Marin Faliero – Il Blog Sono caustico, me ne rendo conto

25set/0823

Tolerànsa doppio sèro! (tolleranza doppio zero, in italiano) – Giancarlo Gentilini alla Festa dei Popoli (14/09/2008)

Il Prosindaco di Treviso, Gentilini dott. Giancarlo, interviene (alla sua maniera) alla Festa dei Popoli Padani, tenutasi a Venezia lo scorso 14 settembre.

Lascia sinceramente perplessi.

In rete si trova anche questo blog, che  tuttavia non sembrerebbe gestito personalmente ( se ne parla 'in terza persona' ed il blogger - nel profilo - informa di occuparsi di comunicazione e media)

Da veneto e trevigiano chiedo scusa a tutti quelli che dovessero sentirsi offesi.

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Commenti (23) Trackback (0)
  1. Chi lo conosce bene, di persona, afferma che Gentilini NON è assolutamente razzista, che è tutta una messinscena populista.
    Chi abita a Treviso può confermare che in realtà è tutta una messinscena.
    E Treviso è tutto fuorchè una città razzista!

    Fantastico, no?

    Ma… la gente non si stufa mai di essere presa per il culo, sputtanata, raggirata, imbrogliata, truffata ecc ecc ecc?
    E poi… la gente vota l’apparenza o i fatti?

    Forse al presunto meno peggio si concede tutto questo?
    Che grande tristezza

  2. Non ci sono molte possibilità di conoscere personalmente lo Sceriffo.
    Al contrario di ascoltarlo ce ne sono diverse.
    Gentilini è quello che la gente vuole. Punto
    Anche questo deve far riflettere.
    Tra le chiacchere che facciamo noi e quello che fa lui, nel bene e nel male, non c’è competizione da anni.
    Forse si può fare in maniera diversa, ma di Yes We Can nessuno ne vuole sapere e non si possono biasimare.
    Un bel prosindaco che tappa i buchi nell’asfalto e tiene pulita la città è molto più utile di un intellettuale pieno di buoni propositi.
    Se dice cazzate, però, si deve poter dire

  3. Facebook di Giancarlo Gentilini mi pare abbia superato i 600 follow e gia’ da qui…
    Paradossalmente ( ma mica tanto paradossalemente) e’ tra i migliori o il migliore in assoluto amministratore del Comune (inteso come municipio ) di Treviso, avendo rotto i panieri a molti ex dc.
    I giornalisti quando vengono lo riprendono come sopra, il problema non sono quei comizi ( le promesse fatte hai comizi valgono fino ad un certo punto) ;come effettivamente e’stato detto da chi mi ha preceduto il fatto e’ che la gente vuole sentirsi dire quelle cose.
    Poi magari come e’ stato fatto notare gli “extra”comunitari sono il motore che tiene in moto le fabbriche trevigiane.

  4. @picchiatello
    riporto:
    “Tra le chiacchere che facciamo noi e quello che fa lui, nel bene e nel male, non c’è competizione da anni.
    Forse si può fare in maniera diversa, ma di Yes We Can nessuno ne vuole sapere e non si possono biasimare.
    Un bel prosindaco che tappa i buchi nell’asfalto e tiene pulita la città è molto più utile di un intellettuale pieno di buoni propositi.”

  5. @Marin
    Anni fa al Bassanello ( nota osteria-chicchetteria covo di Alpini di Treviso per chi da fuori provincia leggesse questo blog non lo sapesse) erano molto peggio i discorsi…

  6. Molto peggio del comizio di Venezia?

  7. Ehm… si!
    ma devi tener conto “del paso dea meseneta”
    ( avanti , se non lo sai , chiedi che cosa e’ se ne hai il coraggio )

  8. Pardon… “maseneta”

  9. La masaneta è un granchio di medio-picole dimensioni.
    Al momento della muta (in alcuni casi nutrito col rosso dell’uovo) ha un carapace sottilissimo e viene fritto.
    Diventa l’impareggiabile ‘moèca’

    Penso che il passo della masaneta si riferisse all’andatura degli astanti dopo qualche calice di prosecco.

  10. Beh’ si tutto giusto e corretto !
    Io ho preparato, in modo diverso, il discorso per i non “nord-estini” lettori del blog:

    Il vecchio “Bassanello” ( non quello attuale incorporato da una multinazionale dei vini) era una vecchia osteria tipica veneta dove a poco ( soldi) si beveva ( avete presente l’oktoberfest ? bene l’oktoberfest puo’ essere considerato una riunione di ex-alcolisti anonimi al confronto), si mangiavono stizzichini ( roba molto leggere polpetti gamberi fritti-strutto ect ect) e si fumava ( lo smog-fog di Londra e’ nato li’).
    Le inimitabili confronti politici degli alpini dc, ex dc e lega ( di alcune ore) portavano poi l’intercedere degli avventori all’uscita nel modo riportato da Marin non in avanti ma di lato proprio come un granchio…..

  11. Solo per aggiungere una nota di colore.
    A San Daniele del Friuli, altra terra di grandi bevitori di centrifugati di frutta, c’è un tipo che chiamano l”Uomo Ragno’.
    Quando esce dall’osteria torna a casa ‘abbracciando’ i muri

  12. Aggiungo che proprio da quella cultura di alcolisti ed evasori fiscali incalliti (esempio: il Bassanello è stato chiuso varie volte dalla Finanza per recidiva omissione degli scontrini fiscali) è uscito il sindaco attuale di Treviso, Gobbo, che ricordo assiduo frequentatore del Bassanello.
    E non a caso l’evento più importante di Treviso, fatta finire l’era delle grandi mostre d’arte moderna, si chiama Ombralonga…

    Credo che andrebbe un minimo separata la sana goliardia e le sparate qualunquiste da osteria, rispetto alle serissime responsabilità politiche e di Pubblica Amministrazione, non credete?

    Davvero la gente vuole avere un (pro)sindaco che sproloquia e minaccia pubblicamente persecuzioni verso ogni genere di essere umano un pò diverso dalla razza padana (ovviamente tolte le femmine e gli omosessuali) che in realtà non attua mai…?
    Beh, allora siamo tutti da Neuropsichiatria.

    Penso e spero che la cosa sia un po’ piu’ complessa.
    Ci torniamo sopra, MF?
    Un bel post che cerchi di distinguere quello che la gente seriamente vorrebbe rispetto a quello che i politici riescono a farci desiderare per comodo loro?

  13. @Giorgio
    “E non a caso l’evento più importante di Treviso, fatta finire l’era delle grandi mostre d’arte moderna, si chiama Ombralonga…”

    esportata quest’ anno a Chioggia…

    “Beh, allora siamo tutti da Neuropsichiatria.”

    il nuovo padiglione lo stanno costruendo ma ci vorrà qualche anno…

  14. Non sono assolutamente contro l’Ombralonga, anzi, essendone stato ideatore e praticante nel nome e nel concept già nei lontani anni ’70… ;)
    Purtroppo la gazzarra di ubriaconi dell’Ombralonga che si terrà nei prossimi giorni a Treviso sul modello degli anni scorsi mi sembra una grande opportunità sprecata e un esempio del vuoto pneumatico dell’amministrazione leghista incapace di dare a Treviso l’importanza e il valore che si meriterebbe.

    Guardate ad esempio al Friuli DOC di Udine per capire come si può far festa, generare turismo e ricchezza, salvaguardare tradizioni enogastronomiche di qualità e far apprezzare la propria città a chi non la conosce.

    Sulle cure neuropsichiatriche, spero che ci possa essere una via d’uscita migliore per noi italiani.
    Ad esempio riprendere la pulizia di Tangentopoli (iniziata e poi assurdamente sospesa, guarda caso, nel momento più importante) e sostituire una classe dirigente politica marcia che ci sta portando verso il baratro economico, sociale e culturale.

    Anch’io riprendo queste parole di MF:
    “Tra le chiacchere che facciamo noi e quello che fa lui, nel bene e nel male, non c’è competizione da anni.
    Forse si può fare in maniera diversa, ma di Yes We Can nessuno ne vuole sapere e non si possono biasimare.
    Un bel prosindaco che tappa i buchi nell’asfalto e tiene pulita la città è molto più utile di un intellettuale pieno di buoni propositi.”

    e commento:

    Treviso non è mai stata una città sporca o con i buchi nelle strade, nemmeno nei tempi bui dei sindaci democristiani inetti, decisi e gestiti dal partito.

    E sappiate che ad esempio con le spese enormi che vengono sostenute per rifare continuamente i sanpietrini delle strade potrebbero essere aperti asili, centri per anziani, iniziative per i giovani.
    Tutte carenze gravissime per una ricca e civile (un tempo?) cittadina di provincia.

  15. Non sono veneto, ho abitato per quasi tre anni nel trevigiano. E’ stata un’esperienza unica, traumatizzante da tutti i punti di vista. Umano, lavorativo, culturale, esistenziale. Capisco benissimo Marin quando si scusa con chi si dovesse sentire offeso. Noto che anche in questo blog qualcuno si pone il problema di noi e loro, cioè noi democratici desiderosi di civiltà e loro barbari dai modi grezzi. Noi crediamo nel dialogo e loro stracciano tutte le carte dei trattati. Noi li rispettiamo, loro gettano la spada sul piatto della bilancia e gridano con la voce roca dei bevitori di “ombre” vae victis! Sicuramente sono stati scritti fiumi di parole su questo argomento e a nulla serve che io allunghi il brodo. Mi chiedo come sia possibile che proprio chi proviene da esperienze di impegno politico e di lotta abbia rinunciato a combattere. Perché, secondo me, di questo si tratta. La sinistra, tanto per usare un aggettivo e capirci, non ha deciso di combattere. Sembra che goda ad interpretare la parte della vittima sacrificale, addirittura contenta di soddisfare il dio a cui viene immolata. Non si vuole sporcare le mani, vuole fare bella figura, dimostrare di non essere violenta, di non fiancheggiare le BR, di essere dei bravi ragazzi.
    Quali possano essere i mezzi di lotta non so, ma sicuramente così non è giusto andare avanti. per il rispetto che dovremmo avere proprio per chi ha dato la vita per una patria libera dal fascismo. E i discorsi di gentilini cosa sono se non apologia del fascismo? Non è fascismo solo perché si chiamano leghisti? Oppure bisogna nascondere che il veneto è letteralmente dominato dai massoni in combutta con i preti, e che i massoni sono anche i leghisti? E’ troppo duro ammettere che controllano la vita della gente fino nei minimi particolari aiutati dal modello familiare, cioè teniamo i posti piccoli in modo da poter sempre condizionare, o forse è meglio dire ricattare, le scelte delle persone? O non è facile dire che i contadini veneti del vino sono dei piccoli miliardari, perché un ettaro di vigna doc è valutato qualcosa come 750mila €? E i conti sono presto fatti. E come possono dei neo-ricchi occuparsi di aiutare il prossimo? Mai visto quando si passa dalla fame alla ricchezza così rapidamente, senza maturazione intermedia. In un paese tipico veneto il sindaco attraverso il comune, i grossi imprenditori, le congregazioni religiose onnipresenti, i carabinieri e i politici regionali di riferimento fanno il bello o cattivo tempo, anche fuori dalle regole dello stato. Il popolo che sentivamo applaudire gentilini desidera che le cose rimangano così perché ci mangia sopra, o almeno gli danno questa l’illusione. Ognuno di loro ha ben chiaro che se vuole lavorare deve pensare così, altrimenti diventi negro e son dolori. Ed è così dolce sfogare la rabbia e la frustrazione che si accumula ogni giorno per questa vita miserabile, nei contenuti etici, con qualcuno. Loro gli offrono i diversi di ogni tipo, dall’islamico alla puttana, che può esercitare, ma pagando le tasse! Ho conosciuto comunisti in quelle terre; sconfitti dentro, incapaci di provare il necessario senso di ribellione per organizzare una qualche resistenza. Sapete quale attività sono riusciti ad organizzare? Convincere le persone ad installare pannelli solari, con conferenza in sala comunale e depliants delle aziende coinvolte. Ancora un po’ e svenivo. Gli unici che cercano di smuovere qualcosa sono i disobbedienti di Venezia o Padova che a volte organizzavano delle incursioni in provincia a difesa di qualche demolizione precedente a speculazioni selvagge. Per il resto il silenzio è assoluto.

  16. @Federico
    Non posso che ringraziarti per il bel commento.
    Aggiungo una breve postilla, ricavata dall’esperienza quotidiana.
    I Veneti non sono tutti fotocopie dello Sceriffo, questo è scontato, e forse accusano (anche dal punto politico) quella che tu chiami ‘non maturazione intermedia’.
    Ma scontano decenni di vuoto pneumatico, quasi dalla dipartita degli austriaci dopo la I° GM.
    Amministrazioni democristiane-bianche e democristiane-rosse senza iniziativa, che si limitavano al ‘compitino’.
    La Lega, sul territorio, ha operato spesso con quel profitto che ALTRI avrebbero dovuto ottenere e non ne sono stati capaci.
    O non hanno voluto che tanto i voti li prendevano lo stesso.
    La gente gode del rifacimento delle mura cittadine, della sistemazione delle strade e della viabilità, dell’azzeramento della presenza criminale, dell’arrivo dell’Università.
    Non gode esattamente di Gentilini, ma di quello che questi ha fatto per la città.
    Riporto un estratto di un precedente commento:
    “Tra le chiacchere che facciamo noi e quello che fa lui, nel bene e nel male, non c’è competizione da anni.
    Forse si può fare in maniera diversa, ma di Yes We Can nessuno ne vuole sapere e non si possono biasimare.
    Un bel prosindaco che tappa i buchi nell’asfalto e tiene pulita la città è molto più utile di un intellettuale pieno di buoni propositi.”
    So che non sono stato breve, pardòn

  17. Spero di non aver “rotto” qualche regola della vita dei blog. Capitato sul tuo blog per caso, ho guardato il video, letto i commenti e ho scritto quasi senza pensare. Mi sono reso conto dopo che è uscito fuori qualcosa che sono stato costretto reprimere. Non c’è animosità nel mio cuore, non faccio di tutte le erbe un fascio, ho conosciuto anche tante belle anime in veneto, sole, isolate, immature, a cui viene negata la possibilità di crescere. Per tre anni ho cercato di costruire una piccola possibilità di vivere qualcosa di “moderno”, ma è veramente impossibile, l’ossigeno è visibilmente razionato. L’inquinamento morale è a livelli troppo alti. Purtroppo. Sono d’accordo con la tua postilla. Aggiungo che chi applaude gentilini lo fa non per i risultati tecnici sul territorio, ma perché è stato ammesso al banchetto, anche se si tratta di briciole. La verità è che tutti mangiano e ne sono coscienti. L’operaio che installa i san pietrini intorno alle rotonde di Zaia e l’ing. che avvalla i disastri idrologici. L’industriale e l’operaio uniti nello sfruttamento delle risorse pubbliche. Non interessano le strade con meno buchi, ma ciò che ci possono guadagnare sopra. Vivi a Jesolo e dovresti sapere come vanno veramente le cose. Sarai andato a vedere cosa stanno facendo i costruttori vicino a te all’entrata del paese. Zaia ha portato miss Italia e la televisione, i contadini mettono le terre, il comune i permessi, i costruttori i soldi e giù cemento, nascerà la seconda Rimini. Mi chiedo per chi, i tedeschi? Beata illusione. E tutto l’indotto si frega le mani, anche il più umile operaio. Che poi sa come votare per mantenere lo status quo. Questo è il cerchio malato e perverso, sicuramente non virtuoso. Tra tutti i modelli che potevano scegliere hanno optato per quello più becero e “proprietario”, favorendo la speculazione e la rendita parassitaria. Non cerco di fare una lezione, desidero solamente mettere il dito sulla piaga. La buona gestione “statalista” della sinistra, il famoso buon governo, non favorisce l’egoismo personale e di fronte all’alternativa cesaristica Berlusconiana lo spirito animale predatorio ha ripreso quota. La scelta di sostenere la destra ha qui la sua radice, non più l’ignoranza delle masse o il loro condizionamento ideologico, come è stato fino al secolo scorso. Tutto quello che scrivo l’ho sperimentato direttamente, nella mia parentesi veneta. Ho visto con i miei occhi come e dove hanno messo la terra tolta per fare le rotonde, ho parlato con i piccoli artigiani, gli operai, gli ingegneri, i politici locali e non, i dipendenti comunali, i consiglieri comunali, ho subito i loro ricatti, le bugie, le proposte indecenti. Ma non sono cinico, né sconfitto. So solo che per trovare il rimedio è necessario conoscere bene la malattia. Tutto qui. Grazie per lo spazio, mi hai aiutato a sentirmi riequilibrato in questa esperienza. Almeno uno mi ha ascoltato.

  18. @Federico
    Le ciàcole intelligenti sono sempre gradite in questo blog.
    Se lo frequentassi da qualche tempo scopriresti che molte delle cose che scrivi sono state considerate e spesso oggetto di ‘feroci’ confronti (dove io passo sempre per ‘fassìsta’).
    In un post di qualche giorno fa si discuteva del voto agli immigrati, mi piacerebbe se lo leggessi e lasciassi un tuo commento.
    Magari Jesolo assomigliasse ad una seconda Rimini, per adesso sembra destinata a diventare un enorme comdominio, vuoto, con 2 campi da golf ed il parco giochi coperto più grande del mondo.
    La destra è cesaristica? Certo che no, ma quella che ora comanda non è destra, neanche di striscio.
    Quella vera, liberale, è anzitutto LAICA e tutto tranne che liberista.
    Ma i colori ormai si sono stinti dappertutto, e mi tocca ricordare una immortale massima di Machiavelli: Gli uomini tengono più alla roba che agli onori.
    Qui lo spazio costa poco, vieni e occupalo quando vuoi.

  19. MITICO FEDERICO!!!!
    Sposo 100% quello che hai scritto.
    Complimenti davvero, la realtà è proprio quella che hai dipinto.
    Personalmente sono solo un pò meno catastrofista di te (anche sui veneti) e pronto alla battaglia.
    Sono stanco di subire angherie e lamentarmi dei politici e sono convinto che c’è molta (non poca) brava gente in Italia (anche in Veneto, dai) sulla quale si deve puntare.
    Il problema è che non vuole impegnarsi e affida tutto al più potente di turno.
    Facciamo qualcosa? Sei pronto alla sfida?

    @MF: insisto, Treviso non ha mai avuto nè immondizia nè buchi nelle strade. Ha sempre avuto invece molto ma molto più verde, oramai quasi del tutto sacrificato alla cultura del fare e del cemento (che rende tanti soldi anche se non serve a nulla o è fatto malissimo come molte importanti opere pubbliche fatte recentemente a Treviso)

  20. @Giorgio
    Insisto anch’io. Perchè la Lega ha schiantato tutti quanti?

  21. Credo ci vorrebbe un bel pò di tempo per parlarne seriamente.
    Ci provo in modo sommario.
    Secondo me, la lega ha saputo ben cavalcare alcuni cavalli vincenti:

    - il crollo della prima repubblica, con tutti i cambiamenti che ci sono stati dal ’92 in poi

    - i partiti di allora sono spariti tutti e la Lega è oggi il partito più vecchio, strutturato e prob organizzato in modo più efficace di tutti

    - la riforma elettorale nelle amministrazioni locali, che ha fatto fuori i partiti tradizionali e i presidenti/sindaci fantocci in regioni/province/comuni, ha dato molti più poteri ai governanti e ai cittadini (compresa l’elezione diretta di presidenti/sindaci e dei consiglieri). Da allora chi è andato al potere in genere ho consolidato la sua prima affermazione sfruttando il nulla che li ha preceduti + i nuovi poteri. Solo i coglioni, da una parte e dall’altra, hanno perso stando al potere. Ma il nordest è partito quasi tutto allora della Lega che ha incassato il dividendo di Tangentopoli e sfruttato le frustrazioni del nord.

    - stiamo vivendo un particolare momento storico oscurantista in cui mi sembra che il mondo stia ripiegando su stesso, in preda a convulsioni egoistiche xenofobe che portano alla violenza come mezzo privilegiato per regolare le dispute.
    Dai repubblicani USA guerrafondai allo stop nel processo di integrazione europea, dal boom dei razzisti (vedi in Austria in questi gg) allo scontro frontale nelle varie situazioni di tensione (Putin e le questioni russe, Ahmadinejad e la questione mediorientale, Bush e l’Islam, la Cina e il Tibet ecc ecc.). Pochissimo dialogo e molto scontro. E così trionfano tracotanti il patriottismo padano, i proclami anti-stranieri, l’odio verso l’euro, verso l’europa unita e persino verso l’italia (!!!???), i Gentilini e i Tosi

    - Nell’abbattimento del sistema partitico asfissiante e tutt’altro che meritocratico (prima repubblica) e con i nuovi poteri assegnati ai pubblici amministratori, alcune figure leghiste capaci hanno avuto la possibilità di mettersi in luce a far sentire il cambio di marcia. Un’abile e spregiudicata strategia di Bossi li ha riportati molto, molto, in alto con l’incredibile successo alle recenti politiche, dopo un lungo (e ovvio) declino

    - il forte radicamento politico nel territorio, nato dal basso, come reazione al vecchio sistema e la capacità, per primi, di parlare (attenzione: parlare, non dialogare nè ascoltare!) alla gente

    - la debolissima concorrenza, soprattutto territoriale

    ecc ecc ecc

    I risultati però sono secondo me nefandi.
    La politica non deve manipolare la gente, deve imparare ad ascoltare davvero oltre che saper parlare ai cittadini, e deve pensare anche al ns futuro.
    Mi sembra poi che la Lega si stia perfettamente omologando alla peggior politica italiana. Vedi la legge elettorale per le europee che tornerà a togliere ai cittadini le preferenze per offrire liste bloccate, che torneranno ad essere decise ancora a tavolino dai capibastone. = la restaurazione :( ((((((((((((

    Per concludere copio e incollo, ad esempio, quanto ho scritto sopra:

    “Treviso non è mai stata una città sporca o con i buchi nelle strade, nemmeno nei tempi bui dei sindaci democristiani inetti, decisi e gestiti dal partito.
    E sappiate, ad esempio, che con le spese enormi che vengono sostenute per rifare continuamente i sanpietrini delle strade potrebbero essere aperti asili, centri per anziani, iniziative per i giovani.
    Tutte carenze gravissime per una ricca e civile (un tempo?) cittadina di provincia.”

  22. qxm89i3kshmeegl2

  23. Vabbè. Preoccupante. Ma sono solo parole? Perché la gente così rimbambita si prostra a questi argomenti?? Ma nessuno di loro ha un amico di colore? Ma dov’è finita la fratellanza che proprio la dottrina cristiana incita a seguire?

    Dubbi. Sulla retorica di questi uomini verdi.


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