Marin Faliero – Il Blog Sono caustico, me ne rendo conto

22ott/0815

Fai il Barack Obama Test in rete

http://www.barackobamatest.com/

Il candidato democratico ha messo a disposizione in rete questo test, diviso in più punti, che permette di valutare la propria personale adesione al suo programma presidenziale.

Mi sono dichiarato spesso contrario alle sue posizioni per vedere quale sarebbe stato il risultato:

You DISAGREED with the Barack Obama position on 33 of the 48 test questions. This means you disagree with the Obama position 69% of the time.

I hope this will help you make an informed decision on Election Day!

Vera nota di biasimo:

non una parola sulla Pena di Morte

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Commenti (15) Trackback (0)
  1. Figo il test!!

    Mi ha sorpreso la posizione oltranzista di Obama a favore dell’aborto e contro la religione.
    Da ignorante non la conoscevo.

    Però mi sembra di capire dalle risposte che gli americani la pensino spesso diversamente da lui. Brutto segno?

    O-BA-MA, O-BA-MA, O-BA-MA !!!
    Ma vi rendete conto che potremmo avere l’uomo più potente del mondo giovane, laico e di colore? Una meravigliosa rivoluzione!!!
    Troppo bello per essere vero?
    Grande Colin Powell, speriamo possa essere il jolly che finalizza.

    Questo il mio esito del test (con tutte le riserve sulla mia perfetta comprensione di alcune domande molto US-centriche)
    “You AGREED with the Barack Obama position on 30 of the 48 test questions. This means you agree with the Obama position 63% of the time”
    Pensavo di essergli più vicino, ma l’america la sento proprio lontana e sul sociale sono molto ma molto meno duro.
    Con McCain prob sarei stato vicino a “zero agreed”…

  2. @Giorgio
    Effettivamente anche io ho scoperto delle cose nuove, tipo il favore verso le energie alternative e lo sfavore verso la lobby delle armi.
    Sull’aborto avevo inteso posizioni tutt’altro che oltranziste (meglio che migliori il mio inglese, probabilmente).
    Un dato penso possa essere accertato.
    Ci schieriamo a favore di Obama o Mc Cain forse senza sapere effettivamente di cosa parlino agli americani, soppraffatti dalla dicotomia ‘vecchio-nuovo’.

  3. E’ vero che non conosciamo bene le questioni interne, ma non mi sento preso tanto dal vecchio-nuovo quanto dai valori che i Repubblicani e i Democratici rappresentano e dalle diverse ricadute mondiali (e quindi anche sulle nostre teste) che avrà la scelta degli elettori USA del 4 novembre.

    Basti pensare che il mondo pacifista, del cinema della musica e della cultura, di internet e dei giovani, della parte più avanti degli States (East coast e west coast) sono democratici e pro Obama.

    Per McCain ci sono i ricchi egoisti, i guerrafondai, i religiosi e i bigotti, l’ america di mezzo, rurale e conservatrice.

  4. @Giorgio
    Scusa, ma mi sembrano conclusioni un po’ ‘infantili’ e preconcette, da anni ’70′, che prescindono dai reali contenuti.
    Quanto si trova tra LA e NY non è esattamente un elettorato ‘materasso’, che si farà condizionare dalle dichiarazioni di voto di Richard Gere o Brad Pitt o Bruce Springsteen, che in 3 fanno 3 voti.
    Lungo la Route66 ci sono milioni di elettori, vincerà chi saprà conquistarli con argomentazioni valide.
    Quelle di Mc Cain ancora non le conosco, approfondirò.
    Sta di fatto che il modernissimo Obama (e in questo mi ha deluso) non proferisce verbo sull’abolizione della pena di morte

  5. Estremizzando e generalizzando, è la società socialmente più evoluta e sensibile confrontata con il medioevo schiavista ed egoista, amico mio

    Altro che conclusioni infantili

    Sono due americhe ben distinte, con ben diverse conseguenze per tutti (esempio: la guerra, le armi e la violenza come “sbrigativo” sistema per regolare le dispute)

    Il grande problema della democrazia è che si basa su un criterio puramente quantitativo e non qualitativo, non potendo qualificare i singoli voti.

    La sfida quindi si sposta sulla leadership personale e sulla capacità di convincere

    Confrontando alcuni passati presidenti:

    i Kennedy (Dem) contro i Nixon (Rep)
    i Clinton (D) contro i Bush (R)

    La mia sensazione è che la parte (per me) migliore degli USA esca solo con grandi leader come Kennedy.

    Se non c’è il grande leader, l’america resta arroccata al puritanesimo, all’egoismo liberista e all’uso della forza che viene dalle sue origini e vota repubblicano, pur mandando alla Casa Bianca degli emeriti, riconosciuti e pericolosissimi idioti come Bush o Nixon

  6. Mi è arrivata adesso la notifica del nuovo commento.
    1) Baia dei Porci – Kennedy
    2) Guerra del Vietnam – Kennedy
    Neanche i democratici (e i loro ‘campioni’) sono poi così ostili alla soluzione armata delle dispute.
    Piaccia o meno.
    E’ dal primo dopoguerra che gli americani sono in mobilitazione perenne, sotto ogni amministrazione, democratica o repubblicana.
    Nel primo caso il conflitto era sempre necessario, nel secondo invece evitabile.
    Anche a me piace l’idea di un giovane laico di colore nella sala dei bottoni, mi chiedo solo cosa offra di diverso da Mc Cain al di là del dato anagrafico.
    I repubblicani devono aver speso un avversario all’altezza, per recuperare i danni di Bush junior.
    Sulla pena di morte, invece, mooolto deludente.

  7. Sei il solito qualunquista

  8. Beh’ veramente gli americani erano gia’ in mobilitazione ben prima della grande guerra, con la guerra Ispano-americana e la questione Marocchina e Libica ( non contiamo le guerre “interne” indiane).

    Sulle domande-test di Obama dubito che un amricano medio arrivi a finirle…

    P.S. punto 1 dollaro su Obama perdente

  9. @Picchiatello
    Di fatto risulta impegantivo trovare una corrente pacifista
    (p.s.: divento idrofobo per lasciare un commento sul tuo blog, una volta si e una no devo registrarmi – e rinuncio)
    @Giorgio
    Se fossi qualunquista non avrei votato Boselli per non dare il voto a Berlusconi. A proposito, quanta sfiga gli ho portato?

  10. Marin pardon sto cercando di ovviare e semplificare…ma non ci sono ancora riuscito

  11. @Picchiatello/bis
    Mc Cain probabilmente perderà, ma venderà cara la pellaccia.
    Accetto il dollaro su Obama perdente, a 1/4

  12. Mai stato piu’ felice di perdere un dollaro.
    P.S:/tris problema blog spero risolto

  13. consiglio a tutti di rivedersi il Kennedy negli anni ’60: mi sono commosso a sentirlo parlare e nel capire la visionarietà di quell’uomo

    si, tutti commettono errori
    si, le guerre sono purtroppo frequentissime nella storia USA
    si, la pena di morte è una vergogna americana a cui non intendono rinunciare

    ma è blasfemo paragonare Kennedy con Bush, e mi sembra molto probabile che con McCain/Palin continueranno le assurde crociate giudeo-cristiane contro l’islam che hanno infiammato i primi anni del XXI secolo

    Gerusalemme è l’epicentro di tutto, e ricordiamoci che solo Clinton è riuscito a stabilirvi una seppur temporanea PACE. Semplicemente perchè ci credeva e l’ha fortemente voluto

    Facciamo il tifo per Obama, è una grandissima speranza per tutte le persone che hanno un minimo di speranza in una civile convivenza tra le genti

    Sarà dura, mi fido poco dei sondaggi, ma ci credo e ci spero tantissimo.
    Ci punto 100 svalutatissime azioni Fiat (e non datemi azioni Ford o GM in caso di vittoria!)

  14. Anche io tifo per Obama, sono mesi che lo faccio.
    Dal 5.02.08: http://www.marinfaliero.net/2008/02/io-tifo-per-obama/
    poi http://www.marinfaliero.net/2008/10/il-voto-in-america-prevarra-la-paura-o-il-coraggio/
    Rispetto il suo avversario e lo studierò per capire se sia possibile batterlo sul terreno programmatico, fuori dalle favole.
    Non so quanto valgano le azioni Fiat, accetto il solito dollaro (a 1/4) su Obama perdente

  15. sulla pena di morte, negli USA nessuno può dichiararsi contrario e pensare di raccogliere i voti necessari per diventare presidente


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