4ago/085
Sapete tutti che la batteria dell’iphone non si compra in negozio?

Nel post dello scorso venerdì mi sono occupato dell'iphone Apple, e delle problematiche sottese alla eventuale sostituzione della batteria, che non può essere realizzata autonomamente ma solo attraverso reti ufficiali (pena la perdita di ogni garanzia).
In un commento su Wikio.it, anonimo, si è affermato che moltissima gente è a conoscenza della questione, già presente sul precedente modello e che Il mio post, in definitiva, non aggiunge nulla di nuovo.
Neanche il fatto che il sito italiano della Apple è un tantinino vago sulla questione batterie e meno completo di quelli inglese e francese?
Solo per rimanere in Europa.
Vediamo quanta gente mi risponde che lo sapeva già, di dover mandare l'iphone in assistenza per il cambio della batteria




agosto 4th, 2008 - 20:11
si, lo sapevo
è una cosa di certo scomoda dovuta a una politica quanto meno “curiosa” di apple, ma tutto sommato non mi sembra un flagello divino
anche al mio pc Air, sempre di apple, non ho accesso alle batterie…
vuoi scarpe coi tacchi e minigonne? non avrai la stessa praticità di scarpe da ginnastica e jeans….
agosto 4th, 2008 - 21:29
Definirla curiosa è un eufemismo, soprattutto quando gli interessati ci sorvolano velocemente sopra, nel silenzio generale.
Mi ricorda i Bmw di vecchia generazione, immortali, performanti, finiture eterne, peccato dover andare in giro con i contrappesi di cemento nel bagagliaio per non cappottare in parcheggio.
A ragionare in questo termini non c’è cosa che sia flagello divino.
Però l’aggeggio del quale si dice solo quello che fa piacere dire costa caro, promette meraviglie, e poi rischia di schiattare in un baleno.
Ma è vero che ognuno è libero di fare ciò che vuole.
agosto 4th, 2008 - 21:31
Aggiungo.
Se dovessi mandare il tuo ‘Air’ una settimana a Cupertino ti girerebbero le balle, tranquillo
agosto 7th, 2008 - 20:12
E’ sufficiente portarlo al centro Apple più vicino
Chi l’ha mai detto che và tutto in California?
Ad esempio ce n’è uno grosso ufficiale a Padova:
http://portal.macat.it/files/index.cfm?id_rst=88
Cmq… tanto di cappello ad Apple per i suoi successi!
Scusa ma non capisco perchè ti meravigli così tanto per la storia delle batterie. Se per te questa cosa è decisiva, girerai al largo da Apple, ma non stupirti se molti non la pensano come te e ritengono che nella vita tacchi a spillo e minigonna talvolta possano giustificare anche qualche scomodità…
Il “trend setter”, il leader innovativo, ha il coraggio di prendersi dei rischi e si rivolge ai clienti “early adopter” che sanno convivere con le nuovissime tecnologie “high end”. Chi arriva molto dopo e vende prodotti “commodity” non può che cercare di perfezionare prodotti ormai maturi e tutti uguali
agosto 7th, 2008 - 21:05
Sai che vado fuori di melona quando usi ‘sti termini anglosassoni.
Canaglia!
Vediamo di chiarire il mio contorto pensiero sulla questione delle batterie.
Non credo di dire una sconcezza quando affermo che determinati comportamenti si volgarizzano, diventando ‘patrimonio comune’ dell’umanità.
Se compro una stampante so che prima o poi finirà il toner o l’inchiostro, non è necessario che nessuno me lo dica.
Chi inventasse la stampante eterna lo strombazzerebbe ai quattro venti con annesso noleggio delle Freccie Tricolori.
Per i telefonini, il discorso del toner si applica alla batteria.
E qui casca il palco.
Il produttore si è ben guardato, in Italia, di comunicare alla sua clientela che è necessario effettuarne la sostituzione in centri ufficiali, per quanto vicini siano.
E non sto parlando, nel caso di una ‘macchina’ con un display così grande, di eventualità remotissima, 400 cicli di carica finiscono in fretta.
Nel sito italiano della Apple non c’è nessuna traccia di questa novità nella gestione dell’obsolescenza tipica dei telefoni portatili, risolta di solito in un negozio, in 5 minuti, con 10 euro.
Perchè in Italia ci dobbiamo assumere il rischio dell’early adopter e in Francia, Inghilterra ed USA possono farlo in maniera consapevole?