Sogno o utopia sull’Informazione 2.0?

Una decina di giorni fa ho ricevuto una email da Massimo Mantellini, che con molta pazienza si è preso la briga di spiegarmi cosa intendesse per "nuovo lettore capace di organizzare per se una dieta mediatica varia mediata da Internet".
La domanda che gli avevo posto la trovate verso la fine del ping pong di commenti al post sulla "Blogfest" di Riva del Garda.
Ho pensato alle risposte di Mantellini (onestamente in maniera discontinua) prima di offrire il mio parere sulla questione, che doveva in origine essere documentato, profondo, puntuale, insomma all'altezza dell'interlocutore.
Invece lo spunto mi è venuto durante una passeggiata in terrazzo per fumare una sigaretta, poco fa.
Mi chiedevo, verso la terza tirata, quale sia l'origine del fenomeno, perchè mai curi questo blog con una passione che riesco a mettere in poche altre cose.
La risposta è semplice, per il piacere di scrivere e di poter comunicare le mie impressioni sui fatti politici, economici o di cronaca che mi interessano, magari in maniera intelligente o divertente, per il gusto di scambiare opinioni con altri.
Quindi sono il lettore-produttore medio sul quale si stanno concentrando le attuali attenzioni dei massmediologi.
La voce fuori dal coro per vocazione, che potrebbe astrattamente raccogliere intorno a sè un 'richiamo' di nuovi lettori, interessati ai miei vaneggiamenti.
Nella mia evoluzione dello strumento blogsfera, visto che con la fantasia si può tutto, immagino un network informativo opensource, organizzato per canali tematici e realizzato da firme più o meno importanti ma veramente stimolanti e ben assortite, libere di esprimere un pensiero (anche controcorrente), privo di condizionamenti commerciali, sovvenzionato dai soli lettori, che potrebbero interagire con quei soggetti che decidessero di farne parte politici, giornalisti, intellettuali, scrittori, musicisti, attori, scienziati, sportivi.
Non un aggregatore, ma una testata allargata e realmente viva.
Un palinsesto di partenza, autoimmune da qualsiasi opinione 'pilotata' che realizzi il desiderio di ottenere informazione 'calda' e più vicina al fruitore, quindi interessante e credibile.
Montanelli e Guareschi, sicuramente, vi farebbero parte



Settembre 30th, 2008 - 13:49
In questo momento sarei felice se la situazione rimanesse quella che e’ : leggere dei piccoli blog con post molto interessanti.
Ho paura che un “network” sia per i costi sia per i condizionamenti sarebbe di difficile gestione, nonche’ verrebbe subito preso di mira dai massmediologi citati; in realtà la Tua idea (immagino un network informativo opensource, organizzato per canali tematici….) in modo “distorto” e’ stata portata avanti in questi anni da tutti quei blogger vib che oramai hanno poco polso della situazione reale del nostro paese, per cui essendo umani non saprei se alla fine anche il miglior blogerr posa venir inglobato nel “sistema” ( qualunque esso sia).
Certo oltre ad internet non prescinderei mai dalla lettura dei miei autori preferiti ( e nuovi) di libri.
Settembre 30th, 2008 - 14:02
Il pagamento diretto da parte dei lettori servirebbe a by-passare il rischio di condizionamenti commerciali.
Proprio a Riva si fece riferimento ad una iniziativa di alcuni miliardari americani, stufi di essere mal informati.
Pare abbiano assunto un pool (con 7 Pulitzer) per avere una informazione disincantata.
PS: sono d’accordo con te che è meglio leggere blog piccoli con post interessanti, e che il giro in libreria non lo salterei per nulla al mondo
Settembre 30th, 2008 - 15:16
Sono d’accordo con le Tue proposizioni , pero’ la natura individualista-modaiola degli “italiani” non so se porterebbe ad un buon numero di iscritti pèero se qualcuno volesse veramente tentare lo spazio c’e’.
Paradossalmnete ( ma mica tanto) il riaffermarsi dell’informazione guidata su tv , giornali e qualche sito – blog nella rete mi ha fatto riassaporare il gusto della lettura libraria, non solo di attualità ma anche storica…
Settembre 30th, 2008 - 20:43
Secondo me la strada è già spianata.
ho l’impressione che i giornali stiano svoltando tutti verso l’online e molti giornalisti sono già blogger.
Molti blogger prob scrivono sul web quello che non potrebbero fare sul giornale.
Molti competenti non giornalisti si stanno appassionando ai blog.
Quindi on line si trova molta più informazione libera e di qualità che sui giornali.
Inoltre il fatto che in Italia ci sia già più di un milione di blogger lascia sperare in un’informazione diffusa capillarmente, che col tempo prenderà la sua giusta dimensione. Per ora c’è un discreto casino, ma ci sono anche segnali molto interessanti…
Il network informativo c’è già, è la rete.
Basta saper selezionare i “brand” giusti per se stessi e metterli nel proprio RSS feeder.
“Montanelli” o Travaglio, Assante o De Biase, Marinfaliero o Picchiatello…..
Settembre 30th, 2008 - 22:34
Il ‘feeder’ è un attuale massimo, ha solo il problema di riunire meccanicamente un gusto personale che mano a mano viene concretizzato in un elenco di link ma che, portato all’infinito, sancisce solo la nascita di tera-billion-computer in cui un singolo utilizzatore trova la propria gratificazione. Tera-billion-persone disarticolate tra loro, forse soddisfatte della genuinità delle fonti e dei commenti, singolarmente appagate dall’aver raggiunto l’obiettivo intellettuale che si erano prefissate.
Io sono libero, perchè mi sono fatto il mio feed reader.
C’è bisogno, invece, di una guida autorevole (non autoritaria), che sancisca la grandezza di un pensiero eccelso, onesto, laico, libero da advice più o meno mascherati. C’è bisogno di una sterzata importante, verso valori forse modesti ma in questo momento ancora più essenziali. Contrastare l’avidità, l’oltranzismo, lo sperpero, l’ignoranza siderale è una necessità mondiale. O si mettono insieme, ex post, i tera-billion-computer, operazione difficilissima, oppure si creano i presupposti perchè persone con il culto del prossimo trovino una destinazione condivisa.
Coltivare questa utopia è molto più stimolante che ‘ingrassare’ un feeder
Ottobre 1st, 2008 - 10:14
Scusa ma non ti capisco.
Secondo me stai delegando ad altri una selezione che finalmente grazie al web è entrata nella dimensione libera dell’individuo. Perchè devo delegare ad una guida la scelta per me?
Se posso avere tutti i migliori prodotti (per me) facilmente a mia disposizione, perchè devo insistere nel far scegliere ad un negozio i prodotti da offrirmi?
Condivido visceralmente la necessità di ritornare ai sani valori umani di base, ma personalmente non sento la necessità di qualcuno che sancisca per me (?) la grandezza dei pensieri e degli autori.
Preferisco farlo da solo e non ingrasso alcuno usando come si deve la tecnologia (RSS feeder nel caso specifico).
La “guida” sono invece convinto sia necessaria per catalizzare le forze e i talenti migliori per avviare e condurre una (difficilissima) totale rigenerazione della politica in Italia!! Ma questo non è un problema di informazione, è un problema molto ma molto più vasto
Ottobre 1st, 2008 - 11:04
@Giorgio
Se posso avere tutti i migliori prodotti (per me) facilmente a mia disposizione, perchè devo insistere nel far scegliere ad un negozio i prodotti da offrirmi?
Se il negozio è di nicchia, ben fornito, può attirare tanta gente da creare un ‘movimento’, diverso dal grillismo.
E ti rimane la possibilità di ignorarlo.
Ottobre 2nd, 2008 - 22:26
“C’è bisogno, invece, di una guida autorevole (non autoritaria), che sancisca la grandezza di un pensiero eccelso, onesto, laico, libero da advice più o meno mascherati”
Marin condivido pienamente la frase; ma alcuni secoli di cultura italica purtroppo vanno in direzione contraria di fronte alle grandi svolte “storiche” da che Italia si chiama Italia l’italiano medio per convenienza od altro ha scelto l’esatto contrario…..
Questo momento nella rete per me assomiglia tanto al primario risorgimento italiano ma alla fine debbo ricordare che i liberal-democratici furono messi alla berlina da Cavour et compagnia bella…
Ottobre 2nd, 2008 - 22:45
@Picchiatello
Ma non è che essere liberal-democratico porti sfiga?
Verrebbe da pensarlo…
Ottobre 3rd, 2008 - 15:51
@Marin
Se ti chiami uolter certamente si….anche se parlerei in questo caso di nazional-social-liberal-democratico-loft…
o comuque te la cerchi
Ottobre 3rd, 2008 - 18:12
@Picchiatello
Giorgio scommette che sei trevisano perchè conosci il Buranello.
Per lo stesso motivo io dovrei essere cosmopolita…
Ottobre 3rd, 2008 - 23:53
scusate, non vi seguo…
Ottobre 5th, 2008 - 21:25
Inutile negarvi l’evidenza…anche se mi considero piu’ “cittadino europeo”… ed uno dei tre cittadini italiani felice dell’euro
Ottobre 5th, 2008 - 21:40
…dei tre felici in due siamo compaesani… Ne sono fiero