Quando uno ha un genitore trasversalmente coglione

Oggi, al telegiornale (credo il TG5), durante il servizio dedicato alla protesta studentesca è stato inquadrato un gruppetto di bambini in maglietta verde che cantava davanti alla telecamera:

“Osteria numero zero! Occupiamo il ministero!”

Avranno avuto 5 o 6 anni, le belle giornate dovrebbero passarle ai giardinetti.

Con qualsiasi genitore

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17 Responses to “Quando uno ha un genitore trasversalmente coglione”

  1. Walter Stucco on Ottobre 30th, 2008 at 19:19

    è proprio quello che vorrebbe chi governa
    io ringrazio i miei genitori che da piccolo mi portavano alle manifestazioni quando c’era qualcosa di importante per loro e per il mio futuro.E mi portavano anche ai giardinetti, ogni volta che si poteva, ma quelli non scappano, il futuro si.

    Fossi in te rivedrei il concetto di genitore coglione.
    Rischi di diventare uno di loro.Se non lo sei già.

  2. Non ho figli, per cui non posso oggettivamente rientrare nella categoria.
    Se ne avessi li porterei ai giardinetti, e gli metterei a disposizione un libreria fornita di tutto quello che mi posso permettere di comprare.
    Quando ne avranno voglia (e consapevolezza) decideranno cosa vogliono per il loro futuro, non sarò certo io ad ostacolarli.
    Imvho
    Non rivedo il concetto di genitore coglione, non me ne volere e non essere permaloso per la tua infanzia.

    PS: intanto vediamo di farne qualcuno, poi a darmi o meno del coglione ci penseranno loro

  3. “Quando ne avranno voglia (e consapevolezza) decideranno cosa vogliono per il loro futuro, non sarò certo io ad ostacolarli.”

    Purtroppo questo succede (quando avviene) diversi anni dopo la loro nascita e nel frattempo la responsabilità della loro formazione e del loro futuro è tua.
    Riempire la libreria non basterà (dovrai anche spegnere la TV e tenere fuori di casa il Nintendo, tanto per iniziare). Dovrai dedicare loro tempo e attenzione per farli crescere altrimenti la libreria resterà semplice arredo.

    Imparare che i propri diritti vanno difesi partecipando anche a manifestazioni (pacifiche) non mi sembra dannoso, anzi.

  4. @Alberto
    Forse sono strano io, la maggior parte dei commenti ritiene favorevole che a 5/6 anni un coro di voci bianche esorti all’occupazione di un ministero della repubblica.
    Per quanto mi riguarda non sono (evidentemente) d’accordo.
    I bambini non devono essere tenuti a casa perchè si tratta di una subdola manovra della reazione, ma solo perchè hanno diritto ad avere una fanciullezza.
    Mi vengono in mente i figli della lupa o i pionieri della rivoluzione.
    Quindi, per assurdo, dovremo accettare che il coro dell’Antoniano canti l’inno di Forza Italia, e poi che si schieri pro o contro l’aborto e l’eutanasia.
    No, che abbiano il tempo per passare dal Meccano alle petizioni

  5. nel magico ‘77 , a 11 anni il sottoscritto si beccò una maestra agitprop che ci fece fare manifesti murali ,rappresentazioni teatrali tutti basati sulla rivoluzione e similia.
    l’unica cosa che non fece fu di portarci alle manifestazioni, perchè all’epoca, far uscire i bambini da scuola nell’orario di lezione era creduta una violazione della legge…
    i nostri genitori la fecero cacciare a calci in culo, non essendo progressisti ma genitori…
    il cui sopra alberto è evidentemente un progressista ed un genitore incapace.

  6. A mio avviso spetta ai genitori educare i figli e scegliere i valori di fondo da trasmettere loro insieme ad una coscienza critica.
    Non spetta nè a Mussolini, nè a Berlusconi nè all’insegnante fanatica di turno (non ho capito se i bambini erano accompagnati dai maestri o dai genitori, questo fa differenza)

    Detto questo la sensibilizzazione e la partecipazione alle questioni sociali, ad esempio, credo sia una libera scelta dei genitori stessi.
    Non mi sembra cosa da demonizzare o osannare.
    Di questi tempi simpatizzo per una partecipazione attiva (rarissima. Evviva i giovani e gli studenti che finalmente si battono per qualcosa!!!) rispetto al menefreghismo (imperante)

  7. @Giorgio
    non mescoliamo le questioni.
    Non ci sono bambini che accompagnano i genitori ad una manifestazione e fanno la loro prima esperienza civile, ma che cantano ‘occupiamo il ministero!’
    Se si ammette anche questo, di destra o di sinistra che si sia, si commette un errore madornale.

  8. E’ straordinaria l’ipocrisia con la quale mi si rimprovera di ammettere un ceffone a scopo educativo (perchè sarei un prevaricatore di sensibilità infantili) e poi si giustifica un manipolo di esaltati che porta i figli (di loro sponte, chiaramente) a proclamare l’okkupazione dei ministeri.

  9. mi sembra che consideri le manifestazioni studentesche un pò troppo male

    direi un pò meno TV e un pò più piazza: per me sono anche divertenti, oltre che educative

    sono per il risveglio delle coscienze e dei cervelli dal profondo torpore in cui ci vogliono mantenere e non è male iniziare a forgiare le personalità per il futuro sin da piccoli

  10. @Giorgio
    Mi sono anche rìletto più volte, questo volta non ci sono dubbi sul fatto che sono stato sufficientemente chiaro.
    Benvengano tutte le manifestazioni studentesche, MAI i bambini strumentalizzati dagli adulti per dire cose sconce e senza senso.
    “forgiare le personalità per il futuro sin da piccoli” fanne un pioniere della rivoluzione, insomma.
    Io a vederli ripetere come le cococrite quello che gli dicono di dire provo un sincera abissale amarezza.

  11. ;)
    mi sa che dovremmo aprire un seminario sul ruolo dei genitori sull’educazione dei figli
    abbiamo idee molto diverse…

  12. Concordo pienamente sul “genitore coglione”. come vedi c’è anche chi la pensa come te e ti assicuro siamo in tanti.

  13. Ognuno di voi ,secondo me, fa delle giuste affermazioni ma attenzione a non essere troppo categorici.
    L’educazione di un figlio non e’ attivita’ da affrontare a tavolino, ma va affrontata di volta in volta con l’istinto e con l’amore.
    Se i figli sono desiderati, se si rinuncia a mettersi sempre in primo piano, se si pensa che loro sono la cosa piu’ importante, che la frase “ho fatto tanti sacrifici per voi”e’ la frase piu’ detestabile perche’ tutto cio’ che si fa e’ una scelta d’amore ripagata dal piacere e dal divertimento di stare con loro.
    A questo punto state tranquilli e rilassati,si puo’essere anche un po’ ironici e partecipare ad una manifestazione( pacifica e senza slogan volgari)puo’ essere una esperienza che non segnera’ certamente il bambino per tutta la vita.
    L’amore per la lettura si respira e non si impara, il controllo sulla televisione e sui vari “nintendo” viene naturale vedendo vivere i genitori in una certa maniera.
    Tranquilli….meno discussioni teoriche e piu’ ironia,progressista e genitore non sono necessariamente termini antitetici

  14. @Amalia
    Io adoro i tuoi commenti, sinceramente.
    Ma questa volta permettimi di non essere d’accordo con te.
    Un bambino non può essere usato per una manifestazione di destra o sinistra, punto e basta.
    Tracimo di ironia da ogni poro, comunque, cazzo.

  15. AMALIA FOR PRESIDENT!!!

  16. @Giorgio
    Lecchino…

  17. grazie Giorgio, vedo che qualcuno ha capito quello che volevo dire.Era solo il mio modesto parere sul complesso tema dell’educazione dei figli visto che qualcuno aveva proposto di aprire un seminario.

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