19dic/0813
Con loro non costruiremo mai nulla, me ne sono fatto una ragione

Visto Silsilvio Berlusconi, e Cincinnato Veltroni, e Azzurro Casini e Rose Russo e Gianfranco Fini e Clemente Mastella e Massimo D'alema, e Pietro Fassino, penso di poter sviluppare un'assioma:
Con i partiti che ci sono non ne veniamo fuori, o aspettiamo il Messia, o facciamo qualcosa di nuovo, magari sfruttando la possibilità di varcare monti e fiumi che ci offre la rete.
Io do la mia disponibilità, pensiamo ad un nome, intanto propongo NOI (non è un acronimo).
Unica premessa, penso ad uno stato laico e presente nelle scelte strategiche del paese
Chi ha piacere si faccia avanti, da solo sarebbe impossibile.
Vostro MF




dicembre 19th, 2008 - 13:21
NOI!
Bellissimo!
Hai già convinto me che per natura non sono uno che si espone.
dicembre 19th, 2008 - 22:14
io posso solo fare un appoggio esterno , mi sento un po’ “out of time”…..
dicembre 19th, 2008 - 23:32
@amalia
allora comincia a spingere, so che può apparire quasi un film, ma proprio oggi è arrivata un’email.
Suspence……
dicembre 22nd, 2008 - 00:05
Altre proposte per il nome?
dicembre 29th, 2008 - 10:12
E perché il NOI dovrebbe funzionare in modo diverso da qualsiasi altro partito?
etienne64
dicembre 29th, 2008 - 12:49
Perchè gli unici candidati sono le buone idee, merce rarissima di questi tempi.
dicembre 30th, 2008 - 15:22
Cioé stai garantendo che il NOI avrebbe candidati con idee ottime?
Mi permetto di osservare che già in questo il NOI non differisce in nulla da qualsiasi altro partito. Mi par di aver inteso che tutti i partiti assicurano di avere ottime idee, anzi le migliori idee per fare una società perfetta.
dicembre 30th, 2008 - 17:30
@etienne
No, non candidati con idee ottime, ma idee ottime come candidate.
Si decidono le idee, le persone cercano di realizzarle.
Tu credi in uno Stato Laico? Credi che non saresti in grado di adoperarti per realizzarlo? Dubito.
Visto che siamo io e te che approfondiamo la questione (gli altri magari arriveranno), ti confesso che il post con il quale proclamavo urbi et orbi la nascita di un partito nasceva fondamentalmente dalla persuasione che gli ideali sono morti, o meglio sono stati uccisi.
Molti di noi (NOI) sarebbero capaci di iniziare e terminare un’opera utile per la collettività, magari solo un asilo nuovo per città.
Non è neanche necessario andare a Roma, basta trovare gli strumenti per far funzionare meglio quello che c’è.
Quello che serve sono le esperienze positive da condividere ed un luogo che funga da collettore.
Tu non hai uno spunto interessante da dare?
dicembre 30th, 2008 - 20:18
Costruiamo un generatore, solare o altro, che serva un gruppo di persone?
Purtroppo non ho grosse conoscenze in materia e nemmeno un luogo adatto…
dicembre 31st, 2008 - 00:37
@Batman
prova a svilupparla, magari contatta i Politecnico di Torino. Sono all’avanguardia
gennaio 7th, 2009 - 13:12
Premesso che non “credo” in uno Stato Laico, ma che mi limito a pensare che uno stato laico sia un compromesso di convivenza migliore di uno stato confessionale (dove però anche il “laicismo” può diventare una confessione altrattanto intollerante) e questo perché, secondo me, vi è una contraddizione insanabile (almeno sul piano politico) tra “credere” e “laicità”, quello che stai proponendo non è un partito (associazione di persone che hanno una comune idea aseritamente capace di informare OGNI possibile decisione politica), ma un movimento (associazione di persone che intendono perseguire uno specifico e condiviso scopo).
I movimenti fanno delle cose bellissime.
Ma non capisco perché i movimenti debbano proporsi come partiti.
Il movimento, di per sé, è incapace di avere una visione globale della società e questo, se lo rende altamente efficente nel raggiungiungimento dell’obbiettivo comune, lo fa intrinsecamente fallire quando vuole offrire una chiave di lettura omnicomprensiva.
Insomma, il movimento per la tutela che so dei cani randagi fa delle cose nobilissime (io verso annualmente un po’ di soldi alla ENPA, ad esempio).
E la dignità di quel che fanno non è diminuita dal fatto che NON si propongono di offrire una soluzione plotica ai problemi della società.
Perché, invece, si deve ingabbiare ogni esperienza umana collettiva nello schema della politica che fa cose “altre”?
gennaio 7th, 2009 - 21:29
@etienne64
Vedo con piacere che ti piace il confronto, benvenuta/o.
La tua definizione di stato laico la faccio mia (visto che nella tua mi ci trovo a pennello e la mia, evidentemente, appare ‘integralista’).
Io intendo la laicità nell’accezione veneziana del termine.
Per secoli hanno convissuto in laguna confessioni e popoli diversi,anche tradizionalmente ostili tra loro (penso a Turchi e Armeni) accomunati dall’interesse e dal destino subito per le regole infrante.
L’eguale dignità di tutti produceva il rispetto delle diversità.
Non era una società perfetta come la descrivo, chiaro, ma certo il modello è degno di analisi.
Anche perchè i nuovi modelli sociali meritano di albergare nelle regole collettive, anzichè finire ignorati per convenienza.
Movimento e partito.
Fino ad ora esercizio accademico, mi verrebbe da dire.
Qualificato dai tuoi commenti e da chi ha scritto: bello! mi piace!
Ho la percezione che la politica attuale sia distante dai suoi elementi base, onestà e buon senso.
Non possiamo ripristinarli manu militari? (in senso figurato, si intende).
Cacciare a pedate nel culo i membri mafiosi dell’Antimafia o i cortei parentali dalle Università potrebbe essere un obbiettivo perseguibile?
Pretendere di scegliere un amministratore anzichè vederselo imposto?
Sarebbero già 3 scopi…..
Facciamo almeno un tri-movimento!
gennaio 8th, 2009 - 16:09
Propongo:
GLI ALTRI, quelli che non ci stanno
LO SCOGLIO, perchè tale è la sfida di entrare nella politica senza farsi contagiare dalla perversione del Potere
LA FOSSA, quella dove si trova l’Italia oggi
L’IDEA, anche se suona neofascista
SI SALVI CHI PUO’, VOTA PERO’ (slogan del partito, un po’ come Forza Italia italia forza)
GLI ONESTI (la banda degli onesti)
NON CI SALVEREMO, MA VA BENE LO STESSO