dove mettiamo 650.000 clandestini?

Oggi pranzavo a casa con un amico (risi e bisi) ed insieme ascoltavamo e commentavamo le notizie del telegiornale.
Sul reato di immigrazione clandestina, tra due persone di diverse ideologie, le posizioni sono state sin da subito contrapposte, fieramente motivate e virilmente difese.
Io, da buon uomo di destra, mi sono dichiarato fino all'estremo favorevole all'introduzione del nuovo delitto, senza però essere in grado di replicare a questa considerazione: "Ok, abbiamo 650.000 clandestini nella pancia, tutti fuorilegge, dove li mettiamo?"
Silenzio, di tomba.
Del resto se dico una coglionata devo perseverare a difenderla anche quando non è sostenibile?
Ed forse pensabile che se ne vadono loro sponte?
Ma poi, infine e soffermandoci a pensare bene bene, perché se ne dovrebbero andare?
I flussi migratori delle popolazioni sono regolate da millenni dal bisogno e dalla necessità, chi l'ha risolta senza fare del male a nessuno per quale motivo dovrebbe rinunciare ad una piccola speranza, a migliori condizioni di vita per sé e per la propria famiglia?
La soddisfazione dell'ansia prestazionale del Ministro Maroni e delle sue profferte elettorali mi risulterebbe uno stimolo 'debole' se avessi un lavoro (anche pagato in nero), da mangiare, dormire e vestire, figli con la speranza di vedere vivi i trent'anni.
Forse ci siamo ridotti a suddividere gli stranieri in utili per la nostra economia e delinquenti, senza mezzi termini e senza voler riconoscere che i veri problemi sono invece creati da due fattori conosciuti: l'impossibilità di identificare i nostri ospiti e la mortificante percezione che non ci riconoscano come 'padroni di casa'.
Spesso sembra volerci interessare solo il fatto che lavorino e paghino le tasse, eterna medicazione dell'epidemia migratoria in terra nostrana, ma siamo intimamente turbati dal non sapere, verificare, e controllare origine e destinazione degli stranieri.
Sono qui per integrarsi o meno?
E chi meglio degli stranieri stessi potrebbe indicarci i soggetti sui quale puntare e quelli da allontanare?
Non è forse vero che le reali vittime dello status quo sono proprio gli immigrati laboriosi e consapevoli delle nostre regole?
Facciamo decidere a loro chi rimandare a casa



Maggio 20th, 2008 - 08:57
ti lancio anch’io una provocazione: e se tutti questi 650.000 domani lasciassero il paese, siamo sicuri che riusciremmo a farne a meno?
>senza voler riconoscere che i veri problemi sono i
>nvece creati da due fattori conosciuti: l’impossibilità di
> identificare i nostri ospiti e la mortificante percezione
>che non ci riconoscano come ‘padroni di casa’.
…questo secondo problema (non ci riconoscono come ‘padroni di casa’) mi sembra davvero ‘risibile’, quanto meno espresso in questi nudi termini ……
davvero abbiamo bisogno di sentirci riconoscere “padroni di casa” dall’immigrato strapelato di turno … siamo messi male
parlami di delinquenza, di leggi (che noi per primi non rispettiamo assumendo badanti e lavoratori in nero che per legge non dovrebbero essere qui) ma …..
Maggio 20th, 2008 - 10:59
Chiaro che non possiamo farne a meno, altrettanto chiaro che una minoranza di loro (e di italiani) non ci mancherebbe di sicuro.
Ma non mancherebbe neanche agli stranieri integrati, stai sicuro.
Il termine ‘padroni di casa’ l’ho usato volutamente perché riassume, a mio modo di vedere, uno dei fattori di ostilità verso quegli immigrati che pretendono il rispetto di regole di convivenza che da noi non possono esistere.
Se il TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) impone che nei documenti di identità un volto sia ben visibile non puoi pretendere di farti la foto col burka, se i figli ti sono più utili a mendicare che a scuola non puoi pretendere di farne un fatto culturale (o kulturale).
Non credo che questo aiuti l’integrazione, anzi la Fallaci la definiva occupazione
Il cittadino che torna a casa con la multa di 35 euro per non avere prolungato di mezz’ora la sosta sulle striscie blu si incazza come un puma.
E poi vota quello che vota, un suo motivo ci sarà
Maggio 20th, 2008 - 12:40
N.B. Ho citato la Fallaci perchè si ‘incastrava’ nel ragionamento, non ho nessun suo poster appeso in salotto.
Maggio 20th, 2008 - 13:18
>Chiaro che non possiamo farne a meno, altrettanto chiaro che una
>minoranza di loro (e di italiani) non ci mancherebbe di sicuro.
>Ma non mancherebbe neanche agli stranieri integrati, stai sicuro.
ne sono certo, ma allora perchè non regolarizzare quelli che già lavorano come badanti,m ad es. o nei cantieri definirli “integrati”, forse è usare un gossa) senza tante manfrine?
>Il termine ‘padroni di casa’ l’ho usato volutamente perché
>riassume, a mio modo di vedere, uno dei fattori di ostilità verso
>quegli immigrati che pretendono il rispetto di regole di
>convivenza che da noi non possono esistere.
>Se il TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) impone
>che nei documenti di identità un volto sia ben visibile non puoi >pretendere di farti la foto col burka, se i figli ti sono più >utili a mendicare che a scuola non puoi pretendere di farne un
> fatto culturale (o kulturale).
ecche problema ti fai? le leggi si devono rispettare. Se poi in certi “contesti” (rioni di napoli, periferie delle città, ) è difficile far rispettare le leggi non è un problema kulturale … e nemmeno di immigrati tante volte. A Rozzano e Quarto Oggiaro, per parlare di realtà cterra terra e neanche tanto lontane (ma pensa a certi rioni di Torino … mica bisogna andare a Napoli …) certe situazioni si vivevano anche quando gli immigrati erano italiani (i famosi “terroni”)
>Il cittadino che torna a casa con la multa di 35 euro per non
> avere prolungato di mezz’ora la sosta sulle striscie blu si
>incazza come un puma.
si incazzerebbe comunque, perchè quando tocca a noi è sempre diverso
>E poi vota quello che vota, un suo motivo ci sarà
più d’uno, non è detto però che tutti abbiano votato lo stesso e che chi ha votato abbia davvero capito qual’è il problema
tanti personaggi del passato sono stati votati … eppure ….
Maggio 20th, 2008 - 18:01
Mi aggiungo nel dibattito riportando quello che ieri sera ha detto il Prof. Mimmo De Masi (napoletano DOC) a Primo Piano/TG3 sugli immigrati: “ma perchè perdiamo così tanto tempo a discutere inutilmente sugli immigrati quando il vero problema dell’Italia è la malavita organizzata?”
Sono d’accordissimo con lui: i flussi migratori sono una realtà mondiale con cui dobbiamo cercare di convivere al meglio. Secondo me è più materia CE che del governo italiano (il quale nelle sue decisioni dovrebbe trarre ispirazione al governo europeo).
Considerando anche che l’emergenza sicurezza di questi giorni è un’emergenza inventata, elettorale: Ilvo Diamanti su Repubblica di due domeniche fa ha dimostrato numeri alla mano che l’aumento dei crimini è una percezione costruita ad arte da politica e mass media. Non c’è un aumento, anzi!
La malavita organizzata è invece un cancro mooolto Italiano. In questo siamo sempre stati l’eccellenza nel mondo!!
Ma se ne parla pochissimo, mentre il sangue continua a scorrere, i (nostri) soldi continuano ad essere prosciugati, il malaffare continua a divorare tutto: cittadini, ambiente, imprese, politica, pubblica amministrazione ecc
Isnt it?
Maggio 20th, 2008 - 18:48
@Herr
> perchè non regolarizzare quelli che già lavorano come badanti,m ad es. o nei cantieri definirli “integrati”, forse è usare un gossa) senza tante manfrine?>
nulla quaestio
>ecche problema ti fai? le leggi si devono rispettare. Se poi in certi “contesti” (rioni di napoli, periferie delle città, ) è difficile far rispettare le leggi non è un problema kulturale … e nemmeno di immigrati tante volte. A Rozzano e Quarto Oggiaro, per parlare di realtà cterra terra e neanche tanto lontane (ma pensa a certi rioni di Torino … mica bisogna andare a Napoli …) certe situazioni si vivevano anche quando gli immigrati erano italiani (i famosi “terroni”)>
qualcuno pensa che le leggi siano pret a porter, e si porta direttamente da casa le sue.
qualcuno le ignora
Sono entrambe questioni da affrontare, per una volta con risolutezza
quanto alla multa è pacifico che ci si incazzi quando tocca a noi, ma certo non aiuta vedere libero un pappone albanese portato via dai carabinieri la sera prima
@Giorgio
il vero problema, in Italia, è che tanti non rispettano la legge.
Per me non esistono gerarchie tra criminalità organizzata, individuale o clandestina.
Sono tutti uguali e tutti da perseguire.
Ricordi l’intransigenza veneziana? Tale e quale
Maggio 20th, 2008 - 21:00
@herr
Ineccepibile.
Purtroppo però è molto + facile colpire l’illegalità dei poveracci piuttosto che quella organizzata e compenetrata nella società, che tralatro massimamente sfrutta e potenzia il delinquere degli extrace.
E, soprattutto, colpendo i primi prendi un sacco di voti, colpendo la seconda i voti li perdi e magari perdi anche la vita…
Berlusconi è diventato loro amico dopo un paio di bombe ben assestate alle allora sue Standa.
Sono certo che se la politica volesse veramente trasformare il sud da problerma a opportunità, il valore incredibile del territorio e l’altrettanto incredibile talento della gente ci potrebbe far tornare in vetta a molte classifiche mondiali.
Riguardo ai clandestini, stasera su TG2 hanno presentato un servizio sulla situazione in Spagna, Francia e UK: come immaginavo, nonostante l’intransigenza di governi molto energici, non si è visto niente di molto diverso dall’Italia. 500/600.000 mila clandestini, rimpatri forzati, galere piene, centri di accoglienza che scoppiano. Niente di nuovo.
Vogliamo parlare dei risultati ottenuti con la radicale ricetta US contro l’immigrazione clandestina dal Messico?
Oppure di cosa ottiene la più grande democrazia del mondo proteggendo con l’intransigenza delle armi le sue città, le più pericolose del mondo, come Washington, Los Angeles ecc?
Maggio 20th, 2008 - 21:40
’sto post è da 23 ore in testa sull’aggregatore ziczac.it.
Il titolo deve essere più efficace del solito.
La discussione è decisamente accesa, ma nessuno è d’accordo su niente.
Spettacolo!
Maggio 20th, 2008 - 21:54
@ giorgio
>la più grande democrazia del mondo>
Su questo punto non siamo in sintonia.
Tedeschi e francesi hanno avuto il coraggio di dire che guerra in Iraq era una aggressione, sono ancora un ‘pelino’ avanti sui coloni di oltreoceano.
Maggio 21st, 2008 - 11:11
Sorry, volevo mettere le virgolette sulla “più grande democrazia del mondo”, le ho date per scontate…
Daltronde dichiarano pubblicamente di essere loro Marte e noi Venere
C’è chi scopa e chi s’ammazza:
e voi, da che parte state?
PS: a proposito, che dire degli appetiti sessuali di innumerevoli italiani che vengono soddisfatti in ogni loro varietà (e a basso costo grazie all’Euro e alla concorrenza!!) dalle avvenenti clandestine extraCE? Quanti Jumbo dovrebbero attraversare l’Oceano per riportare a casa cubane, brasiliane, colombiane e via dicendo? E quanto… “talento” perderemmo? Quante bocche asciutte e pericolosi feromoni socialmente impazziti dovremmo sopportare?
Ipocritamente non se ne parla perchè in Italia ospitiamo il Papa, ma il fenomeno è secondo me ancor più grande e complesso delle badanti e delle Colf!
300.0000 badanti + 350.000 prostitute = ecco i 650.000 clandestini!!! Si scoprì che tutti prestano servizi insostituibili e ad alto valore aggiunto per gli italiani, compresi i leghisti e i nostalgici del ventennio.
Che figo ’sto post, bravo Ozy!
Legalizzare, controllare e tassare prostituzione e servizi come Colf e badanti significherebbe fare un bel salto di qualità…
Giorgio for President!!!
Maggio 21st, 2008 - 11:28
Dove sto? Love! Love! Love!
Dall’immigrazione che produce ricchezza a quella che produce sollievo.
Passaggio ardito ma interessante, fornisce nuovi spunti per affrontare serenamente, pacatamente, il problema.
COn l’IVA versata dalle ‘badanti in senso ampio’ altro che nuovo piano Fanfani per l’edilizia popolare, tutti con la Jacuzzi in casa!