Marin Faliero – Il Blog Sono caustico, me ne rendo conto

2feb/096

Noia

da un articolo di Repubblica.it

A Nettuno tre ragazzi hanno dato fuoco ad un clochard di origini indiane, Navtej Singh Sidhu, per vincere la noia.

Ma sì, "il razzismo non c'entra", "solo uno scherzo al barbone", "una bravata", dice ai carabinieri Luca, il primo e per il momento il solo a sciogliersi in una confessione che i militari ritengono "piena".

Il razzismo non c'entra, era proprio noia.

Vien da pensare, in questa ristretta ipotesi, al razzismo quasi come a un valore positivo.

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Commenti (6) Trackback (0)
  1. e magari cantavano anche i pezzo di Califano

  2. Chiamalo razzismo chiamalo classismo siamo sempre nell’ambito della demenza da superiorità e intolleranza
    Principi nazifascisti, insomma
    Ieri su Current TV hanno dato Nazirock: un film molto istruttivo
    Sempre in ritardo, stiamo “finalmente” entrando anche noi nell’era violenta di Bush che ha seminato tempesta in tutto il mondo

    I rumeni violentano le ns donne a Roma e a Guidonia, i ns giovani bruciano i barboni a Rimini e a Nettuno, il poliziotto spara senza motivo al senegalese e i vigili urbani di Parma massacrano un ragazzino nero per un furto di caramelle

    Avanti così

  3. Demenza, superiorità, intolleranza?
    Sempre vittime della società edonistico-consumistico-forzitaliana-neo-teo-dem?
    Se non trovavano il barbone bruciavano una macchina, magari canticchiando Califano come scrive Oscar

  4. mmh… vuoi mettere che gusto bruciare la “feccia”?
    a Rimini è successa la stessa identica cosa

  5. Poter avere sotto mano i balordi vigliacchi che bruciano i barboni che dormono,
    ma avendo le mani di Hulk…..


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