Marin Faliero – Il Blog La Politica e la Gente Comune

22Lug/101

Cucina sperimentale?

8Lug/100

Lapsus?

Clamorosa svista del Corriere, speriamo Berlusconi non sia permaloso....

31Mag/101

Prevenzione israeliana

Quando qualcuno provoca 19 morti dicendo di essersi solamente difeso ci prende per i fondelli.
È veramente seccante

Update, adesso i morti sono 'solamente' dieci

4Mag/100

Mi dimetto

Certo che se trovo quello scriteriato che mi ha pagato la casa a mia insaputa.....

Che tempi, non puoi distratti un momento che ti comprano un attico.

26Apr/104

Colpire il nemico quando è più debole

Sono sinceramente sbalordito dalla pochezza dimostrata dalla sinistra in occasione dello strappo tra Berlusconi e Fini.

I loro strateghi sono logori ed incapaci di introdursi nelle falle lasciate aperte nella maggioranza, che non sono poche e preludono ad uno scontro acceso con la componente leghista.

Leggiamo qualche pensiero di Sun Tzu, autore dell'Arte della Guerra.

Un sovrano può danneggiare il proprio esercito in tre modi.
Il primo modo è quando, senza conoscere la situazione, ordina alle truppe di avanzare o ritirarsi nelle
circostanza sbagliate. Questo vuol dire “legare l’esercito”.
Il secondo modo è quando, senza conoscere l’Arte della Guerra, assume il comando dell’esercito. Ciò
provoca incertezza tra gli ufficiali.
Il terzo modo è quando, pur senza conoscere l’arte delle manovre, dirige le operazioni militari. Ciò
determina incertezza fra le truppe.

Bisogna cercare nelle opere antiche qualcosa che giustifichi la presenza nelle direzioni di gente tanto poco abile e coraggiosa

21Apr/100

A volte tornano, ma tornare non basta

Pare che Gianfranco Fini sia uscito dal letargo, alza il ditino, ma non mi sembra che si ribelli.

Del resto ha perso troppo tempo all'ombra del capo.

Il pensiero politico debole si è fuso e confuso con il suo, ed oramai molti dei temi cari alla destra si sono persi  nei voti presi dalla Lega, che ha mantenuto una propria genuina personalità, criticabile o meno.

Vediamo se il Presidente della Camera sarà ancora in grado di tornare protagonista, di proporre soluzioni votate al sociale, al laicismo, al recupero della rappresentanza popolare.

Lo ricordo a Porta a Porta che proclamava "Io non scioglierò mai un partito perchè qualcuno fa proclami dal predellino di una macchina".

Poi sappiamo tutti come è finita.

19Apr/100

Puppe e secchioni

È tardi, forse mi addormenterò sul divano (al solito).
Spettacolo indegno, con grande dispendio di tette culi e ignoranza quasi aliena. Osservata con severità da un pool di giudici qualificati a valutare il livello di degrado. Ora i concorrenti si spalmano la crema leggendo Platone.

13Apr/103

Istintivamente sto con Emergency

Poi vediamo cosa si inventano per accusare di terrorismo una associazione che lavora da anni nei posti più disagiati del mondo, curando feriti di entrambe le parti coinvolte nei conflitti.

13Apr/100

Buffalo Bill a Paderno

Sia sui giornali locali che sul Corriere della Sera si può trovare la notizia del povero gatto di due anni, Pallino, ucciso con un colpo di balestra a Paderno di Ponzano, non lontano da Treviso. Una storia simile apriva un bel romanzo di Fulvio Ervas, Buffalo Bill a Venezia, che vi consiglio di leggere. In quel caso, però, l'autore non ha avuto il coraggio di uccidere (neanche letterariamente) nessun gatto creando un'inchiesta 'domestica' con protagonisti due navigati poliziotti (Scarpa e Stucky) e lo sfondo di una bellissima Venezia. Al padrone di Pallino non credo interessi molto dell'analogia, è talmente incazzato che ha messo una taglia di € 500 sulla testa del responsabile.

1Apr/103

Sorprese pasquali

Diventati Governatori rispettivamente di Veneto e Piemonte, Zaia e Cota si sono apertamente schierati contro l'uso nelle loro strutture sanitarie regionali del farmaco abortivo mifepristone, volgarmente chiamato 'RU486'.

Potevano dircelo con altrettanta chiarezza prima del voto, ed in campagna elettorale certo non ne saranno mancate le occasioni.

Ad ogni buon conto, quello che sorprende, è la nebulosa connotazione ideologica di questa scelta.

Perchè, rifettendoci bene, non si interviene sull'aborto in sè e per sè, cosa che neppure si potrebbe fare, ma solo su una delle modalità attraverso le quali viene praticato, che peraltro consente alle donne di non subire interventi ed alle strutture pubbliche di evitare costose ospedalizzazioni.

O, quando l'ospedalizzazione è comunque richiesta, di evitare l'accesso alle sale operatorie, certo più onerosa di un Day Hospital.

Dal punto di vista sostanziale, visto che le interruzioni di gravidanza saranno comunque praticate negli ospedali veneti e piemontesi (con metodo tradizionale), non cambia proprio nulla.

Quindi? Cui prodest?

Di sospetti ce ne sono di meno che nell'ultima pagina di un romanzo giallo, questo credo lo abbiano capito tutti.

Chi sperava che la 'rivoluzione verde' ci regalasse delle istituzioni più laiche si metta tranquillamente il cuore in pace.

Amen