Il sopralluogo
“Il collega si è bruciato i termini per le memorie di replica, non speravo più di venire fuori da questa pratica con tutte le ossa intere, bel culo. (…) Mario, ma mi ascolti?”
“No avvocato. Ad essere sincero stavo pensando che con una giornata del genere è veramente un delitto non fare un giro in moto e lavorare al sole”
“Saranno trent'anni che non sento l'aria in faccia, da quando avevo la Vespa 125 ET3 elaborata. Poi me l'hanno inchiappettata sotto casa; avevo anche un bel tocco di fumo sotto la sella, adesso che mi ricordo, di un amico chiaramente”
“Ho due caschi. Se le piace l'idea le lascio portare il cavallo d'acciaio”
“Fammi guardare fuori dalla finestra, così vedo se mi passano gli scrupoli di coscienza”
“Guardando l'Agenzia delle Entrate? Sarà dura.....”
“Prendi il fascicolo e aspetta. 'Maria Stella? Rimanda gli appuntamenti di oggi pomeriggio per cortesia, hanno notificato un settecento ad un cliente, devo andare a fare un sopralluogo con Mario. Anzi, provvedi anche per i suoi impegni. Grazie. Si, puoi prenderti due ore. A domani'”
“Porto via anche i fascicoli delle due udienze di martedì prossimo”
“Senti Mario, non cominciare subito a rompere i coglioni”
“Poi ci annoiamo, o forse ci tocca recuperare domani fino a tardi”
“Mettili nella mia borsa, chilo più chilo meno non fa differenza”
“Andiamo via così? In giacca e cravatta?”
“Mario, eccheccazzo, stiamo andando da un cliente disperato, mi tocca insegnarti proprio tutto.... E sono io che ti pago.....”
“Grazie avvocato, non ci avevo pensato”
“No. Sono io che ringrazio te”



