Marin Faliero – Il Blog Sono caustico, me ne rendo conto

19nov/113

L’uomo del destino

Uno degli aspetti più interessanti della recente crisi politica è il rinato interesse degli italiani per l'uomo del destino.

Altro il Professor Monti non può essere, visto che fino a 10 giorni fa era sconosciuto a buona parte degli italiani che adesso lo acclamano, e che nessuno di noi lo ha votato.

Non è nemmeno stato inserito in una qualsiasi delle liste di quelli che fino a ieri venivano riconosciuti come i leader democratici, timonieri indiscussi delle pulsioni politiche nazionali, di destra e sinistra.

Mario Monti, senza volerlo, ha sdoganato l'ipocrisia che ha accompagnato la nostra indole  di governati dal dopoguerra in poi, ha incarnato il desiderio collettivo di avere nella stanza dei bottoni una personalità che prenda delle decisioni non sindacabili all'infinito.

In pratica ci siamo dichiarati, in questi giorni, dopo aver pagato il fìo dell'uomo in orbace e l'aspirazione di quello in colbacco.

Aut Monti, aut nihil

 

 

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Commenti (3) Trackback (1)
  1. “l’uomo del destino” era un altro ….. e come è finita l’Italia lo sappiamo. Che Lui poi sia stato appeso per i piedi a piazzale Loreto, tutto sommato è un dettaglio ….

    Diffido delle beatificazioni: lo stesso Berlusconi era stato salutato con entusiamo (non solo all’inizio, ma anche dopo i suoi ripetuti fallimenti) e i risultati li vediamo.

    L’Italia è un paese che ama i padri-padrone e soprattutto gli italiani amano affidare a qualcun altro tutte la responsabilità: Indro Montanelli diceva che siamo un paese di servi (cfr. http://doktorfaustblog.blogspot.com/2010/07/e-se-avesse-ragione-lui.html , scusa se mi cito) e se una sano realismo suggerisce di seguire Monti, un realismo ancor più sano suggerirebbe di tenere gli occhi ben aperti …..

  2. Mi consola (poco) essere in buona compagnia ….

  3. Sconosciutissimo no…….Mario Monti è stato il principale collaboratore di Cirino Pomicino, quando era Ministro del Bilancio del governo di Andreotti dal ’89 al ’92! Dopo 3 anni di governo il debito pubblico ha subìto un incremento pari al 44,53%, mentre la spesa pubblica un incremento pari al 45,90%!! Come credenziali non c’è male!! Propongo Callisto Tanzi come suo braccio destro!!


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