Marin Faliero – Il Blog Sono caustico, me ne rendo conto

30gen/090

Ancora sulle multe, a Milano sono 1 milione in più del 2007 (ma adesso c’è l’Ecopass, è vero)

Devo fare l'update di un post di quindici giorni fa, incentrato sulla questione delle multe e della 'previsione a bilancio' delle poste attive comunali derivanti dalle contravvenzioni.

Riferisce il Corriere in un articolo di oggi:

Ora crisi o non crisi, i milanesi dovranno pagare qualcosa come 200 milioni di euro. In pratica tre volte la cifra spesa per restaurare la Scala. Nel 2007 erano più o meno 2 milioni. Un anno dopo, complice l'effetto Ecopass, le sanzioni sono state 900 mila in più. Una cifra ancora lontana dai 4 milioni di Roma, ma spalmata su un territorio molto meno vasto e una popolazione di 1 milione e 300 mila abitanti. Tornando ai numeri, il report dell'attività dei ghisa nel 2008 parla di 914.875 sanzioni per il solo divieto di sosta, 31.522 per l'eccesso di velocità, 6.951 per l'assenza delle cinture e 5.484 per il telefonino alla guida. Poi vanno aggiunte le 956 patenti ritirate per alcol e le 58 per stupefacenti alla guida.

Se qualcuno vuole ancora credere che UN MILIONE di multe in più rispetto al 2007 siano un caso.....

30gen/0911

Pensieri lapalissiani

Gli immigrati facevano i lavori che gli italiani non vogliono più fare.

Adesso che non c'è lavoro, che faranno?

29gen/093

L’inutilità del gallo

“Yoghy57, mi hai proprio rotto i coglioni”

L'asta su Ebay sta andando uno schifo, e Yoghy57 non molla la divisa da Zaptiè.

Mancano 12 ore alla fine, ed ha rilanciato a 390 euro.

Devo pensare a come muovermi, ed intanto alzare a 415 euro per prendere tempo.

La mia non è una una fissazione, è proprio una mania per l'epoca coloniale.

Capita raramente di trovare una divisa da Zaptiè su Ebay (anzi non capita mai), ed io la voglio per il mio museo personale.

Gli Zaptiè, per i profani che stanno leggendo, erano i Carabinieri indigeni, vestiti con camicione e pantaloni al ginocchio di cotone bianco, tarbush (il cappello a tronco di cono) e fascia rossa intorno alla vita. Sulla manica i gradi con V rovesciate.

Scarpe non previste ma, forse, neanche tanto gradite.

Tutti sanno che ho realizzato una raccolta di pezzi storici nel garage di mio cognato Luigi, dedicato alle truppe nazionali e indigene delle colonie italiane in Africa.

Ho elmi di sughero, cappelli vari, fotografie, fasce mollettiere, decorazioni, gavette e baionette, fogli matricolari, telefoni da campo, binocoli, bussole e perfino copia delle mappe topografiche realizzate da Ardito Desio, che in Libia scoprì, negli anni '30, alcuni giacimenti di petrolio.

Un esemplare ciascuno dei fucili Vetterli Vitali e Carcano (senza otturatore), quest'ultimo reso poi famoso da Oswald nell'omicidio del presidente Kennedy.

Anche divise, ovviamente, ma solo repliche per collezionisti come me, con pochi soldi da spendere.

Il manichino dello Zaptiè al centro del garage mi farebbe fare il vero salto di qualità, ed allora perfino le scolaresche farebbero la fila per vedere le mie meraviglie.

Un poliziotto che si svena per un carabiniere, le imboscate del destino.

“Ispettore buongiorno”

“Buongiorno”

“I querelanti sono in sala d'attesa”

“Quelli del gallo?”

“Quelli”

L'Ufficio Querele non è il massimo delle mie aspirazioni, ma almeno non rischio di farmi ammazzare tutti i giorni come quelli delle volanti, e fra 3 anni potrò godermi la pensione, magari a Santo Domingo dove dicono che si campi da ricchi con quattro soldi.

“Buongiorno, sono l'ispettore Swatch”.

“Buongiorno, Dal Piombo Maurizio”

“Dal Piombo prima di cominciare devo chiederle di portare pazienza qualche minuto, per consegnare un rapporto al dirigente”

“Faccia con comodo”.

Arrivando avevo visto che nella stanza di Garbin non c'era nessuno, e dovevo controllare una cosa.

“La sorella zoccola di Yoghy57!”

430 euro, se continuo a rilanciare ogni mezz'ora questo mi massacra.

“Scusate, il dirigente era al cellulare e doveva finire una cosa con un collega”

“Dunque noi siamo venuti per quella cosa che abbiamo anticipato al telefono”

Cominciamo le danze.

Generalità: Dal Piombo Maurizio, imprenditore edile, nato a Toronto, Canada, il 27.04.1958, residente in Treponti, Venezia, Via delle Meduse 23, identificato a mezzo Carta di Identità ITA576890BE5.

Segni particolari: brutto come la morte.

Generalità: Radenzkj Svetlana, casalinga, nata a Zakopane, Polonia, il 14.01.1985, residente in Treponti, Venezia, Via delle Meduse 23, identificata a mezzo Carta di Identità ITA697744BU4.

Segni particolari: bella da far paura.

Peraltro ben nota all'ufficio per non lontane frequentazioni di acrobatici centri benessere, che ad ogni caso mi sembrava elegante risparmiare al Dal Piombo, di quasi 30 anni più vecchio di lei.

“Coniugati?”

“Coniugati”

“Figli?”

“No”

“Allora mi esponga Dal Piombo”

“Avrei evitato di venire in commissariato, mi creda ispettore, ma il mio vicino, Girotto Sergio, mi molesta pesantemente”

“Sessualmente?”

“Ma no! Col gallo. Sarebbe anche finocchio, per quello”

Mi ero reso conto di aver fatto una domanda in maniera quasi 'meccanica', ma mentre ascoltavo rimiravo la scollatura della moglie del mio interlocutore, e poi erano almeno due giorni che fantasticavo su alcuni culetti visti in palestra.

“Mi faccia capire. La molesta con un gallo, dunque”

“Esatto”

“E come?”

“Lo lascia libero e canta tutte le mattine all'alba, sotto camera nostra, noi non ne possiamo più”

Faccio cenno con la mano di fermarsi.

“Con chi ha parlato al telefono dei miei colleghi, se lo ricorda?”

“Grandoni, mi sembra”

Pausa, subito un'idea.

“Mi riferisce il codice operatore che le hanno dato, per cortesia? Devo inserirlo nella denuncia, è importante”

“Oddio! Adesso non me lo ricordo...”

“Nessun problema, vado subito a farmelo dare”

Sono un uomo in divisa nelle sue piene funzioni, come previsto nessuno mi fa notare che avrei potuto comodamente usare il telefono.

Grandoni, 38 anni.

E' friulano ma in barba ai luoghi comuni non ha mai avuto voglia di fare un cazzo, in compenso è abilissimo nel dispensare agli altri le sue rotture di palle.

Da quando si è messo in testa di prendere una laurea in Criminologia con i crediti formativi spacca i maroni col profilo psicologico dei fratelli Bellini, altri noti all'ufficio.

E' rintanato come al solito in archivio a studiare la dispensa di Psicopatologia Forense, esame da 1500 pagine che con 8.000 euro si trasformano magicamente in 75 fronte-retro, e che insieme ad altri 5 o 6 'bignamoni' gli consentirano l'avanzamento di grado ed al conseguente trattamento economico.

“Grandoni!”

“Ispettore Swatch, che piacevole sorpresa!”

“Brutto imboscato di merda! Ti sembra che abbia tempo da perdere con un pirla che si sveglia al canto del gallo? Io dovrei combattere il crimine comune e organizzato! Ti rendi conto che perfino il Giudice di Pace gli riderebbe dietro?”

“Ma di chi parla?”

“Dal Piombo Maurizio”

“Quello con la moglie polacca?”

“Quello”

“Pensavo che le facesse piacere rivederla, è ancora una gran gnocca. Si ricordava di lei?”

Pausa.

“Grandoni, adesso vai giù nel mio ufficio, ti inventi quello che vuoi e me li togli dalle palle, altrimenti ti metto di piantone al presepe di sabbia”

Aveva attinto a tutte le proprie capacità creative, citato a braccio l'articolo 7/quater del Decreto Luogotenenziale 16 luglio 1944 e concluso con la necessità di coinvolgere una associazione animalista (forse la Lipu) a maggiore tutela dell'incolpevole pennuto. Cosi voleva la procedura, Swatch aveva le mani legate.

I Coniugi Dal Piombo si erano quindi congedati a malincuore chiedendo se avessero dovuto firmare qualche carta, certo che no. Un pochino, però, mi sentivo un verme per averli liquidati così.

“Grandoni, che ore sono?”

“Le 16 e 45”

“Vai a prendere la macchina”

“Dove andiamo, ispettore?”

“Intanto vai, evita la Croma per cortesia. Ci hanno caricato due ubriachi che questa notte si sono vomitati sui piedi”

Garbin continuava ad essere fuori dall'ufficio, col computer acceso e la finestra della mia asta su Ebay minimizzata nella barra degli strumenti.

Yoghy57 non aveva fatto altre mosse, fermo come un gatto di pietra a 430 euro, decido di fingermi morto come Rambo, immerso nella parete di fango ma pronto a colpire.

“Broadway?”

“Non fare lo spiritoso, ti avevo detto di non prendere la Croma”

“L'Alfa era senza benzina e il benzinaio non ci fa più credito”

“Ah”

“Manhattan?”

“Via delle Meduse, da Girotto”

“Il finocchio?”

“Sei un bifolco Grandoni, anzi un decafolco. Dal Signor Sergio Girotto, non ci interessano i suoi orientamenti sessuali.”

“E' un vecchio maestro elementare, vive solo, benvoluto da tutto il paese. Il pollaio è il suo unico passatempo”.

“Bravo. Vai e non guidare 'sparato' come al tuo solito, sennò torniamo indietro nel tempo. Passa anche per via Meucci, che voglio controllare se hanno chiuso la saracinesca del garage.”

Museo blindato e lucchettato. All right.

Casa Girotto era tanto decorosa quanto terribilmente anni '70, con la controfinestra in alluminio anodizzato.

In un angolo del giardino il casus belli mostrava fiero la sua cresta rossa alle forze dell'ordine, con fare strafottente.

“Buongiorno”

“Buongiorno”

Girotto, sui sessantacinque, ci aveva aperto immediatamente il cancelletto e portato in ricognizione nella sua proprietà.

Le galline erano ai loro posti mentre le passavamo in rivista, mentre del gallo nessuna traccia, si era già dileguato.

In latitanza per spuro scrupolo.

“Girotto, sono venuto a chiederle un piacere personale per prevenire problemi più grossi con i suoi vicini, i Dal Piombo. Saprà che sono venuti da noi”

“Non tolgo il pollaio, neanche morto, piuttosto chiamo il Gabibbo”

“Ma lasci stare il Gabibbo! Non si tratta di togliere il pollaio ma, mi perdoni la licenza, del suo gallo che sfracana i maroni tutti i santi giorni al sorgere del sole; dovrebbe tenerlo al buio fino alle 7.30/8.00, evitando di farlo cantare prima”.

“Anche se chiudo il gallo a quelli non gliene frega niente”

Grandoni si sentì in dovere di guadagnarsi la pagnotta.

“Maestro Girotto, hanno chiamato tre giorni fa lamentandosi di non riuscire a riposare in pace. O risolviamo le cose nell'interesse di tutti oppure dovrà prepararsi a noie senza fine. Oggi sono venuti per presentare denuncia, non gli mancano certo i soldi per un'avvocato che la tiri scemo di carte.”

“Le ripeto che del gallo non gliene importa nulla. Hanno speso un patrimonio per ristrutturare la casa e non vogliono avere il vicino col pollaio. E' degradante, da braccianti agricoli, da raccoglitori clandestini di pomodori San Marzano. Adesso bevono il caffè col mignolo all'insù, mi sono spiegato? Venite con me che vi faccio vedere una cosa.”

Mi aveva preso per mano e mi stava tirando verso il confine.

“Vede?”

La casa dei Dal Piombo ricordava per pacchianeria la Neverland di Michael Jakson, con piscina a forma di fagiolo ed un grande gazebo di legno marino nel giardino, idromassaggio perlinato a pochi metri dallo scorrevole del salotto. Immancabile, ovviamente, il campo da tennis.

In controluce si riconosceva all'interno una televisione piatta tanto grande da sembrare un container.

Visto il numero di motori per condizionatori, e considerata la voracità delle zanzare locali, avevo subito pensato che le finestre non dovessero rimanere spesso spalancate; ergo il gallo, quasi sicuramente, non lo sentiva nessuno.

“Va bene Girotto, è una casa da ricchi ma anche i ricchi hanno il diritto di dormire in pace. Lei prenda il suo gallo rompicoglioni e lo chiuda nel pollaio dopo il calar del sole fino alla mattina. Punto”

“Punto” ripetè Grandoni come una cocorita.

“Comandi” acconsentì Sergio Girotto.

“Buonasera”

“Buonasera”

“Era carino ispettore, a manina col maestro Girotto”

“Ricordati del presepe di sabbia e smettila di cazzeggiare col cellulare mentre guidi, manca solo che ci schiantiamo”

“Solo un attimo, mi è arrivato un messaggio di mia figlia: 'se 6 prox casa xkè nn c porti le sol pizze? Tvb'”

“Tua figlia scrive in klingon?”

“Ormai mi sono abituato, dopo un po' è come leggere Camilleri”

“Fermati al ponte che mi prendo le sigarette, poi torno a piedi. Domani nel primo pomeriggio fai venire la Signora Dal Piombo, sola, che io e la Lipu dobbiamo conferire con lei”

“Posso arrivare al ponte col lampeggiante acceso e la sirena?”

“Fai quello che ti pare”

Verso le 20 ero finalmente a casa mia, a 37 minuti dalla fine dell'asta.

Yoghy57 è connesso, ma attende il fotofinish.

Decido di giocare sporco, e usare quando mancano 10 minuti l'account Ebay di mio cognato Luigi per rilanciare a 480 euro.

Questa la situazione: 1° 'Luigi&marta2002' euro 480, 2° 'Yoghy57' euro 430, 3° 'sbftgpjmmsc' euro 415.

Potrà mai bersela, l'infame, che 'Luigi&marta2002' vuole disperatamente la divisa da Zaptiè? Mah.

'Luigi&marta2002' è l'account che il fessacchiotto ha aperto dopo essersi sposato con mia sorella Marta, per rivendere una dozzina di cornici in argento, praticamente uguali, ricevute tra i regali di matrimonio.

Apro due pagine ed in una carico già il colpo alla nuca: 500 euro

Ad un minuto dalla fine aggiorno la prima, il cornutazzo è andato a 495 euro, passo alla seconda e clicco 'invio'.

“Gentile utente, se vuoi partecipare all'offerta devi formulare offerte superiori di almeno 10 euro al prezzo raggiunto”

Mavvvaffff.....!!! Colpo/di/reni/torno/alla/pagina/precedente/modifico/l'offerta/a/506/euro, clicco 'invio'.

Seguo la progressione della striscia verde che segnala il caricamento della pagina come la rincorsa di Grosso nella finale dei mondiali del 2006.

“Asta conclusa. L'utente sbftgpjmmsc si è aggiudicato l'oggetto in vendita”

Gooooooooooooool! La divisa è mia! Mia! Mia!

Cicca e birra sul terrazzo, mi sento come Napoleone ad Austerlitz.

Vado a dormire veramente contento, cercando di immaginare chi l'avesse indossata ed in quali occasioni, magari nella battaglia dell'Amba Alagi, o l'Amba Aradam, o forse Cheren.

“Buongiorno”

“Buongiorno ispettore”

“Chiamami Grandoni, che non ho voglia di cercarlo”

Ricevo al volo Grandin, che chiede udienza e lamenta l'uso proditorio del suo computer per ragioni estranee a quelle di servizio.

“Insomma Swatch, è ora di finirla. Nel mio computer ci sono informazioni riservate. Lo sa che conduco indagini delicate la cui segretezza è di fondamentale importanza. La repressione del traffico di pasticche delle discoteche, non so se mi spiego. Non posso tornare da un appostamento notturno e scoprire che cercano di acquistare completini per le mogli su Ebay. C'era ancora la finestra aperta.”

“Capisco. Ha idea di chi possa essere stato?”

“No”

“Farò girare la raccomandazione, lei intanto protegga le sue informazioni con una password”

“La ringrazio, sapevo di poter contare su di lei”

Le finestre aperte veramente erano due, e mi sarebbe tanto piaciuto chiedergli se avesse terminato il download di 'Deep inside Anita Blond' da Emule.

Grandoni già faceva capolino tra lo stipite e la porta semichiusa mentre Grandin si stava alzando.

“Avanti”

“Buongiorno ispettore”

“Buongiorno”

“La signora Dal Piombo arriva verso le 14, se mi cerca sono in archivio”

La mattina era volata tra mille scartoffie, poi per quasi due orette ero stato impegnato a ricevere la denuncia di furto di una bicicletta da un cingalese dal cognome impronunciabile, che si faceva chiamare Paolo, e dal suo amico improvvisato interprete, che si faceva chiamare Pietro.

Pietro e Paolo, due lavapiatti stagionali, litigavano su tutto per svariati minuti dopo ogni mia domanda e concordavano una versione che poi Pietro mi passava per la verbalizzazione.

La mountain bike era stata rubata davanti al 'Phone Center' di Piazza Cialdini, pagata 30 euro (ma ne valeva molti di più), dipinta di nero con una bomboletta spray (ma sotto era verde) e comunque nessuno aveva visto nulla.

Una media di 30 minuti per ogni risposta.

“Firmi qui”

“Avvertite noi quando trovate bicicletta?”

“Lei tenga il cellulare sempre acceso”

Ho un quarto d'ora di tempo prima che arrivi la Dal Piombo, vado a mangiare un tramezzino al volo.

Nel corridoio incrocio l'avvocato Maniva, che avanza scalmanato con una multa in mano sacramentando parole irriferibili.

E' interista ed appassionato di storia quasi peggio di me, deve essere venuto per uno dei fratelli Bellini, ieri l'altro Grandoni mi aveva accennato che nella stanza dei bottoni preparavano qualcosa nei confronti di uno di loro, forse una perquisizione.

“Avvocato! Che ci fa da queste parti?”

“Buongiorno Swatch, tutto bene? Sono qui per un cliente dello studio”

“Lo sa che sono riuscito a trovare una divisa originale da zaptiè? I carabinieri indigeni. Venga un giorno a trovarmi nel garage di mio cognato in via Meucci, ci ho fatto quasi un museo!”

“Uno di questi giorni passo, promesso”

Frasi di circostanza, ma mi è simpatico.

Ha la macchina talmente sporca che perfino al distributore degli albanesi si rifiutano di lavargliela.

La mia la lavo ogni due anni, quando vado a fare la revisione. Ma solo per la vergogna.

“Buongiorno ispettore, sono in anticipo”

“Buongiorno Svetlana, o forse dovrei chiamarti Chantal come alla beauty farm? O forse Signora Dal Piombo?”

“Grazie per aver fatto finta di non conoscermi, ieri”

“Vieni con me, che mangio qualcosa, tanto per quello che devo dirti non è necessario rimanere qui dentro”

Peccato non avere gli occhi sulla schiena, per vedere le facce che facevano gli altri mentre me ne andavo col biondone.

“Tu hai già pranzato?”

“Si, Maurizio riapre il cantiere presto, all'una e mezzo. Ma le faccio compagnia”

“Allora andiamo da 'Carnera', che mi è venuta voglia di 'bigoli in salsa'”

Secondo la versione dell'oste il gigante di Sequals vi si era fermato a pranzo nel 1932, secondo quella di mio nonno Vladimiro, che nel 32 aveva vent'anni, Primo Carnera aveva preso un caffè e chiesto della toilette. Ad ogni modo i bigoli erano buoni, con le cipolle stufate nel burro e qualche cucchiaio dell'acqua usata per lavare le sarde salate.

“Ascolta Svetlana, ho capito che tuo marito vuole fare di te la contessa Ciccì Coccò, ma non possiamo togliere la vita a quel poveraccio del maestro Girotto”

“Io il gallo non l'ho mai sentito. Ma Maurizio non riesce a dormire”

“Lasciate le finestre aperte?”

“No, al primo piano entrerebbero i ladri, al secondo ci sono troppo insetti. Siamo in campagna”

“Bene. Secondo te il gallo di Girotto forza i serramenti e viene a sgolarsi sulla rampa delle tue scale?”

“Oh”

La donna non era proprio 'fagiana' ed aveva mangiato in fretta la foglia.

“A te piacciono le siepi, meglio se molto alte”

“E' una domanda?”

“No, è una affermazione”

“Mi spiega?”

“Fra un paio di giorni la butti là a tuo marito, vuoi la tua intimità quando vai in piscina e ti senti osservata dal vicino, meglio far piantare delle piante di 2 metri e mezzo dalla parte di Girotto, che non è omosessuale ma dichiaratamente bisex, te l'ho detto io”

“Prendi il caffè?”

“Prenderei anche uno Jaegermeister, baby con ghiaccio”

Che donna.

“Ricordati anche di dire a tuo marito che con noi c'era un rappresentante della Lega Protezione Animali, e che ha promesso di interessarsi della cosa. Cresciuta la siepe vedrai che nessuno si ricorderà più di nulla.”

Ritornando verso il commissariato pensavo alla difficoltà con la quale la gente si sforza di risolvere vere e proprie sciocchezze come quella del povero gallo.

Spuntano denunce, telefonate a Polizia e Carabinieri, referti per uno schiaffone, avvocati.

Eppure molte cose sarebbero risolvibili con un poca di pazienza e di buon senso.

Solo gli anziani fanno qualche sforzo, chissà perchè, magari è solo una loro abitudine.

“Grandoni hai già finito?”

“Si ispettore, guardi che la vuole di sopra il dottor Langella”

Langella non mi piace, è presuntuoso ed amante della burocrazia meschina, quella che produce i dati dai quali si pretende di riconoscere un ufficio efficiente da uno mediocre.

“Buongiorno”

“Buongiorno, Swatch”

“Grandoni mi ha detto che mi cercava”

“Si Swatch, ma si accomodi la prego, come procede il suo piccolo e meraviglioso museo?”

Domanda viscida ed anguilliforme, che prelude a qualche nerbata. Lo conosco.

Infatti non aspetta da me nessuna risposta.

“Qui sul tavolo ho copia di una denuncia che lei ha ricevuto oggi, sporta da tale Abdul MalAbdul Hossain Bohyangr”

“Paolo. Si fa chiamare così per semplificare le cose”

“Bene. Secondo lei troveremo mai la bici di Deodosan o come cazzo si chiama?”

“Nutro qualche riserva, dottore. Se le rubano tra di loro e poi ne 'cannibalizzano due o tre per farne venire fuori una del tutto originale.”

“Bene, un furto irrisolto. Porca troia! Una manifesta incapacità di far fronte alle esigenze più sentite dalla popolazione. La microcriminalità. Una macchia nel rapporto trasmesso alla Questura!”

“Che dovrei fare?”

“Dissuaderli dallo sporgere denuncia, tanto non serve a nulla, non porterà mai ad alcun risultato”

“E noi avremo debellato il fenomeno dei furti di biciclette, presentandoci con un ruolino immacolato, giusto?”

“Vede che mi segue Swatch? Mi raccomando non mi deluda. Altro di significativo da segnalare?”

“Beghe tra vicini”

“Tutta fuffa che non serve a una mazza”

“Allora posso andare”

“Buongiorno”

“Buongiorno, dottore”

Vado a casa, a vedere sul tracking della DHL dove si trova adesso la mia divisa da Zaptiè.

I personaggi e le situazioni sono frutto di fantasia. Ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale.

precedente: 'Coerenza cristallina'

27gen/090

Comunque preferivo i frati

Tra i vescovi lefebvriani riabiliati dal Papa e riammessi dopo la scomunica, tale Williamson, che in una intervista rilasciata alla televisione svedese SVT nega l'esistenza delle camere a gas (video da Repubblica).

Non si può spiegare solo con la crisi delle vocazioni.

26gen/096

Il New Deal Verde – fare macchine che percorrano almeno 15 Km con un litro!

Dal Corriere.it di oggi, a corredo dei primi provvedimenti di Obama:

Entro marzo dovrebbe quindi essere approvato un regolamento transitorio, a lungo rinviato da Bush, che a partire dal 2011 fisserà i vincoli che dovranno portare le case automobilistiche a costruire entro il 2020 mezzi in grado di percorrere mediamente 35 miglia a gallone, cioè circa 15 chilometri con un litro.

Bene, nel 2020 gli americani saranno indietro di trent'anni rispetto ad europei e giapponesi, che già ora realizzano vetture con autonomia di gran lunga superiorie.

Spero almeno che si riferiscano al ciclo urbano, altrimenti siamo del gatto.

Sempre meglio di niente, dirà qualcuno, ma forse qualcosina di più si poteva fare.

22gen/0912

L’uovo di Colombo

"Il fatto che il Governo tedesco (dopo quello francese) abbia deciso un provvedimento di sostegno al rinnovo del parco circolante, con ben 2.500 euro per l'acquisto di auto Euro 4, in sostituzione di vetture con oltre 9 anni di anzianità - ha sottolineato infatti il presidente Unrae Salvatore Pistola - conferma l'esigenza anche in Italia di un intervento volto a stimolare il rinnovo del parco circolante, che è tra i più obsoleti d'Europa"

Non si vendono più macchine.

Ma non ha più senso farne di meno, che costringerci a cambiarle ogni 10 anni?

Così, tanto per fare un ragionamento "strutturale".

21gen/090

Cosa ha percepito chi c’era al Campidoglio

Il buon vecchio "Campo", al secolo Antonio Campo Dall'Orto, presidente di MTV Italia e vice di MTV International (quello che finge di ascoltare Veltroni nella foto), risulta essere uno dei due italiani (oltre all'ambasciatore Castellaneta) ammessi al giuramento di Obama Hussein Barak, 44° Presidente degli Usa.

Queste le sue impressioni, 'stenografate' dal Corriere della Sera:

Fan della prima ora di Obama, si è speso perché tutte le Mtv del mondo (570 milioni di case in 162 Paesi compresi, per la prima volta, Cina e Paesi arabi) trasmettessero il discorso del neopresidente americano come pure il "Youth inaugural ball", la festa con lo speech di Barack ai giovani (riproposta in differita questa sera alle 21)

Cosa l’ha colpita da questo punto d’osservazione privilegiato?
«Mi ha impressionato il fiume infinito di persone, tutte venute a dimostrare che ci sono e ci saranno, con il nero come colore dominante. Poi mi ha sorpreso il discorso di Obama, è stato diverso da quelli a cui ci aveva abituati, tutti incentrati sul sogno e la speranza. C’è stato un elemento nuovo di durezza, ha chiesto sacrifici, è stato sferzante e meno indulgente nel richiamo alla responsabilità di tutti e a diventare “grandi”, abbandonando gli atteggiamenti infantili, come se volesse portare l’America ai valori fondanti. Insomma, un discorso che ha fatto più riflettere che sognare».

Un vecchio adagio recita che 'chi ben comincia è a metà dell'opera', speriamo che 'Campo' abbia visto bene.

20gen/097

Finalmente anche per lui un giorno di gloria

Cominciava a farmi tenerezza

19gen/090

Facebook e ricorrenze

Stefania Craxi vuole ricordare il padre con una foto su Facebook.

Qualsiasi cosa se ne pensi è proprio una fine ingloriosa

15gen/091

Verità scientifiche

E' impossibile usare il pad dopo avere mangiato con le mani una fetta di prosciutto cotto.