Enti ed aziende possono gestire credibilmente, ed utilmente, un blog?

In quale modo un'azienda o un'amministrazione possono utilizzare il blog come strumento di crescita senza essere fraintese?
Ciò che ha reso popolari i blog é infatti la loro indipendenza da qualsiasi forma di informazione 'veicolata', il loro essere anarchici e trasversali, il non dover rispondere ad editori di sorta.
La credibilità come immediata conseguenza dell'indipendenza da ogni forma di controllo.
Esiste allora la possibilità di coniugare il successo di questa libertà pressoché assoluta con la necessità di gestire una informazione coordinata, ovvero uno scopo itituzionale?
Trovare le alchimie giuste non sarà una cosa semplice, ma lo strumento potrebbe rivelarsi tremendamente utile anche per chi ha necessità o desiderio di 'interfacciarsi' (ma che bel termine!) con enti pubblici e produttori.
Qualcuno comincia a dare suggerimenti?
Voglio applicarmi a questa questione




giugno 18th, 2008 - 16:20
Come ti ho detto per mail e su meemi, secondo me è possibile che l’azienda intraprenda un discorso con la propria utenza tramite gli strumenti che la propria utenza usa ogni giorno.
A volte ci fermiamo a guardare alla nostra Italia dove purtroppo siamo indietro (ma in cui io credo tantissimo) e ci fossilizziamo su vecchie procedure.
Dobbiamo avere il coraggio di osare, di intraprendere nuove strade e vedere dove ci portano.
Verremo chiamati pionieri … beh! mi sta bene
giugno 18th, 2008 - 21:45
L’esortazione di Capobecchino ad avere “il coraggio di osare” non poteva lasciarmi indifferente. Da poco più di tre anni ho un blog con quel titolo.
Dapprima per imparare, per penetrare un mondo nuovo. Adesso provo a capire in che modo le aziende (ma anche le amministrazioni pubbliche) possono usare questi strumenti.
Con, in aggiunta la difficoltà (che sospetto potrebbe anche essere una risorsa) di operare in un fazzoletto di terra, con poche persone ancora poco abituate a lasciare tracce di sé nel web.
Un saluto.
giugno 19th, 2008 - 08:44
Qualche suggerimento pratico?
Io, come avevo accennato a Capobecchino via ‘meme’ ho la percezione che mi sfugga qualcosa di importante.
Lo strumento è troppo potente perchè si possa ridurre alla comunicazione (in e off) ed all’interazione tra soggetti
giugno 19th, 2008 - 11:18
Perchè non inizi postando la tua prima esperienza di consulente di comunicazione su blog in azienda?
Secondo me presto ci sarà bisogno di questa nuova figura professionale che credo sarà appannaggio delle agenzie di RP (che non sempre hanno una visione corretta e un’esperienza vera) se qualcuno che viene dal di fuori non ci crede davvero
Credo che il primo valore (e la maggiore criticità) per un blog debba essere l’autenticità. Da difendere con i denti!!!
giugno 19th, 2008 - 11:32
appena recupero un poco di tempo faccio il post.
grazie per lo spunto
giugno 19th, 2008 - 21:43
Da poco qualcuno mi ha infettato con un company-blogvirus di incredibile virulenza.
Chi gestisce persone in azienda ha un bisogno quasi maniacale di riuscire a condividere i propri pensieri, valori, idee, ma anche dubbi ed incertezze con tutto il resto del suo team che può essere anche molto esteso.
I processi classici di coinvolgimento delle persone sono sempre limitate dagli inevitabili filtri personali costituiti dalla organizzazione.
Allo stesso tempo è necessario scambiare ed esprimere idee verso l’esterno.
Vorrei speriemntare completamente l’uso di questo strumento e soprattutto scoprire cosa fare e come fare per coinvolgere in modo efficace tutti quelli che vorrei raggiungere, a cominciare dalle mie persone.
Ciao a tutti
giugno 20th, 2008 - 01:05
@ Otello
Wow!
Senza un ‘cazzo’ o un ‘culo’ hai espresso un concetto di grande importanza.
Ti preferivo quando commentavi la penosa prestazione di Cassano contro la Francia, tra bestemmie (più mie che tue ad essere sinceri) e calici di Franciacorta (satìn, con le bollicine più piccole dello Champagne come insegna Lancillotto).
Non mi faccio comunque intenerire dal tuo intervento, sto lavorando (a rate) ad un post sincero sul kick-off dei vostri blog dove scrivo quello che penso con sincerità.
Per commentare ‘produttivamente’ il commento scrivo una cosa scontata: la gerarchia, spesso, può essere deleteria per il solo desiderio di quieto vivere, ma questo è un rischio che le persone intelligenti sanno correre con grande fatica ed impari soddisfazione.
Chiudo (perchè so dove vado a parare) con una metafora calcistica sul company-blogvirus:
Vi ricordate di Tarcisio Burgnich?
Era il più grande marcatore ‘a uomo’ della storia del calcio, poi è arrivato Arrigo Sacchi ed è diventato una figurina.
Sento che Arrigo ha lasciato le giovanili del Parma per firmare col Milan
Tanto per chiarire da che parte sto:
Cazzo e culo, e Cassano ha giocato di merda