Marin Faliero – Il Blog La Politica e la Gente Comune

30Giu/085

Giappone: italiano picchiato a Tokio da due connazionali, incideva il proprio nome sulla porta del Palazzo Imperiale

Writers

Nella carrellata che ho fatto dei giornali, prima di spegnere il computer per andare a fare la spesa, ho trovato questo 'gustoso' articolo di Repubblica:

Giapponesi imbrattano Firenze
Pizzicati dai connazionali e puniti

In pratica i cittadini del Sol Levante, tornati in Giappone, denunciano quei compatrioti che hanno visto all'opera con penne e pennarelli sui nostri monumenti.

Ecco spiegato lo scherzo del titolo.

Un professore di 30 anni è stato licenziato, due collegiali hanno dovuto scrivere lettere di scuse.

In Italia, se va bene, ti danno della spia

PS: ma poi, non è quello che penseremo tutti dei delatori leggendo l'articolo?

28Giu/080

“So che ho preso delle decisioni molto discutibili, ultimamente.”

HAL 9000 - 2001 Odissea nello spazio

"So che ho preso delle decisioni molto discutibili,ultimamente."

Chi l'ha detto dei due?

27Giu/082

Anche i Teletubbies chiedono l’immunità – intervista con Tinky Winky

teletubbies

I popolari personaggi televisivi chiedono al Parlamento l'approvazione di una norma ad hoc, per poter svolgere serenamente il loro ruolo educativo senza interferenze della magistratura italiana.

Abbiamo posto al loro portavoce Tinky Winky (viola con in testa l'antenna triangolare) alcune domande sulla questione:

MF: buongiorno Signor Tinky Winky, perchè vi sentite minacciati e richiedete l'immunità?

TW: ciao ragazzi! questa è una bella giornata! non è vero che è una bella giornata? proprio una bella giornata! se piovesse non sarebbe una bella giornata, ma invece è una bella giornata.

MF: da cosa vi sentite effettivamente minacciati?

TW: ci sentiamo minacciati nelle belle giornate, ed oggi non è una bella giornata? Si, è una bella giornata. Oltretutto siamo in quattro anche noi, come le cariche dello Stato, io, Dipsy, Laa-Laa e Po. Quattro come i fantastici quattro, e i quattro gatti. Come si scrive quattro? ma certo, quattro! Ma non è una bella giornata? Raccogliamo quattro fiori, e salutiamo quattro volte ciao ciao ciao ciao, quattro saluti.

MF: Quindi percepite delle analogie tra la vostra posizione e quella delle più alte cariche dello Stato, Presidenza della Repubblica, della Camera e del Senato, del Consiglio dei ministri. Ma pensa che le persecuzioni dei magistrati si realizzino in tutte le belle giornate e solo perchè siete in quattro? Non le sembra pretestuoso?

TW: Non si sa mai, perchè dovremmo essere discriminati? quattro noi e quattro loro, abbiamo anche preso lo stesso avvocato di Berlusconi. Cos'è una avvocato? un signore che aiuta ad applicare la legge! e cos'è una legge? Una cosa che aiuta ad applicare l'avvocato di Berlusconi. Ma non è una bella giornata? Non ci sono le nuvole, e quindi è una bella giornata! Oh, che calore sulla pelle nelle giornate belle!

MF: mi sfugge se vi siano anche ragioni politiche alla base delle vostre richieste

TW: Uno di noi quattro, come i fantastici quattro, e i quattro gatti, si chiama Po, come il fiume sacro alla Patria ed al partito della Lega, lei è proprio sicuro che nelle belle giornate i magistrati comunisti non pensino di prendersela con lui? Lo sa quanto soffre Po per questa persecuzione? E le sembra che Po possa tranquillamente svolgere il suo lavoro con tutti questi pensieri? Domani, ad esempio, prevedono bello e se Po non lavora sereno, ne risente tutto il gruppo. Con il bisogno che c'è di noi lei pensa che possiamo permeterci il lusso di correre questo rischio?

MF: No, certamente, grazie, signor Tinky Winky

26Giu/083

Mia morosa compie gli anni ad agosto, le regalerò una tanica di gasolio

Il petrolio andrà questa estate (ci siamo già, sic!) a 150-170 dollari al barile.

Lo dice il presidente dell'Opec, Chakib Khelil, in una intervista ad un'emittente francese ripresa in questo articolo del Sole 24 Ore.

Temo non siano vaneggiamenti dovuti al caldo.

24Giu/081

Credo nella democrazia ed adoro subirla, ma tacere è troppo

Oggi leggo che il Parlamento italiano si affanna per assicurare al Presidente del Consiglio dei Ministri l'immunità, dopo avergli servito su di un piatto d'argento la maniera di by-passare una 'vessazione' della Procura di Milano, sua antica ed acerrima nemica.

Le nostre Camere sono espressione di elezioni nelle quali la maggioranza dei cittadini ha tumultuosamente aderito ai progetti di Berlusconi, che appariva su ogni singolo manifesto per fugare ogni minimo dubbio su chi sarebbe andato a governare.

A me basta per accettarlo, credo nella democrazia ed adoro subirla.

Ma non posso tacere di ritenere che adesso eserciti il suo potere senza alcuna eleganza o autorevolezza, anzi, in maniera arrogante e rozza.

Disgustosa e vigliacca.

Provo la soddisfazione massima di contestare, da un computer in riva al mare, la persona più potente del mio paese.

24Giu/080

Parisi – Veltroni, comunicato congiunto sul momento politico della sinistra italiana

il mattino ha l'oro in bocca

Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca.

22Giu/080

Corporate Social Responsibility: un’azienda potrebbe portare nel carcere di Treviso un centro di eccellenza tecnologica

Francesco Zanardi, ilmodo migliore di risolvere i pregiudizi

E' nato un blog che si occupa della materia, e che in poche aziende è costruito come un progetto di ampio respiro e ritenuto vincente nel medio termine.

Lo posto intero, tutto il blog: http://blog.aton.eu/csr/

Leggete di cosa si tratta e rimarrete sbalorditi, creare nel carcere di Treviso un centro tecnologico di ecccellenza, roba da matti.

Vediamo che ritorno offre la blogsfera a progetti simili e prepariamoci anche a qualche critica.

Vediamo, quindi, la reazione del mondo virtuale ad una iniziativa reale, il cui risultato realizza un bisogno della parte più emarginata della società ed offre nuove strade alle aziende che sono all'altezza di affrontare il problema.

Lavorare per produrre ricchezza per sè ed anche per la collettività

Questo è un case history  del quale andare fieri, in ogni caso.

20Giu/081

Perchè non inizi postando la tua prima esperienza di consulente di comunicazione su blog in azienda?

L'oggetto di questo post è, in realtà, una richiesta fattami in un commento all'articolo di tre giorni fa, e non posso nasconderre che sia già lusinghiero venire definito consulente di comunicazione per blog aziendali.

Visto che la modestia è la virtù dei mediocri (T. Mann) accetto (ma indegnamente) la qualifica.

La premessa:

Giorgio, uno dei più assidui frequentatori del mio blog (ad onor del vero anche il più attivo), è anche un amico ed imprenditore cui avevo proposto qualche mese fa di partecipare alla mia attività di blogger, postando di tanto in tanto qualche suo articolo.

La cosa gli è piaciuta a tal punto da avviare un progetto per 8 blog aziendali, chiedendomi di assistere ad una riunione (che loro chiamano 'board') e di illustrare, alle persone incaricate di gestirli, le mie esperienze e le modalità con le quali, in 8 mesi, ho sviluppato il mio lavoro nel blog www.marinfaliero.net.

L'incontro con i new bloggers:

Il blog-roll dell'azienda, sul quale vengono riversate insieme tante aspettative e qualche perplessità, coinvolge correttamente una quindicina di persone, in vari settori, al fine di garantire quella continuità nella pubblicazione di post che diventa necessaria perché un web-log cominci a diffondersi.

Il primo problema da superare, secondo me, è proprio quello di 'indurre' qualcuno che non lo è a diventare blogger.

Solo una minoranza dei presenti conosceva effettivamente l'esistenza della blogsfera, od aveva postato nel passato qualche commento.

Un 'training' in tal senso può risultare decisamente molto utile, per 'tastare' il terreno, captarne gli umori e le tendenze, agire di conseguenza.

Sono emersi dubbi sul linguaggio da usare, sui temi da affrontare, sul tempo da dedicare a questo nuovo impegno, mentre gli aspetti 'meccanici' della questione si sono rivelati di più semplice soluzione, ed una volta deciso l'utilizzo della piattaforma Worpress vengono percorse le normali tappe di apprendimento di un qualsiasi altro software.

Sul come esprimersi c'è stata la prima divergenza di vedute, per l'uso dei termini 'coglione' e 'cazziare' in un post di prova.

A mio modo di vedere il 'linguaggio colorito' rappresenta un valore positivo, da tenere ben distinto dal turpiloquio.

Sembrerà strano ma ritengo che umanizzi una comunicazione spesso troppo pomposa o troppo fredda, ed aiuti chi si trova catapultato dal discorrere confidenziale ad una platea eterogenea e teoricamente infinita.

La responsabilità di rivolgersi al net non è da poco, caricarla troppo frena.

Un linguaggio quotidiano diverte chi scrive, rendendogli meno pesante l'incombenza, e rilassa chi legge e cerca informazioni che rischiano di rivelarsi altrimenti di una noia micidiale.

In questo caso chiedere un giudizio prima di pubblicare un post che si suppone 'ardito' può essere di grande aiuto, evitando per presunzione di trascendere nella volgarità.

Vi faccio un'esempio pratico.

1) Un cliente di primaria importanza richiede chiarimenti sul ritorno commerciale garantito dal prodigioso prodotto x.

2) ci smenano un sacco di soldi, vediamo di chiarirgli per bene come far diventare redditizio il prodotto x.

Nella blogsfera l'opzione 1) farebbe ben poca strada per conto proprio, credo sia intuitivo.

Quindi o si è dentro o si è fuori, se si cerca di far sentire 'di casa' chi ci viene a visitare.

O si hanno i mezzi per rendere popolare la terribile opzione comunicativa 1).

I temi da affrontare:

Esaurita la celebrazione istituzionale, si dovrà attingere alla creatività individuale.

E qui si vedrà la 'tempra del blogger', favorita o sfavorita dai temi che si hanno in carico.

La 'faccia di culo' genuina, che mescolerà esperienze professionali e personali attinenti il lavoro sarà quella vincente.

Trasmetterà la sensazione che l'operatore è preparato ed autenticamente coinvolto in quello che fa, nonchè dotato di ironia e spirito di osservazione, ben integrato nel suo ambiente, padrone dei nuovi mezzi di comunicazione.

Un interlocutore da privilegiare o considerare, insomma, su competitor tanto impersonali da apparire fisicamente 'al di là' del vetro, che comunicano attraverso modalità così codificate da poter essere persino anticipate.

Un blog in particolare mi ha colpito, quello che affronta la Corporate Social Responsibility.

Emergerà sicuramente per l'enormità di spunti a disposizione e per l'attenzione che si stà rivolgendo al problema

ne cito l'esordio:

l'Azienda circa 8 mesi ha avviato un progetto con il penitenziario “Santa Bona” di Treviso. Il progetto consiste nel far svolgere ai detenuti alcuni lavori di manutenzione su palmari e stampanti. Così facendo essi, oltre che occupare il tempo, hanno sia modo di guadagnare e sia di acquisire delle conoscenze utili al reinserimento lavorativo una volta usciti.

L’esperienza sin ora sta andando bene tanto che si pensa di costituire nel carcere trevigiano un Centro di eccellenza tecnologico.

Questo significa saper coniugare business ed etica.

Per chi desiderasse maggiori informazioni

http://www.sodalitas.it/file/LIBRO%20D’ORO%20web.pdf pag.181

Impressionante no?

Cosa suggerire a questi ragazzi se non prestare attenzione ai tags o ai titoli da dare al post?

Hanno il senso della notizia e trattano argomenti wiki e vincenti, sanno già coinvolgere il lettore e fornirgli informazioni esterne che rafforzano la credibilità dell'informazione data.

Perfetto.

Il tempo da dedicare al blog:

i manuali indicano in mezz'ora giornaliera il tempo minimo da dedicare a questo tipo di comunicazione.

Palle, un pretesto può dare vita ad un'idea che si realizza in pochi secondi, aggiorna il blog e non ha presunzioni da verbo vivente.

Un caso simpatico può diventare una foto con un semplice commento da trasferire al blog, un'istantanea della coda in tangenziale a Mestre il motivo per riflettere sulle difficoltà comuni ai colleghi che la devono affrontare tutti i giorni.

Un post lungo ed articolato, invece, può essere realizzato in momenti diversi prima di venire pubblicato.

Curare i contenuti è come mettere buon fieno in cascina, una volta indicizzati dai motori di ricerca galleggeranno per mesi e frequentemente saranno riletti a notevole distanza di tempo.

Dopo un po' vi accorgere che una parte non disprezzabile degli accessi si realizzerà 'in differita'.

L'ottimizzazione del layout:

Il surfer è molto esigente e poco propenso ad approfondire pagine che sembrano non interessarlo, le frequenze di rimbalzo (il doppio click immediato per andarsene) sono all'ordine del giorno.

Rendere il template gradevole, e soprattutto di facile fruizione, aiuta a trattenere le hits occasionali; accompagnare ogni post con una immagine originale rallenta chi sfoglia nevroticamente tra diverse alternative.

Ottima l'idea proposta di rinnovare periodicamente, (senza stravolgerlo) il profilo grafico del gestore del blog.

Anche l'utilizzo di un nickname, a mio avviso, non è sconveniente.

Spesso è più facile da ricordare, rispetto a nome e cognome, ma soprattutto consegna al nostro interlocutore una identità unica nella blogsfera, facile da trovare nei motori di ricerca; aggiungerlo al profilo istituzionale evita l'impressione che qualcuno remi per conto proprio godendo di un comodo anonimato.

Individuarlo con una sicura attinenza alle materie trattate e verificare prima che non sia inflazionato è da preferire agli impeti di fantasia tipo Pippo1968 o MassimoDecimoMeridio.

La tracciabilità dei contatti:

Qui c'è da lavorare molto, perchè permette di apprezzare le ragioni del successo o dell'insuccesso.

Di valutare i gusti di chi ci legge, le sue preferenze, la provenienza, la frequenza con la quale ci fa visita, i percorsi che segue, la disponibilità ad interagire con noi.

Di rispondere tempestivamente implementando quanto funziona e 'raddrizzando' quanto procede fuori rotta.

L'indicizzazione nei motori di ricerca e negli aggregatori:

Titoli originali, tag puntuali (magari usati ripetutamente per articoli tra loro omogenei per materia) ed incipit dei post costruiti per facilitare il 'rastrellamento' da parte di Google e compagnia bella.

Segnalare agli aggregatori i nostri post, costi quel che costi.

E poi portare tanta tanta tanta pazienza, i tempi si possono forzare ma le soddisfazioni non saranno comunque mai immediate.

Nella mia prima esperienza di web 2.0 consultant ho dato questi suggerimenti ad un gruppo che affrontava l'esordio assoluto senza molte cognizioni specifiche in materia ma con grande interesse e determinazione.

Mi hanno dato la grande opportunità di fare 'palestra',  mi hanno fatto domande ed ascoltato.

Se avranno successo, me lo dico da solo, un pochino di merito sarà anche mio.

17Giu/087

Enti ed aziende possono gestire credibilmente, ed utilmente, un blog?

And How to blog?

In quale modo un'azienda o un'amministrazione possono utilizzare il blog come strumento di crescita senza essere fraintese?

Ciò che ha reso popolari i blog é infatti la loro indipendenza da qualsiasi forma di informazione 'veicolata', il loro essere anarchici e trasversali, il non dover rispondere ad editori di sorta.

La credibilità come immediata conseguenza dell'indipendenza da ogni forma di controllo.

Esiste allora la possibilità di coniugare il successo di questa libertà pressoché assoluta con la necessità di gestire una informazione coordinata, ovvero uno scopo itituzionale?

Trovare le alchimie giuste non sarà una cosa semplice, ma lo strumento potrebbe rivelarsi tremendamente utile anche per chi ha necessità o desiderio di 'interfacciarsi' (ma che bel termine!) con enti pubblici e produttori.

Qualcuno comincia a dare suggerimenti?

Voglio applicarmi a questa questione

17Giu/080

Un genio oppure una tarma: Ricca Pietro il Rompicoglioni più amato della rete

Fatevi qualche sua intervista, non è bellissimo ma merita

Veronesi e le intercettazioni

Anna Serafini in Fassino

Secondo la normativa statunitense in Italia non sarebbe possibile costrire un centrale nucleare

Trovarlo antipatico è realmente impegnativo