Sorprese pasquali
Diventati Governatori rispettivamente di Veneto e Piemonte, Zaia e Cota si sono apertamente schierati contro l'uso nelle loro strutture sanitarie regionali del farmaco abortivo mifepristone, volgarmente chiamato 'RU486'.
Potevano dircelo con altrettanta chiarezza prima del voto, ed in campagna elettorale certo non ne saranno mancate le occasioni.
Ad ogni buon conto, quello che sorprende, è la nebulosa connotazione ideologica di questa scelta.
Perchè, rifettendoci bene, non si interviene sull'aborto in sè e per sè, cosa che neppure si potrebbe fare, ma solo su una delle modalità attraverso le quali viene praticato, che peraltro consente alle donne di non subire interventi ed alle strutture pubbliche di evitare costose ospedalizzazioni.
O, quando l'ospedalizzazione è comunque richiesta, di evitare l'accesso alle sale operatorie, certo più onerosa di un Day Hospital.
Dal punto di vista sostanziale, visto che le interruzioni di gravidanza saranno comunque praticate negli ospedali veneti e piemontesi (con metodo tradizionale), non cambia proprio nulla.
Quindi? Cui prodest?
Di sospetti ce ne sono di meno che nell'ultima pagina di un romanzo giallo, questo credo lo abbiano capito tutti.
Chi sperava che la 'rivoluzione verde' ci regalasse delle istituzioni più laiche si metta tranquillamente il cuore in pace.
Amen




aprile 1st, 2010 - 22:54
mai come in questo caso “chi vive sperando …”
aprile 8th, 2010 - 21:43
beh, ma se uno sperava una roba del genere, che rimanga deluso è anche troppo poco…
aprile 8th, 2010 - 21:44
beh, ma se qualcuno sperava in una roba del genere, che rimanga delusoè anche troppo poco…