Marin Faliero – Il Blog Sono caustico, me ne rendo conto

17ott/081

E’ uscita la versione di Open Office in friulano, sorry in ‘Lenghe Furlane’

Per gli amanti del genere

http://fur.openoffice.org/

Questo post finisce secco secco nella categoria 'web 2.0'

17ott/084

Un anno di blogging

Ho pubblicato il primo post nell'ottobre 2007, quasi per caso in una giornata perticolarmente noiosa su marinfaliero.blogspot.com, che dovrei decidermi a chiudere.

Poi la cosa mi è piaciuta ed ho continuato a scrivere, trasferendo il blog sull'attuale dominio e trattando svariati argomenti ( anche se il 'tag cloud' rivela come la politica abbia occupato buona parte dei miei articoli).

Dopo un anno, quindi, ho voluto vedere quali fossero i numeri generati da 'Marin Faliero - Il Blog'.

Secondo Histats, il contatore nella colonna di destra, da metà maggio 2008 (data dell'iscrizione al servizio) sono transitati sul blog 7.040 visitatori, che hanno visualizzato 11.624 pagine.

Per WordPress Stats 9.168 views (sempre da maggio).

Articoli 253, commenti 1.208 (3/4, credo, miei)

Non so se sia tanto o poco, ma ringrazio tutti gli aficionados

16ott/087

Aiutami a capire, o sono un coglione o Zarathustra mi fa ‘na pippa

5 mesi fa pubblicavo questo post: Se nessuno compra, nessuno produce: Il crollo del fatturato industriale

Lo riassumo in due parole per chi non ha voglia di leggerlo (i più di sicuro): molta gente usa il credito per campare e, se non salgono i consumi, prima o poi i nodi verranno al pettine.

Ora mi chiedo a cosa servano gli aiuti di Stato prospettati per salvare le banche, usando gli stessi ragionamenti di allora (magari sbagliati).

Garantire la capacità di credito non ha alcun senso se lo stesso credito si autodivora in buona parte per ammettere migliaia di famiglie alla mensa quotidiana, senza elevare la capacità di spesa della base della piramide economica, provata da indebitamenti di ogni genere (casa, macchina, varie ed eventuali)

La banca presta i soldi al produttore, che aquista trasforma rivende e restituisce alla banca.

Il distributore prende i soldi dalla banca per acquistare dal produttore e restituire alla banca.

L'utente finale, quando se lo può permettere, alimenta tutta la catena.

Assicurare al produttore ed al distributore i magazzini pieni per mesi o anni a cosa serve, se non a garantire una occupazione predestinata?

Non ha più senso destinare miliardi di euro altrimenti sprecati per permettere ai consumatori un maggior potere di acquisto?

Continuare a cambiare le gomme di una macchina senza benzina che senso ha?

Postmetto: mi limito a valutazioni causa-effetto, non sono neanche ragioniere

16ott/080

La maestra unica

15ott/080

Brigitte Bardò Bardò

Dopo il 'colpo d'anca' a sinistra di lunedì (e quello piccino a destra di martedì) le borse hanno ricompattato il trenino che ci condurrà tutti verso nuove esperienze e conoscenze.
Chi è nato dopo il 1929 avrà, suo malgrado, una occasione unica per comprendere il mondo finanziario ed i suoi effetti su quello reale

14ott/086

Oddio, questo blog è qualunquista?

In una conversazione con un lettore (Giorgio) sarebbe emerso che sono qualunquista perchè non appoggio apertamente Di Pietro, pur condividendone molti ragionamenti.

IMHO (In my honest opinion):

Non è immaginabile trovare coincidenza esatta tra il proprio sentimento politico ed uno degli schieramenti esistenti, questo penso sia pacifico.

Ma doverne scegliere uno perchè è meno peggio degli altri non lo trovo nemmeno decoroso.

L'Antiberlusconismo, di cui Di Pietro è paladino incontrastato, non è una teoria apprezzabile autonomamente, ma solo un collante di pensieri assai deboli, materializzati da modesti collaudati protagonisti che (nel bene e nel male) non avranno mai il privilegio di comparire su un libro di Storia.

Peggior sorte spetta alla monocefala Destra Berlusconiana, ossequiente l'iper-ottimismo del suo capo (da corso base per venditori multi-level).

Il mio partito, quello che alberga nella mia spaziosa scatola cranica, è diverso ma certo non rivoluzionario.

Finchè non vedrò qualcuno proporre, senza compromessi, un modello statale autenticamente LAICO continuerò a criticare tutti coloro che abbracciano i diversi e contemporaneamente corteggiano l'area cattolica.

Criticherò anche quelli che non ritengono essenziale il ruolo fondamentale dello Stato nell'economia.

Infrastrutture, energia, servizi essenziali, istruzione, sanità devono a mio modo di vedere essere garantiti dallo stato, premessa l'incompatibilità di scopi ed obiettivi tra cittadino ed azionista.

Con intransigenza veneziana, aggiungo.

La politica individua le aree sociali verso le quali destinare le risorse, anche indebitandosi pesantemente, senza risultare subalterna all'economia, ma facendosi aiutare da questa

Non basta insistere perchè le fedine penali dei parlamentari siano immacolate per fare uno statista.

Di Pietro si può sostenere per le iniziative che realizza, e che certamente contribuiscono a migliorare il sistema, ma il progetto politico in cui mi riconosco non lo vedo realizzabile da lui.

Anzi, non vedo proprio chi potrebbe realizzarlo.

Che mi debba candidare?.

14ott/082

E’ il momento adatto per investire in Islanda (borsa -76%)

REYKJAVICK - In Islanda la crisi finanziaria continua a colpire. Dopo il vero e proprio fallimento dello stato nordico, con la corona che crollava e con il governo che è stato obbligato a nazionalizzare tutte le sue banche e a negoziare con la Gran Bretagna il risarcimento ai conti bloccati delle controllate degli istituti di credito islandesi presenti nel Regno Unito, ora arriva anche il crollo della Borsa. È infatti un vero e proprio tracollo finanziario quello che si è verificato sul mercato di Reykjavick. Dopo tre giorni di totale chiusura, la Borsa ha segnato un profondo rosso, perdendo il 76,13%.

Un paese in saldo

13ott/080

C’è Lodo e Lodo, parbleu!

RACCOLTE DALL'IDV, IN UN GIORNO, 250.000 FIRME CONTRO IL LODO ALFANO  (nella foto il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano)

Noi non abbiamo posizioni preconcette verso il Lodo in è e per sè, quando è ben fatto.

Sotto ve ne diamo la dimostrazione dando spazio ad uno che non ci preoccupa

Francesca Lodo
13ott/080

Il rimbalzo delle Borse, il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?

Allora:

i traders americani hanno ritenuto inadeguato il piano dell'amministrazione Bush, sfiorando il famigerato 'meltdown' la scorsa settimana: nazionalizzazione di alcuni istituti, garanzia sui depositi, sostegno finanziario alle banche in difficoltà , ricapitalizzazione e garanzie pubbliche sui prestiti interbancari.

Quelli europei sono invece soddisfatti delle misure prese in ambito 'comunitario' e comprano a tutto spiano: nazionalizzazione di alcuni istituti, garanzia sui depositi, sostegno finanziario alle banche in difficoltà, ricapitalizzazione e garanzie pubbliche sui prestiti interbancari.

Al di là dei risultati di giornata, indubbiamente positivi, cosa c'è da pensare?

12ott/080

Un ventenne inglese che deve cambiare ‘pusher’ e imparare a disegnare

Tale Adam Pacitti, ventenne suddito di Sua Maestà Britannica con capigliatura alla Ringo Starr, sogna in una notte (evidentemente tribolata) la ragazza che immortala in questo pregevole ritratto.

Innamoratosene alla follia la cerca disperatamente in ogni angolo della terra, sfruttando tutti i canali praticabili sulla rete e neanche dopo aver smaltito la sbronza (e la pizza con peperoni e cipolla) cambia progetto, anzi pubblica questo appello su Youtube.

Pur se penso che si tratti di un pretesto per giocare intelligentemente con la comunicazione su internet non voglio impedire al novello Romeo di coronare il suo sogno d'amore.

Ho allora cercato, per aiutarlo a risolvere in fretta le ambasce sentimentali, qualcosa che assomigliasse a 'The girl of his dreams' del ritratto ed ho trovato questo:

C'è solo un problema (oltre al pelo che non dovrebbe rappresentare un grande ostacolo), si tratta di un female sasquatch that was witnessed in the Lake Tahoe region of California.

Ma se è amore amore non dovrebbe spaventarlo una trasferta in California.