Oddio, questo blog è qualunquista?

In una conversazione con un lettore (Giorgio) sarebbe emerso che sono qualunquista perchè non appoggio apertamente Di Pietro, pur condividendone molti ragionamenti.
IMHO (In my honest opinion):
Non è immaginabile trovare coincidenza esatta tra il proprio sentimento politico ed uno degli schieramenti esistenti, questo penso sia pacifico.
Ma doverne scegliere uno perchè è meno peggio degli altri non lo trovo nemmeno decoroso.
L'Antiberlusconismo, di cui Di Pietro è paladino incontrastato, non è una teoria apprezzabile autonomamente, ma solo un collante di pensieri assai deboli, materializzati da modesti collaudati protagonisti che (nel bene e nel male) non avranno mai il privilegio di comparire su un libro di Storia.
Peggior sorte spetta alla monocefala Destra Berlusconiana, ossequiente l'iper-ottimismo del suo capo (da corso base per venditori multi-level).
Il mio partito, quello che alberga nella mia spaziosa scatola cranica, è diverso ma certo non rivoluzionario.
Finchè non vedrò qualcuno proporre, senza compromessi, un modello statale autenticamente LAICO continuerò a criticare tutti coloro che abbracciano i diversi e contemporaneamente corteggiano l'area cattolica.
Criticherò anche quelli che non ritengono essenziale il ruolo fondamentale dello Stato nell'economia.
Infrastrutture, energia, servizi essenziali, istruzione, sanità devono a mio modo di vedere essere garantiti dallo stato, premessa l'incompatibilità di scopi ed obiettivi tra cittadino ed azionista.
Con intransigenza veneziana, aggiungo.
La politica individua le aree sociali verso le quali destinare le risorse, anche indebitandosi pesantemente, senza risultare subalterna all'economia, ma facendosi aiutare da questa
Non basta insistere perchè le fedine penali dei parlamentari siano immacolate per fare uno statista.
Di Pietro si può sostenere per le iniziative che realizza, e che certamente contribuiscono a migliorare il sistema, ma il progetto politico in cui mi riconosco non lo vedo realizzabile da lui.
Anzi, non vedo proprio chi potrebbe realizzarlo.
Che mi debba candidare?.




ottobre 15th, 2008 - 07:32
esiste ancora il pensiero critico? non è che siamo tutti fotocopie..
ottobre 15th, 2008 - 10:37
Vedendo il post di Travaglio di ieri , mi son detto dopotutto noi italiani in quanto a politici siamo messi come altri stati al mondo.
Mezzo gaudio…
ottobre 15th, 2008 - 12:28
Quale post di Travaglio?
Mi passeresti il link?
ottobre 15th, 2008 - 15:38
O me lo sono sognato ( puo’ anche darsi) o lo ha tolto; era su voglioscendere: praticamente una carrellata di foto in primo piano con bush , berlusconi , putin , castro e qualche altro….
ottobre 17th, 2008 - 17:52
Da Wikipedia:
“Con il termine qualunquismo si indica un atteggiamento vagamente ispirato dalle azioni del movimento dell’Uomo qualunque, e che rinnega o almeno intenzionalmente ignora l’aspetto politico del vivere associato. Comparve in Italia nell’immediato dopoguerra.
È caratterizzato da una generica sfiducia nelle istituzioni, nei partiti, nei vari soggetti della politica, veduti come distanti, perniciosi o comunque di disturbo, di intralcio, nell’autonomo perseguimento delle soggettive scelte individuali”
In realtà MF non ignora l’aspetto politico e il vivere associato, tutt’altro. Il problema è che lo rinnega, o quanto meno rinnega tutti i rappresentanti, preferendo la critica negativa a quello che non piace rispetto al sostegno di quello che piace.
E’ vero che c’è moltissimo di negativo nella ns politica, altrochè!
Ma rinnegare tutto e tutti mi sembra qualunquista e controproducente.
Per me la questione non è accettare per forza il meno peggio ma sostenere con forza il migliore (seppure non rappresenti al 100% i propri desideri)
Di Pietro non è solo l’antiBerlusconi. Non è magari un De Gasperi o un Berlinguer, ma ha dimostrato di saper aggredire la massoneria e la corruzione endemica di uno stato in metastasi, ha saputo costruire un partito coerente ed efficace nel difendere gli interessi degli italiani e ancor più è stato un buon ministro del Lavori Pubblici (storicamente tana di sciacalli interessati solo alle tasche loro e dei loro amici) dimostrando di non saper solo inquisire ma anche “costruire” per bene.
Mi sembrano fatti concreti, riconosciuti da tutti quelli che non sono accecati dalla contraerea mediatica berlusconiana.
Per me la questione morale (purtroppo!!!) nella politica e nella PA italiana è la prima delle questioni.
Per questo ora voto Di Pietro e m’incazzo quando viene assimilato a gente come Berlusconi, Previti, Geronzi ecc
Anche Craxi nel pieno della bufera tangentopoli disse in Parlamento “Tanto, così fan tutti…”
E’ sbagliato, sbagliatissimo, signori
ottobre 17th, 2008 - 19:56
@Giorgio
I miei non sono desideri capricciosi.
Credo nello Stato laico e nell’economia (essenziale) governata dallo Stato.
Credo anche nella questione morale, certo, ma le iniziative di Di Pietro non bastano perchè mi stracci i capelli come una teenager al concerto dei Duran Duran.
Forse la questione va ribaltata.
Non sono io che li critico tutti, sono loro che, tanto per cominciare, non si prendono la briga di dichiarare ad un giornale qualsisi:
1) l’umile zervo tella figna tel Zignore stia al suo posto e non si affanni nelle questioni politiche italiane, viva i diversi, viva i gay, viva le coppie di fatto, discutiamo dell’eutanasia, discutiamo dell’aborto.
2) l’acqua non sarà mai privatizzata, le strade non saranno date a Benetton in cambio di una quota di CAI, l’energia non è fonte di speculazione per privati che fanno cartello, la scuola deve essere poco onerosa per le famiglie ed adeguata a FORMARE cittadini, la sanità etc etc.
Io Di Pietro, francamente, lo apprezzo ma non lo trovo irresistibile.
Sono i punti 1 e 2 che mi interessano