Marin Faliero – Il Blog La Politica e la Gente Comune

19Lug/085

Renato Brunetta punta dritto sui fannulloni, io lo avevo sottovalutato

Devo doverosamente spezzare una lancia in favore del Ministro Brunetta.

Mi ero occupato di lui in due post di maggio, incentrati sulla sua stravagante determinazione di risolvere alcuni cronici problemi della Pubblica amministrazione: ecco il primo e il secondo articolo.

Con onestà devo riconoscere che lo davo perdente su tutti i fronti, mentre il 'THATCHER BONSAI' sta vendendo cara la pelle o almeno ci sta provando.

La sua circolare 07/2008 parla chiaro, le assenze dei dipendenti pubblici, quando superino i 10 giorni di prognosi, devono essere certificate da una struttura sanitaria pubblica:

Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare, l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica.

Tanto per chiarire il concetto si precisa che:

Le amministrazioni pertanto non potranno considerare come assenze giustificate quelle avvenute per malattia per le quali il dipendente produca un certificato di un medico libero professionista non convenzionato.

Ora, non esiste italiano che in vita sua non abbia congetturato sulla 'benevolenza' dei medici integrati nelle amministrazioni pubbliche, che spesso assegnavano mesi di prognosi per infortuni o malattie bagatellari.

Io stesso mi sono occupato, per lavoro, di distorsioni con convalescenze di oltre sei mesi, nemmeno contemplate dalla medicina, sulle quali davo aggiornamenti a clienti (formalmente moribondi) in passeggiata con moglie e passeggino.

Confesso che la levata di scudi dei sindacati e dei manipoli di dipendenti dello Stato offesi dalla circolare non mi sorprende nè intenerisce.

Quello che mi spiazza è la sfrontatezza con la quale si difendano posizioni indifendibili, che si faccia quadrato per tutelare parassiti patentati e matricolati.

Per non parlare di quei medici ai quali si dovrebbero addebitare decine di mesi di 'trastulli' dei loro pazienti realizzati a spese delle collettività.

Le persone oneste, e ce ne saranno sicuramente molte nelle ammministrazioni, non hanno di che temere.

Vai Renato, falli neri!

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Commenti (5) Trackback (0)
  1. i fannulloni sono sempre esistiti.e sono sempre esistiti non perché di per se siano cattive persone, ma perché hanno sempre avuto protezioni.dal collega che timbrava al loro posto, al dirigente che chiudeva un occhio.per cui questa mossa di brunetta non serve poi a molto, solo a puntare il dito contro un fenomeno laragamente conosciuto in italia, per cui le leggi già esistono ma è praticamente impossibile farle rispettare, sempre per la proverbiale capacità degli italiani di “farsi i cazzi propri”.
    Era già previsto che oltre i 3 giorni di malattia servissero certificati medici.E che sia un medico di una struttura pubblica o convenzionata, poco cambia.Schizzeranno alle stelle i casi di esaurimento nervoso.Il vero problema non è mai stato questo, ma l’assunzione di migliaia di dipendenti pubblici come bacino di voti.Vuole forse dirci Brunetta che è pronto a rinunciare a tutti i voti che arrivano da quelle persone “piazzate” ad arte a fare cose inutili (da destra e da sinistra, intendo)?e poi se uno sta in ufficio ma lo passa tutto al telefono, a che serve?sono figlio di due dipendenti pubblici che insieme fanno 75 anni di lavoro in ospedale.Questa circolare può far solo ridere i professionisti dell’assenteismo e intaserà ancora di più i già intasati ambulatori pubblici.

  2. Per certi versi condivido quello che scrivi.
    La PA è spesso stata l’imbuto elettorale dei vari politici di passaggio, ma questo è solo uno degli effetti che si sono determinati.
    Anche un ‘raccomandato’ può dimostrarsi attaccato al proprio lavoro o desideroso di svolgerlo con coscienza.
    Può essere che le cose vadano come sono sempre andate, e che costringere i fancazzisti a presentare un certificato del Pronto Soccorso non serva a nulla.
    Ma allora, caro Walter, possiamo pensare ad una soluzione più efficace?
    Se conosci i trucchi dei professionisti dell’assenteismo puoi darci qualche suggerimento?
    Altrimenti io, per adesso, mi accontento di Brunetta

  3. Si possono fare varie cose.
    La prima, liberalizzare la burocrazia.Mi spiego meglio, invece di ridurre il numero dei dipendenti pubblici, si potrebbero ridurre le adempienze burocratiche necessarie per tutte le attività della vita quotidiana.Automaticamente servirebbero meno dipendenti, i tempi si accorcerebbero e si potrebbe ridestinare parte dei lavoratori ad altre attività.
    La seconda, ridurre drasticamente il ricorso alle super consulenze esterne che, quelle si, pesano in maniera notevole sui bilanci.
    Un esempio per capirci: se un ufficio di una PA deve informatizzare, ecco la che spunta la società di consulenza esterna che fa acquistare hardware per decine di migliaia di euro, molto spesso sovradimensionato (parlo di 20-30 volte di più), licenze software a prezzo pieno, quando il dealer le paga prezzi irrisori, consulenti che vengono a installare e configurare suddetti apparati HW/SW senza praticamente fare formazione a nessuno (vorrei vedere, loro sono solo dipendenti spesso mal pagati) a prezzi da capogiro (si parla anche di mille euro al giorno per un tecnico specializzato).
    Sono cose che ho visto con i miei occhi quando lavoravo in una di queste aziende.Le PA vengono viste come mucche da mungere a tutti i livelli e sti cazzi se sono soldi di tutti, l’importante è che finiscano nelle mie tasche.
    Si potrebbero invece destinare i lavoratori in esubero di cui sopra, dopo debita formazione – e ti assicuro che il più delle volte si tratta di cose banali come la stampante non va o “come si cambia il colore delle celle in excel” – a svolgere questi compiti o assumerne di nuovi già formati pagandoli il giusto.
    Terzo, informatizzare DAVVERO.
    Non come l’esempio al punto due.
    Se posso mandare da casa telegrammi, fare ricariche telefoniche, pagare bonifici etc. etc, perché non posso richiedere online il rinnovo della carta di identità?e aspettare che mi arrivi a casa?

    Se Brunetta voleva colpire con la frase ad effetto ci è riuscito, ma la PA italiana galleggia nella merda per ben altri motivi.
    Perché dovunque andrete a lavorare, o sarete consulenti, vedrete il o i fancazzisti in azione, raccomandati o no.
    E’ semplicemente gente che si accontenta di fare il minimo richiesto, tanto spesso sono in posizioni non critiche e di portare a casa lo stipendiuccio.Spesso inattaccabili dal punto di vista legislativo, perché non è dimostrabile in alcun modo il loro
    fancazzismo.
    Punire tutti per colpa di questi sarebbe sbagliato, un pò come il sistema di attivazione di windows o i captcha anti spam, che rompono le scatole solo a quelli onesti.
    Ancora peggio è pensare che aggiungere norme, circolari e certificati da esibire a un sistema già pieno di norme, circolari e certificati possa migliorare la situazione.
    Per di più andando a gravare sulle strutture sanitarie pubbliche in cronica carenza di personale e di fondi.
    E’ solo la mia opinione ovvio, ma ti assicuro che ci ho riflettuto molto.

  4. ti dispiace se lo copio-incollo per farne un post?

  5. no assolutamente.
    puoi farne quello che vuoi


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