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Spagna – rimossi per ordine del giudice i crocefissi da una scuola pubblica di Valladolid

Dalla scuola pubblica di Valladolid 'Macias Picavea' dovranno essere rimossi i crocefissi, per decisione del Giudice Alejandro Valentin
Che ne pensate?




novembre 24th, 2008 - 16:41
Che è una minchiata.
con tutto ‘sto politicamente corretto tra un po’ ordineranno di mettere le mutande sopra i vestiti…
novembre 24th, 2008 - 17:01
Queste decisioni a “prescindere” non mi trovano sempre d’accordo.
E’ anche vero che se nel nostro paese dovesse passare una siffatta sentenza-decisione il Vaticano dovrebbe sparire da Roma perche’ interferisce con le scelte politiche della nazione…
novembre 24th, 2008 - 17:05
@Caposkaw
Io, sinceramente, non trovo così ‘stravagante’ che uno stato laico si adoperi per rimuovere le differenze.
@Picchiatello
Il Vaticano non è certo un vicino ‘mansueto’, però va detto che gli facciamo fare il bello e cattivo tempo
novembre 24th, 2008 - 17:58
Noto che negli anni, è cambiato l’argomento di coloro che si dichiarano a favore dei crocefissi nelle classi. Prima l’argomento era più o meno: siamo quasi tutti cattolici, e i pochi che non lo sono faranno bene ad accettare che vivono in un posto dove la maggioranza è cattolica.
Oggi, con le classi piene di bambini con colori buffi, questo argomento è chiaramente meno difendibile. Il nuovo argomento è: i crocefissi sono lì, che senso ha toglierli? Come se le aule nascessero con crocefissi incorporati, e qualche mangiapreti irrazionale si stesse accanendo ad eliminarli con grande spreco di denaro pubblico.
L’unico argomento razionale, per laici e cattolici: in una scuola laica, frequentata da seguaci di fedi diverse, non ha alcun senso mantenere un simbolo religioso. Se lo si fa, ci deve essere un valido motivo. Ho la sensazione che il motivo sia la tentazione di intimorire laici e seguaci di altre religioni, e far capire loro chi è che comanda. Non so cosa avrebbe pensato Gesù di questo atteggiamento, ma so cosa ne penso io: è una prepotenza. Non una grande e grave prepotenza, ma una prepotenza comunque.