Marin Faliero – Il Blog La Politica e la Gente Comune

20Nov/0810

Piccoli, ma tangibili, segnali della crisi

Lamberto ha rilevato qualche tempo fa un bar, non vi dico esattamente dove ma nell'hinterland trevigiano.

Gli affari vanno così così: "Sai, c'è un sacco di gente a spasso"

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Commenti (10) Trackback (0)
  1. e il problema è che più gente c’è a spasso meno si compra, meno si compra più gente c’è a spasso …….


    h.d.

  2. p.s.: il segno che più mi colpisce è il calo di prezzi di alimentari e benzina (nonostantante i tagli opec e l’ingordigia delle compagnie petrolifere): vuol dire che nessuno compra e ora sono le imprese che non arrivano alla ‘terza settimana’ …

    ciao :-(

    h.d.

  3. Non ci avevo pensato, ma effettivamente la 3′ settimana può diventare critica anche per le aziende.
    La crisi è democratica, almeno

  4. Vado sempre controcorrente e voglio evidenziare… “The light side of the crisis” ;)

    E’ da un pò che lo dico: per chi ha una professione sicura e/o un pò di soldini da parte sta arrivando un periodo di Bengodi.

    Il loro potere d’acquisto non è mai stato così forte: i venditori competeranno sino a sbranarsi per poter racimolare quei pochi soldi messi in circolo dai compratori.

    Case scontate del 30/40%, auto quasi regalate, beni di consumo in picchiata, molti servizi erogati a prezzi onesti e con molta più attenzione per il cliente….

    EVVIVA!!! Tra un pò si compra, si compra, ragazzi!!! (chi più, chi meno…)

  5. @Giorgio
    “…chi ha una professione sicura e/o un pò di soldini da parte…”

    Non sei molto tempestivo.
    Io scrivevo di quelli che non mangiano la polpetta al bar perchè hanno perso il lavoro….

  6. @Giorgio:
    stai parlando degli arabi o dei cinesi? ;-)

    provocazioni a parte (non me ne volere, ma la vulnerabilità della nostra economia ad ‘attacchi’ dall’estero è massima … se non ci comprano è solo perchè pensano che come mercato valiamo poco)

    comunque con una crisi del genere non ci sono “professioni sicure” se nemmeno l’OPEC, con il cartello del petrolio, riesce a mantenere i prezzi (figurati gli incassi, con il taglio della produzione che ha fatto ….)

    Certo che se hai soldi da parte, beh …… è una goduria ….

    ciao

    h.d.

  7. E sempre piu’ gente sarà a spasso nel trevigiano visto che i posti di lavoro non sono intercanbiabili ed il territorio e’ oramai al collasso. Degli industriali non ho la piu’ ben che minima fiducia…visto che pagare meno di cosi’ gli operai e cosi’ bassi i margini di sicurezza non sarà possibile. Ritornereno alle ville venete con i semi-schiavi al lavoro ?
    Dopo la pedementana, le rotonde , il raccordo di Mestre non vedo quali altre opere pubbliche si potrebbero fare a parte il prosciugamento della laguna veneta.

    @Giorgio
    Per quanto riguarda i prezzi non vedo l’orizzonte cosi’ roseo , in effetti non ci saranno affari ma solo una piccola decurtazione che riportera’ i prezzi alla realtà per il superfluo, i buoni prodotti costeranno lo stesso prezzo.

  8. >Ritornereno alle ville venete con i semi-schiavi al lavoro ?

    la storia di ’sti SEMIschiavi non e’ che mi piaccia molto …. ricordo Emilio Lussu che (a proposito della condizione del fante italiano nella ‘grande guerra’) osservava che se l’esercito avesse dovuto comprarli i soldati (al pari dei muli), ne avrebbe avuto piu’ cura …..

    se sei una sedia sei un ‘asset’ (e vai in conto economico come patrimonio): se sei un dipendente sei un costo (e vai in conto economico come perdita)!

    bye

    h.d.

  9. @HD
    Non l’ho mica afferrata pienamente, la questione ’sedia’-'dipendente’

  10. Forse intendeva sedia=consiglio amministrazione=riunioni
    o forse intendeva proprio i fabbricatori di sedie di Manzano…..


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