent'anni.</p>
<p>A Bologna, coerentemente, perdono 13.000 voti scendendo dagli <a title="Bologna, comunali 2009" href="http://www.repubblica.it/speciale/2009/elezioni/comunali/bologna.html" target="_blank">85.000</a> del 2009 ai <a title="Bologna, comunali 2011" href="http://www.repubblica.it/static/speciale/2011/elezioni/comunali/bologna.html#risultati" target="_blank">72.000</a> odierni. Un vero trionfo.</p>
<p>Il resto lo ha fatto la megalomania di Berlusconi e l'inettitudine dei molti yesmen dei quali si circonda.</p>
<p>Non mi sembra, onestamente, un trionfo della sinistra ma, al massimo, il prezioso risultato di Giuliano Pisapia e dei suoi collaboratori.</p>
<p>Eppure altri sarebbero, ritengo, i dati sui quali riflettere.</p>
<p>Sempre più gente, infatti, continua ad allontanarsi dalla cabina elettorale, me compreso.</p>
<p>I dati del Viminale sull'<a href="http://comunali2011.interno.it/votanti/votanti110515/Cvotanti.htm" target="_blank">affluenza alle urne nelle elezioni comunali</a> si presentano in tal senso impietosi, solamente in Sardegna (su 16 regioni coinvolte dalla tornata) si è registrato un tiepido incremento di votanti rispetto al passato.</p>
<p>Proprio in quella Sardegna nella quale, il 12 maggio 2011, circa 10.000 cittadini senza alcuna bandiera (se non quella con i 4 mori) si sono ristrovati davanti alla sede della Regione, governata dal centrodestra, per una <a href="http://www.youreporter.it/video_Cagliari-Corteo_contro_Equitalia_12-05-2011_1" target="_blank">manifestazione</a> contro Equitalia colpevolmente ignorata dai media nazionali.</p>
<p>A Bologna e Milano, invece, quasi 20.000 elettori scelgono come sindaco il fotografo <a href="http://www.repubblica.it/static/speciale/2011/elezioni/comunali/popup/popup_comunali_bologna_bugani.html" target="_blank">Massimo Bugani</a> e lo studente <a title="Da Repubblica.it" href="http://www.repubblica.it/static/speciale/2011/elezioni/comunali/milano.html#risultati" target="_blank">Mattia Calise</a>, entrambi del Movimento 5 Stelle, e nel primo caso (pur presentandosi per la prima volta), raccolgono un eloquente 9,5% dei consensi, con esattamente <a title="Bologna, comunali 2011" href="http://www.repubblica.it/static/speciale/2011/elezioni/comunali/bologna.html#risultati" target="_blank">17.778</a> voti (che i 13.000 di meno del PD ne facciano parte?).</p>
<p>In Italia, evidentemente, si ingrossano ancora solo le fila di chi protesta o veicola un dissenso sempre crescente.</p>
<p>Altro che nuovo vento del Nord Bersani, bagnati meglio il dito.</p>
<p>Se Palazzo Grazioli piange, Via delle Fratte certo non avrebbe di che ridere, ma da domani, un giorno di sbornia glielo concedo.</p>
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		<title>Deja vù</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 17:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[africa]]></category>

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		<description><![CDATA[La pausa è stata piuttosto lunga (di qualche mese), eppure mi accorgo come non vi siano state novità di rilievo nel nostro paese, a differenza di altri che ci sono vicini. Un intero quadrante del mondo mediterraneo ha cambiato faccia, quasi nello stesso momento, sfuggendo alle leggi della realpolitik occidentale e delle dinastie mascherate che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://4.bp.blogspot.com/_3QcBGR9XdZk/S-s0Ka8pRvI/AAAAAAAAATs/Z2nFrBlMnD8/s1600/%5Briva_del_fiume2.jpeg" alt="" width="450" height="340" /></p>
<p style="text-align: left;">La pausa è stata piuttosto lunga (di qualche mese), eppure mi accorgo come non vi siano state novità di rilievo nel nostro paese, a differenza di altri che ci sono vicini.</p>
<p style="text-align: left;">Un intero quadrante del mondo mediterraneo ha cambiato faccia, quasi nello stesso momento, sfuggendo alle leggi della realpolitik occidentale e delle dinastie mascherate che lo governava da decenni.</p>
<p>Avrete osservato con quale velocità si  siano tramutati in satrapi tutti i recenti campioni dell'Africa bianca, spesso accolti nelle civilissime democrazie tra strombazzamenti, red carpets, strette di mano.</p>
<p>Per i più stravaganti di loro non si lesinavano tributi, patenti di pacificatori e nemmeno fanciulle da convertire, mentre ora il loro sacrificio, nel silenzio, dovrebbe suonare come quello di un vecchio abito liso che non ci serve più.</p>
<p>Eppure non è di questo che si tratta, non è un semplice avvicendamento con nuovi satrapi golosi del potere dei primi.</p>
<p>L'occidente, al solito, pensa che sia solamente cambiato il macchinista mentre dalla Tunisia alla Siria sono le popolazi0ni ad esporsi per il cambiamento, siano esse spinte dalla fame, dal desiderio di libertà, dal fondamentalismo.</p>
<p>Non mi interessano molto, se devo essere sincero, nè la militanza rivoluzionaria permanente nè il plauso 'in loop' alla riscossa dei popoli oppressi, perchè sono un quarantenne borghese che assiste alle insurrezioni facendo zapping col telecomando.</p>
<p>Però, sprofondato nel mio divano, rifletto sulla sgradevole sensazione di 'deja vù' che provo quando ascolto le persone raccontarmi le loro pene, incertezze, problemi nel lavoro.</p>
<p>Famiglie stritolate dai crediti al consumo e dalla crisi delle aziende per cui lavorano, dai costi privi di controllo di molti servizi, da mutui su abitazioni sovrastimate, sorprese dalla consapevolezza di non poter garantire il tenore di vita che ritenevano acquisito per sè e per i propri cari.</p>
<p>Queste persone ora si trovano fuori dal coro, e ci rimarranno finchè sarà possibile farli sentire isolati, piccola parte impotente del tutto.</p>
<p>Il problema si presenterà quando, giunti al limite, si renderanno conto di essere in tanti e di non poter più delegare a chi ciància del nulla.</p>
<p>Non siamo l'Africa, ma la sensazione di 'deja vù' rimane.</p>
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		<title>E&#8217; necessario che la politica recuperi credibilità</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 15:00:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Infatti.................]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Da Tgcom" href="http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo497725.shtml" target="_blank">Infatti</a>.................</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://nuovoborgorossofc.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/108758/560625879_1d222103f7.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
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		<title>Silv Vicious</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 16:08:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marinfaliero</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<category><![CDATA[us embassy cable]]></category>
		<category><![CDATA[wikileaks]]></category>

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		<description><![CDATA[Silvio Berlusconi's health hit by party lifestyle, WikiLeaks cable says (The Guardian, il cablogramma dell'Us Embassy)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/madkid/blog/Silvio%20Berlusconi%20bandana.jpg" alt="" width="430" height="249" /></p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">
<h4 style="text-align: center;"><a title="The Guardian Online" href="http://www.guardian.co.uk/world/2010/dec/02/silvio-berlusconi-health-party-wikileaks" target="_blank">Silvio Berlusconi's health hit by party lifestyle, WikiLeaks cable says</a></h4>
</blockquote>
<p style="text-align: center;">(The Guardian, <a title="The Guardian - The documents" href="http://www.guardian.co.uk/world/us-embassy-cables-documents/231600" target="_blank">il cablogramma</a> dell'Us Embassy)</p>
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		<title>Ciao bischero, ci si vede</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 22:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marinfaliero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[monicelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Branca! Branca! Branca!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2009/07/monicelli.jpg" alt="" width="450" height="450" /></p>
<p>Branca! Branca! Branca!</p>
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		<title>Io come La Russa</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 15:34:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marinfaliero</dc:creator>
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		<category><![CDATA[bala murghab]]></category>
		<category><![CDATA[d'annunzio]]></category>
		<category><![CDATA[la russa]]></category>
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		<description><![CDATA[La Russa, invece, come D'Annunzio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://4.bp.blogspot.com/_GGpAky2aTYA/SuMt4HvGT6I/AAAAAAAAAZ8/LmTkz0meatE/s400/sva_dannunzio.jpg" alt="" width="400" height="271" /></p>
<p>La Russa, invece, <a title="Da Corriere.it" href="http://www.corriere.it/politica/10_novembre_24/la-russa-volantini-afghanistan_7a2d04c8-f7ad-11df-9137-00144f02aabc.shtml" target="_blank">come D'Annunzio</a></p>
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		<title>Non mi andava la confessione</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 11:11:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marinfaliero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[connessione]]></category>
		<category><![CDATA[negazionismo]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[scomunica]]></category>
		<category><![CDATA[williamson]]></category>

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		<description><![CDATA[Caso Williamson. "Purtroppo non lo avevamo previsto", ed è "un episodio particolarmente doloroso", ma ha anche messo in evidenza come ci sia "un'animosità pronta a esplodere, che attende solo che queste cose accadano per poi colpire con precisione". Così Benedetto XVI commenta la vicenda del vescovo lefebvriano, negazionista della Shoah, a cui tolse la scomunica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://img593.imageshack.us/img593/996/schermata20101117a13380.png" alt="" width="500" height="366" /></p>
<blockquote><p><a title="Da Repubblica.it" href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/11/23/news/papa_libro-9405173/?ref=HREC1-1" target="_blank"><strong>Caso Williamson</strong>. "Purtroppo non lo avevamo previsto",  ed è "un episodio particolarmente doloroso", ma ha anche messo in  evidenza come ci sia "un'animosità pronta a esplodere, che attende solo  che queste cose accadano per poi colpire con precisione". Così Benedetto  XVI commenta la vicenda del vescovo lefebvriano, negazionista della  Shoah, a cui tolse la scomunica nel gennaio 2009. Oltre a dichiarare che  se avesse saputo che Williamson era un negazionista, non avrebbe  firmato la revoca, Benedetto XVI afferma che "si sarebbe innanzitutto  dovuto separare il caso Williamson dagli altri, <span style="text-decoration: underline;">ma purtroppo - ammette  il Papa - nessuno di noi ha guardato su internet e preso coscienza di  chi si trattava</span>".</a></p></blockquote>
<p><span style="text-decoration: line-through;">Update</span></p>
<p>me lo hanno segnalato, non ricordavo nemmeno di averlo scritto:</p>
<p><a title="www.marinfaliero.net" href="http://www.marinfaliero.net/2009/01/comunque-preferivo-i-frati/" target="_blank">http://www.marinfaliero.net/2009/01/comunque-preferivo-i-frati/</a></p>
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