Marin Faliero – Il Blog Sono caustico, me ne rendo conto

8nov/102

Tre volte buono fa una volta mona

C'è poco da dire, mi limito a riportare qualche sensazione antipatica.

Non posso che comprendere l'amarezza dei molti veneti che, nella settimana scorsa, si sono visti portare via dall'acqua quanto avessero, case, botteghe, bestiame.

E, se devo essere sincero, non ho ricordi di averli sentiti invocare prima nei servizi televisivi l'aiuto dello Stato.

Quasi fosse una cosa sconveniente, una piccola vergogna.

Ora sembra che 'tastino' il terreno per capire se qualcuno è disponibile a rendere (anche solo una parte) di quanto ricevuto nel passato, ovunque ed in qualsiasi condizione.

Perchè non sono mai mancati qualora ve ne fosse bisogno, in ogni angolo d'Italia se non addirittura al di fuori dei confini nazionali, con cappelli alpini, giacconi gialli, o semplicemente il desiderio di rendersi utili ai meno fortunati.

Attenzione, nessuno ha dato per precostituirsi il diritto di pretendere, ma solo per senso di appartenenza, solidarietà, compassione, valori dei quali troppo spesso si abusa nei salotti con arazzi alle pareti.

Purrtoppo è deludente  scoprire che quei nobili 'inneschi' funzionano solo in una direzione, che nel momento della difficoltà i 'foresti' non tendono la mano ma un buono pasto.

E' il momento di fare la conta degli 'amici' sinceri, e stiate tranquilli che si contano anche i mezzi delle Protezioni Civili Padane che sono intervenuti.

Se dovessimo trarne una lezione non sarebbe granchè positiva.

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Commenti (2) Trackback (0)
  1. una domanda (sincera): ma che copertura mediatica ha avuto finora questo alluvione? Confesso che non vedo già di solito molta televisione e che nelle ultime 2 settimane praticamente non ne ho vista (specie nessun tg, visto che torno a casa dopo che le edizioni delle 8 sono terminate …), ma l’impressione è che il “prime time” sia stato dedicato molti di più da Ruby e dai casini (subiti o causati) del Premier che di questa alluvione …. Io personalmente ho ricevuto molto più il senso del disastro da questo post (e dai post di alcuni amici veneti sul Feisbùk) che dai media …..

  2. La copertura mediatica è stata irriverente.
    All’inizio è sembrato persino che se ne parlasse in mancanza di meglio, mentre nel passaparola e nelle amicizie si sentiva di morti, di centinaia di migliaia di capi di bestiame annegati, di aziende seppellite dal fango.
    Terzigno ed il Festival del Cinema di Roma, in confronto, sono sembrate cose marziane.
    Non parliamo di Annozero e le prurigini del Permier.
    Questo ha fatto ulteriormente girare le scatole.


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