Pandemia o panzana?

L'influenza A/H1N1 ha mietuto la ragguardevole cifra di 193 vite in Messico, paese nel quale da aprile ha avuto inizio il contagio che sta tenendo il mondo con il fiato sospeso, la cosiddetta 'pandemia'.
La stessa fonte indica in 21.857 il numero totale di contagiati dal virus nel paese sudamericano.
Mi sono accorto, solo considerando gli abitanti di Città del Messico (8.720.916), che la virulenza della malattia si sarebbe manifestata nello 0,25% dei residenti nella capitale messicana, ovvero nello 0,02% quando la proporzione si cerca nell''intera popolazione nazionale individuata dal censimento del 2005, 105.432.000 (OMS).
I numeri non sono poi così diversi, quando sono 'ritornato' in Europa.
Sull'intera popolazione comunitaria (494.988.486) l'Ecdc (European Centre of Disease Prevention and Control) identifica 46.635 casi confermati di contagio, pari in ogni caso allo 0,0094% del totale.
Si può facilmente obiettare che non sono un'esperto di malattie infettive, oppure che nei prossimi mesi il numero di malati salirà esponenzialmente.
Certo, però, che allo stato delle cose sembrano onestamente eccessive le campagne mediatiche di 'sensibilizzazione' verso un pericolo che appare piuttosto impegnativo definire tale, anche in considerazione dei diversi mesi trascorsi da quando si è manifestato per la prima volta.
Io per indole sono malizioso, il mio può essere un pensiero 'viziato' dal pregiudizio.
Che sia anche permaloso?

Questa volta si chiede all'Unità di 'soprassedere', richiedendole danni per 2 milioni di €.
"(...) Infine viene contestata la citazione di battute di Luciana Littizzetto a proposito dell'utilizzo, da parte del premier, di speciali accorgimenti contro l'impotenza sessuale. «Affermazioni false e lesive dell'onore del premier, del quale, scrive il legale, hanno leso anche l'identità personale presentando l'onorevole Berlusconi come soggetto che di certo non è, ossia come una persona con problemi di erezione».
La Storia moderna d’Italia

Il direttore dell'Avvenire, Dino Boffo, non può permettersi di 'sindacare' la vita privata di Silsilvio.
Feltri, infatti, si incazza a morte, perchè solo chi è senza peccato può tirare qualche pietra contro il capo.
Ma SilSilvio si dissocia.
La storia contemporanea dell'Italia è veramente fatta di cazzate sovrumane.



