Rai, quasi tutto, appena appena

L’esordio della nuova era Berlusconi avviene, per ciò che attiene all’informazione, nel peggiore dei modi.

La benzina sul fuoco la gettano due recenti apparizioni di Marco Travaglio ad Annozero e ‘Che tempo che fa’, certo poco tenere nei confronti del potere appena costituitosi, ma nemmeno troppo originali quanto alle premesse.

Le invettive con

tro Napolitano, Veronesi e Schifani, infatti, non sono fulmini a ciel sereno, considerato che l’oncologo è strapazzato da mesi negli spettacoli e negli happening di Beppe Grillo.

Quello che sconcerta è l’accusa di utilizzare i salotti della televisione di Stato per ammettere ignobili epiteti nei confronti di soggetti di primario rango istitu

zionale, il Capo dello Stato ed il Presidente del Senato, seconda carica della Repubblica.

Il concetto spiccio, infatti, è che la Rai, pagata con i soldi dei cittadini, deve consolare e distendere.

Se il buon giorno si vede dal mattino aspettiamoci una rilassante stagione televisiva.

Viva Report, Viva Milena Gabanelli

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