Storie 45
“Ieri sera sono andata a mangiare un antipasto di pesce con Alessandra. Dopo mezz'ora sono arrivati quei tre deficienti di Mario, Giorgio e Arturo”
“Ma dai. Perché deficienti? Secondo me sono simpatici”
“Lo dicevo così, per dire. Ne hanno raccontate di tutti i colori, alcune che mi hanno fatto venire le lacrime a forza di ridere”
“Meno male, se si mettevano a parlare di politica erano tutti cazzi tuoi”
“Parlano di politica?”
“Vero? Da non credere....”
Storie 44
“Ciao Maria Giovanna, mi raccomando richiamami.... Regia...abbiamo qualcuno in linea? Si? Bene passatemi la telefonata...”
“Pronto?”
“Finalmente una voce maschile! Siamo in diretta....come ti chiami e da dove chiami?”
“Mi chiamo.....Pietro, chiamo da....Belluno”
“Allora Pietro, che cosa vuoi chiedere a Natascha di Luxor....Amore? Salute? Lavoro?”
“Amore”
“Bene! Dimmi 'adesso!' che taglio il mazzo. Di che segno sei?”
“Capricorno”
“E lei?”
“Acquario”
“Vuoi sapere se si avvicina o se si allontana?”
“Mi ha piantato per un mobiliere di 35 anni pieno di soldi”
“Allora vuoi sapere se ritorna?”
“Si, grazie, se ritorna”
“E' molto che ti ha lasciato?”
“Tre anni”
“Vi vedete ancora? Hai qualche occasione di sentirla?”
“No, sono andati a vivere in Venezuela”
“Allora Pietro....vediamo cosa dicono le carte.....uhmm la presenza dell'altro è forte sai? Vedi? Tra i 'Padroni' e la 'Casa' non abbiamo la carta dell''Amore', ma il 'Cane'...”
“Il cane è il mobiliere?”
“Direi proprio di si, amico di Belluno”
“Ma secondo te ci sono possibilità che ritorni da me?”
“Credo di si ma è una cosa complicata, contattami privatamente ad uno dei numeri in sovrimpressione. Scusami, ma ho un sacco di telefonate in coda......Regia.....”
“...”
“Arturo adesso caccia i 10 euro, te l'ho detto che questi vendono speranze. Anche a un disgraziato come Pietro”
“Un attimo. Ha detto che crede di si e che si tratta di una storia complicata, non che ritorna di sicuro...”
“Ragazzi, avete visto dov'è finito il mio cellulare? Non si trova mai un cazzo in questo cazzo di bar...”
Storie 43
“Oggi sei più verde del solito”
“Non so cosa farci, me lo hanno già detto in molti”
“Ti va di venire al cinema con me, questa sera? Robetta leggera, magari una commedia”
“Avevo capito che avresti finito tardi perché dovevi andare dalla parrucchiera”
“Ci sono già passata, si era liberato un buco prima”
“Alessandra sai che con i capelli più corti stai molto meglio?”
“Grazie Mario, sono andata a farmi fare la ceretta”
Storie 42
“Buongiorno sono Paola, la chiamo per l'allacciamento che aveva richiesto. Elettricità”
“Ah! Grazie. Mi dica”
“La procedura è stata avviata, entro cinque giorni lavorativi sarà collegato alla rete”
“Bene, deve venire un vostro incaricato? Sa quando? A che ora? Più o meno...”
“No no, facciamo tutto per via telematica, lei ha già un contatore di tipo nuovo, di quelli digitali”
“Ma mi scusi, secondo lei vado avanti e indietro ad inserire il contatore generale per cinque giorni? Non potreste telefonarmi anche per dirmi che avete schiacciato quel benedetto tasto 'invio'?”
“Non è previsto questo tipo di competenza. La ringraziamo per averci scelto”
Storie 41
“Mi trasferisco nell'appartamento di mia nonna, vi ricordate? Aveva 95 anni, ed è mancata l'estate scorsa”
“Si, me la ricordo bene. Come è messo?”
“Appena tinteggiato ed è anche completamente arredato. Per adesso cambio solo il letto, metterò un matrimoniale.”
“Scusa Mario ma era quella tua nonna che andava ogni anno a Lourdes e in Terra Santa?”
“Proprio quella, devo liberare una credenza intera di Madonne con la corona azzurra, sai quelle che contengono l'acqua santa. La sera del terremoto del Friuli mi ricordo che ne aveva presa una a caso scappando giù per le scale, penso risalisse al 1962/1963. Ha voluto che ne bevessimo tutti e insieme alla grazia ci è venuto un cagotto leggendario. A tutti tranne a lei, ovviamente”
“L'arredamento com'è?”
“Velatamente 'ghotic'. Armadio a 6 ante laccato di rosa, del peso approssimativo di 2 tonnellate, salotto in noce e damaschi giallo verdolini. Bomboniere dappertutto. Metri quadri di bomboniere”
“Dai, col tempo lo giriamo. Magari facciamo un giro all'Ikea che ci viene qualche spunto interessante”
“E' il copriwater di ciniglia azzurro che proprio non riesco ad affrontare”
Storie 40
“Non trovi che mi siano cadute le tette? Non trovi che mi sia caduto il culo?”
“Non stavo con una donna, stavo con una valanga”
Storie 39
“Mario sono Arturo. Sono ai giardinetti con Giorgio che è stato appena morso da un cane senza museruola. Possiamo fare causa al padrone?”
“Penso di si; dove l'ha morso?”
“Sul culo”
“Perchè non mi ha telefonato lui?”
“Aveva il telefono nella tasca posteriore dei jeans”
“E ti sembra che ci sia tanto da ridere?”
“Dovresti vedere la faccia del cane, con l'I-Phone in bocca che suona la musichetta di Matrix...”
Storie 38
“Per me una funghi con abbondante pomodoro”
“Ok, e poi?”
“Una Margherita con la bufala....non so se qui la chiamiate Bufalina, o Primavera. Non ho avuto il tempo di leggere tutti gli ingredienti”
“La chiamiamo Margherita con la bufala. Manca lei”
“Io prendo un Calzone vegetariano”
“Da bere?”
“Tre birre medie, bionde”
“Mario, ascolta. Cerchiamo di essere seri. Hai deciso quando torni dai tuoi?”
“Prima o dopo mi toccherà farlo, sempre che tua sorella non faccia l'Erasmus per tutta la vita”
“Sai bene che torna tra un mese e mezzo”
“Arturo non ha letti da darti. E' inutile che mi guardi con quello sguardo da Bambi”
“Ci penserò. Intanto finiamo la pizza, poi giuro che ci penserò. Se è aperto il 'Solange' andiamo a cercare la rissa coi liceali?”
Storie 37
“Lo capisci? Per noi donne il sesso è la sublimazione di un coinvolgimento totale, mentale e fisico. Esclusivo. Dura solo un momento magari, ma ti appaga completamente, compenetriamo emotivamente la persona che abbiamo a fianco; voi uomini non lo capirete mai, visto che ragionate solo con l'uccello. Adesso ti è chiaro? Quando ti sento dire: 'una da una botta e via', tu mi ferisci”
“Scusa Alessandra, ma te lo dicevo di una tizia che in un locale, dopo 4 Negroni, mi aveva confidato di non indossare le mutandine”
Storie 36
“Codice Rosso! Codice Rosso! Codice Rosso! Sono quasi inciampato sulla mia mandibola...”
“Ecche è”
“Sono passato davanti alle 'Tre Spade”, ho visto Sara che stava cenando con l'avvocato Santalmassi”
“Quello con le orecchie da Cirneco dell'Etna?”
“Lui”
“O porca puttana! Chiama subito Mario, invitalo in qualsiasi posto, dall'altra parte della città”
“Sei un grande! Non ci avevo pensato”
“Arturo!”
“Hoi!”
“Fuori città, è più sicuro, portalo a mangiare il pesce, no, i funghi”
“Ti destreggi nei casini come Gabriel Pontello tra Cicciolina e Moana Pozzi..”
“Hai chiamato Mario?”
“Si”
“E allora?”
“Non esce, tra venti minuti comincia Annozero. Imperdibile. Di Pietro contro Alemanno”
“Ah”
“Povera donna, perchè mai ci avrà pensato così tanto?”



