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	<title>Commenti a: 7.000 € IN MENO NELLA BUSTA PAGA</title>
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	<description>Sono caustico, me ne rendo conto</description>
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		<title>Di: marinfaliero</title>
		<link>http://www.marinfaliero.net/2008/05/7000-e-in-meno-nella-busta-paga/comment-page-1/#comment-75</link>
		<dc:creator>marinfaliero</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2008 22:05:09 +0000</pubDate>
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		<description>Fasìsta!</description>
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		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://www.marinfaliero.net/2008/05/7000-e-in-meno-nella-busta-paga/comment-page-1/#comment-74</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2008 21:45:35 +0000</pubDate>
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		<description>Innanzitutto benvenuto su Wordpress, ottima scelta Ozzy!

Venendo all&#039;articolo, mi sembra strano che nel XXI secolo ancora si contesti il guadagno dell&#039;imprenditore (che rischia il suo capitale) e quanto poco guadagnino i suoi lavoratori (che hanno lo stipendio assicurato e possono offrirsi ad altre imprese)
Nei paesi anglosassoni ad esempio i redditi non sono una vergogna da nascondere e il successo di un&#039;impresa è orgoglio nazionale.
Il lavoratore che non è soddisfatto della propria retribuzione cambia datore. Si dà da fare. Studia. Fà corsi. Si riqualifica.
Nel nord Italia la disoccupazione è tra le più basse al mondo e gli italiani lasciano agli extracomunitari i lavori sgraditi!
La contrattazione collettiva massificante è medioevo, oggi la retribuzione varia in funzione del talento, del valore, dei risultati: questo è il potere che il lavoratore può e deve esercitare.
Altro discorso secondo me riguarda i top manager, soprattutto pubblici e parastatali. Negli States stanno introducendo un tetto massimo ai loro stipendi: secondo me sarebbe opportuno farlo anche da noi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzitutto benvenuto su WordPress, ottima scelta Ozzy!</p>
<p>Venendo all&#8217;articolo, mi sembra strano che nel XXI secolo ancora si contesti il guadagno dell&#8217;imprenditore (che rischia il suo capitale) e quanto poco guadagnino i suoi lavoratori (che hanno lo stipendio assicurato e possono offrirsi ad altre imprese)<br />
Nei paesi anglosassoni ad esempio i redditi non sono una vergogna da nascondere e il successo di un&#8217;impresa è orgoglio nazionale.<br />
Il lavoratore che non è soddisfatto della propria retribuzione cambia datore. Si dà da fare. Studia. Fà corsi. Si riqualifica.<br />
Nel nord Italia la disoccupazione è tra le più basse al mondo e gli italiani lasciano agli extracomunitari i lavori sgraditi!<br />
La contrattazione collettiva massificante è medioevo, oggi la retribuzione varia in funzione del talento, del valore, dei risultati: questo è il potere che il lavoratore può e deve esercitare.<br />
Altro discorso secondo me riguarda i top manager, soprattutto pubblici e parastatali. Negli States stanno introducendo un tetto massimo ai loro stipendi: secondo me sarebbe opportuno farlo anche da noi</p>
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