Marin Faliero – Il Blog La Politica e la Gente Comune

1Dic/084

Il ‘carrello dei sogni’ – 60 secondi di spesa gratis

Nella crisi che non si vede, nè si deve vedere, fioccano le iniziative di discount e centri commerciali.

Vi segnalo questa di Bologna, dove al Lidl 4 massaie estratte a sorte hanno avuto a dsposizione 1 minuto per riempire i lori carrelli.

Senza avere il patema dello scontrino finale.

Alcune di loro hanno eseguito ricognizioni preventive e studiato le mappe del supermercato, come un corpo speciale hanno individuato i loro obiettivi ed evitato le aree precluse (mica potevano prendere telecamere digitali).

Dalla distanza di quattro metri riesce a lanciare nel carrello due polli e un paio di arrosti. Applauso forte perché lo scontrino sale a 185,71 euro.

Velocità, resistenza, precisione.

Ci sono tutti gli elementi per farne una disciplina sportiva; sempre che non diventi un reality

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Commenti (4) Trackback (0)
  1. Mi sembra che i primi a fare cio’ siano stati i francesi almeno 10 o 20 anni fa , se qualcuno si ricorda il film “5 matti al supermercato” con la corsa dei porcellini vivi….quella del Lidl e’ una pubblità da discount 200 di costo euro a filiale?
    Si dovrebbe intitolare la corsa ai grassi vegetali ed agli idrogenati…

    Debbo dire che ultimamente ho cambiato molto il modo di far la spesa-dieta molto con calma e molti prodotti bio ( se cosi’ poccono definirsi) o equosolidali .
    Sono anni che non riempio il carrelo anche perche’ mi chiedo sempre questa cosa mi serve ? riuscirò a mangiarla ?

  2. sono perplessa sulle polemiche in merito all’aliquota dell’iva da applicare su sky, io, pur nutrendo antipatia verso Berlusconi, non mi sento di essere critica a questo proposito.
    Forse c’e’ qualcosa che non capisco?

  3. @Amalia
    un approfondimento sul tema Iva/Sky, tratto dai commenti al blog di massimo mantellini:
    http://nonsoabbastanza.blogspot.com/2008/12/iva-sky-cavaliere.html

  4. Amalia tieni presente tutti quelli che hanno messo pannelli solari o caldaie a biomassa che retroattivamente non possono piu’ di fatto detrarre il 55% dall’irpef….e di tutta l’industria ( italiana non cinese questa volta) impiegata…


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