Storie 62
“Mario tu ci credi al Paradiso?”
“A un posto dove ti vanno tutte dritte e nessuno ti rompe mai i coglioni?”
“Beh....diciamo che la domanda consentiva di affrontare temi anche più complessi”
“Cioè se esiste qualcosa oltre la morte, cioè Dio, cioè il Paradiso, cioè un posto dove non hai fame nè sete, sei asessuato, sempre sorridente a guardare una luce abbagliante?”
“Messa così......”
“La fanno almeno l'Happy Hour?”
“Adesso stai diventando gratuitamente volgare”
“Scusa, hai ragione”
“Allora ci credi al Paradiso?”
“Diciamo che potrei pensare di incontrarci Mozart, Verdi, Bach, Lully, Pirandello, Stradivari, Paolo Conte, Capossela, Camilleri, Carofiglio, i Beatles, Willy Nelson, Mike Jagger, Caravaggio e Maradona. Nell'accezione tradizionale del termine direi di no”
Storie 61
“Ogni giorno mi impegno per sembrare tutto di un pezzo, ma quando tocco con un dito la felicità 'sbarello'”
“Non hai l'impressione che alle volte quasi ci si vergogni di ammettere che sia successo?”
“Spesso. E' un modo per impedire agli altri di scoprire i tuoi lati deboli, Alessandra. Dove sei indifesa, destinata alla sconfitta in poche mosse ben fatte da chi ti ha individuato”
“Pensa che in natura, invece, avviene il contrario. Gli animali socializzano proprio mostrandosi le parti più vulnerabili, tipo il ventre”
“Noi non siamo più animali, ci siamo evoluti in un modello di antagonismo permanente”
“Spiegati meglio”
“Non ti puoi permettere di mostrare la pancia come un cane, abbassare la guardia. La regola è la sopraffazione dell'altro. Devi essere aggressivo, sempre concentrato, pronto a colpire il tuo avversario con un colpo di vanga alla nuca. Solo così vieni riconosciuto dal tuo gruppo come una persona vincente”
“Adesso esageri....”
“Spiegalo a quel minusabens che mi ha messo la multa nei sette minuti di coda che ho fatto per prendere i biglietti del Circo alle mie nipotine. Mi coglionava con lo sguardo sconsolato di chi proprio non poteva fare diversamente. Mentecatto"
“Farà giràr le scatole. Una volta però gli avresti chiesto nome cognome numero di matricola, reperibilità del comandante, accatastamento del municipio, estratto dell'atto di nascita, delibera di assunzione”
“Non vedevo l'ora di sentirle ridere quando arrivavano i clowns e gli animali”
“Ma non è che ti stai rincoglionendo?”
“No. Conosco le regole del gioco e resto sempre sul chi va là, ma sto realizzando anche che qualche momento di vera soddisfazione è incommensurabilmente superiore ad un miliardo di miserie”
Storie 60
“Chi è stato ad iscrivermi a quel corso di lettura della Bibbia a domicilio dei Testimoni di Geova?”
Storie 59
“Giorgio, ti è capitato di vedere quel video su YouTube della disoccupata scozzese di 47 anni che cantava 'I dreamed a dream'?”
“Quella di 'Britain's got Talent', la loro 'Corrida'?”
“Proprio lei”
“Lo ho ascoltato ieri a rottazza di collo, confesso che mi è venuta la pelle d'oca”
“Io in ufficio mi sono messo perfino le cuffiette per ascoltarla col volume al massimo”
“Siamo due ricotte, porca puttana”
Storie 58
“Il giorno di Pasqua avevo cercato Arturo per fargli agli auguri, ma non era raggiungibile”
“Venerdì mattina ha conosciuto una tipa in Posta, poi mi ha detto che domenica l'avrebbe accompagnata a vedere una mostra del Canaletto a Venezia. Penso che abbia anche staccato il telefono”
“Oh mio Dio!”
“Lo abbiamo pensato in due”
Storie 56
“Giovedì scorso ho pranzato con Sara”
“Molto bene Mario; le hai accennato al fatto che in questo momento tu devi liberare tutta la rabbia che hai nel subconscio? Prendere consapevolezza della sofferenza e dei disagi che ti ha provocato?”
“No, le ho solo detto che ho smesso di mangiarmi le unghie”
“Eccellente Mario. Lunedì vieni dopo le 16 che devo andare a fare il tagliando della macchina”
Storie 57
“Ciao Mario, ti sei fatto una lampada?”
“No, ho trascorso Pasqua e Pasquetta con qualche amico in montagna. C'era un sole bellissimo”
“E Sara?”
“Non la sento da un bel pezzo, mi hanno detto che andava al mare”
“Avevate paura di incontrarvi?”
Storie 55
“Con le mie amiche Mario si sta facendo terra bruciata intorno”
“Parla a tutte della sua storia con Sara? Chissà che due palle che le farà”
“Macchè, non perde occasione per informarsi se facciano i pompini...”
Storie 54
Martedì 4 luglio 2006, "Westfalenstadion" - Dortmund (Germania).
Italia – Germania, Semifinale del Mondiale di Calcio, fine dei tempi regolamentari.
Casa di Mario e Sara
"Mario, devo avere un attacco di ansia. Non riesco a respirare e il cuore mi batte all'impazzata...."
"Vedi di fartelo passare, qui dentro non troverai nessuno disposto ad accompagnarti all'Ospedale"
Storie 53
“Da quanto tempo non lo tagliavi il pizzetto?”
“Mi sembra da quando ho passato Diritto Penale, una battaglia memorabile tra il 'ritorni al prossimo appello' e il 18”
“Ne so tanto quanto prima, mica mi ricordo di tutti gli esami che hai fatto”
“Mi sembra che fosse il 1991”
“E perchè te lo sei tolto dopo diciotto anni?”
“Ho visto due foto, una di quando ero un ragazzino sbarbato e quella della laurea. Volevo vedere come ero cambiato in questi lunghi anni 'pelosi'”
“La solita faccia da culo, te lo anticipo già”
“Difficile dirlo, per fare una verifica plausibile dovrei rimettermi anche i capelli, ma quelli non so dove trovarli”
“Comunque senza pizzetto guadagni 5 anni e prendi una decina di chili, ti allungava il viso”
“Grazie”
“Per cosa?”
“Per avermi dato del giovane pelato e obeso; questo aumenta di molto la mia autostima”



