Marin Faliero – Il Blog Sono caustico, me ne rendo conto

10set/080

Belle e brave, qualche volta accade

Il concorso è Miss Italia, e le lacrime non hanno ancora iniziato a scorrere per Miss Doposchiuma, Miss Neuronesolitario, Miss Calamarogigante e compagnia.

La bella Giulia Quintavalle, oro a Pechino nello Judo, è stata ospite della manifestazione, senza scottex e fazzoletti in mano.

Con un paio di tacchi alti avrebbe dato la paglia a diverse concorrenti.

Una bella ragazza capace di dimostrare, finalmente, qualcosa

9set/081

Vladimir Luxuria, diavolo o acqua santa?

I comunisti dicono che si è fatta eleggere dagli operai e adesso va all'Isola dei Famosi a fare i soldi.

Simona Ventura, invece, che l'ha invitata in Honduras per affrontare tanti problemi sociali (con Giucas Casella? nmf).

Vladimir Luxuria, diavolo o acqua santa?

9set/080

Veltroni ha un trucco per assorbire le bordate di Parisi, eccolo

by edoardo barladi
8set/088

Voto agli immigrati – perchè sono favorevole al solo elettorato attivo

Elettorato attivo: capacità di un cittadino che gode dei pieni diritti a scegliere i propri rappresentanti

Elettorato passivo: capacità di un cittadino italiano, avente pieni diritti, a ricoprire cariche elettive

Non credo che abbia molto senso dibattere sul voto in sè, momento fondamentale dell'integrazione di un membro nella comunità, ma che sia molto più stimolante interrogarsi sugli scenari aperti dall'apertura del voto agli immigrati, urbi et orbi, per convenienze politiche.

Non dobbiamo infatti perdere di vista l'effettiva necessità di preservare l'universalità del diritto al voto, valore di recente acquisizione ancorchè tipico del mondo occidentale.

Al di fuori del nostro emisfero, invece, si sono affermate coscienze nelle quali la piena democrazia zoppicca penosamente (con rare eccezioni), realizzando sistemi penalizzanti per le donne, i meno abbienti, laici e confessionali, diversi, omosessuali.

I prodotti di queste coscienze, forse, sono ora pronti solo in parte per una funzione 'propulsiva' della nostra politica nazionale, almeno sino a quando non avranno integralmente intesi gli universali valori democratici che ormai vi sono contenuti.

Stabilire burocraticamente che questo sia avvenuto nel tempo utile per raggiungere la cittadinanza (10 anni) mi sembra sia irragionevole anche alla luce di alcuni recenti fatti di cronaca, realizzati da immigrati di lunga data (ormai cittadini italiani) che nemmeno conoscevano ancora la nostra lingua.

Elettorato attivo e non passivo quindi, per consentire un transito di generazioni culturalmente mature per la democrazia occidentale (che a quel punto potranno anche rivisare, innovare e migliorare), tramite una formazione scolastica più moderna e maggiormente laica.

Allo stato, piacenti o nolenti, anche il rischio di un modello diverso dal suffragio universale, cui tutti partecipano semplicemene perchè maggiorenni, rappresenterebbe una pericolosa retrocessione.

Leaders influenti di importazione potrebbero astrattamente appoggiare modelli più consoni alle proprie tradizioni.

L'elettorato attivo per le amministrative, oltre a rappresentare comunque una conquista si impone invece quasi come un obbligo alla luce della riforma in senso federalista dello Stato.

In un sistema che opera in regime di economicità, la selezione della classe politica avviene sulla base dei risultati oggettivi, che sono ottenuti anche con il sensibile contributo economico delle popolazioni straniere.

Se queste sono deluse dell'operato degli amministratori devono poterlo testimoniare fattivamente, anche sostendendo proposte e persone diverse.

5set/080

La cordata