Marin Faliero – Il Blog Sono caustico, me ne rendo conto

30ott/082

In Francia gli immigrati arriveranno dopo aver imparato il francese nei loro paesi

da Il Corriere.it

PARIGI - Dal 1 dicembre gli immigrati che vorranno andare in Francia dovranno imparare la lingua nel proprio Paese. Lo ha reso noto il ministro per l'immigrazione, Brice Hortefeux. Tutte le domande di immigrazione saranno seguite da un esame culturale e linguistico. (Agr)

In Italia, dove si grida perennemente alla discriminazione, si sono limitati a creare classi per i bambini che non conoscono l'italiano.

E adesso?

Aspettiamo 1 milione di manifestanti davanti all'ambasciata francese?

Perchè ormai sotto il milione non si discute neanche...

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Commenti (2) Trackback (0)
  1. tu non sie mai stato in Francia.E’ chiaro.

    Qua si parla di bambini che non sanno l’italiano alle elementari
    tu lo sapevi l’italiano alle lementari?
    molta gente non lo sa neanche a 20 anni ed è italiana
    sai quanto ci mette un bambino ad imparare l’italiano se sta in mezzo ad altri italiani?
    quello che gli serve per fare le scuole, direi lo impara in 3 mesi
    molto meno del mio compagno delle elementari che in quinta ancora non riusciva a scrivere coltello o balcone con la L
    lui scriveva cortello e barcone, come si pronunciano in romanesco…

    E attenzione
    fai una propaganda del cazzo spargendo fumo e poca sostanza
    leggi bene cosa ha detto il ministro francese
    vale per tutti coloro che andranno in francia a ricongiungersi ai familiari.
    non per tutti in generale

  2. Io l’italiano alle elementari lo conoscevo, molto meglio di tanti miei compagni, perchè i miei genitori avevano deciso che in casa fosse la lingua ‘ufficiale’.
    Tra di loro parlavano spesso in dialetto veneto, che ho imparato (guarda i casi) all’università.
    Alle medie (quindi a 13-14 anni) avevo ancora compagni di classe che dicevano sarciccia e non salsiccia.
    Non trovo così scandaloso che si insegni l’italiano a chi non lo conosce, trovavo imbarazzante che un emigrato dovesse impararselo a casa propria (anche se i paesi francofoni non sono pochi).

    Quando ho pubblicato il post non erano disponibili approfondimenti sul provvedimento del ministro dell’istruzione francese, se ne hai incollami il link che non ho nessuna remora ad aggiungerli al post.

    Sul milione di manifestanti passami la licenza, ormai sono di default


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